Comune di Pisa

Rete civica pisana

Consiglio Territoriale di Partecipazione n. 2

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 La libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber.
Significa essere parte attiva della propria vita e di quella della collettività.
La legge della Regione Toscana n. 46 del 2013 (“Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”)  sancisce questi principi, indicando nuove forme e nuovi metodi di partecipazione e coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini nelle decisioni e nella vita pubblica dell’Amministrazione Comunale.
Le finalità della legge sono richiamate dall’articolo 1: l’obiettivo è “contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrando la loro azione con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa”, e concorrere in tal modo alla creazione di “una più elevata coesione sociale, attraverso la diffusione della cultura della partecipazione e la valorizzazione di tutte le forme di impegno civico, dei saperi e delle competenze diffuse nella società”.

Ta gli altri obiettivi: rafforzare, attraverso la partecipazione, la capacità di costruzione, definizione ed elaborazione delle politiche pubbliche; promuovere la partecipazione come forma ordinaria di amministrazione e di governo; creare e favorire nuove forme di scambio e di comunicazione tra le istituzioni e la società; valorizzare i saperi diffusi e le competenze presenti nella società, anche dando voce a interessi diffusi e poco rappresentati; valorizzare e diffondere le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione come strumenti al servizio della partecipazione democratica dei cittadini.

La legge regionale 46 del 2013 modifica la natura e la struttura dell’organismo previsto dalla normativa precedente. La nuova Autorità non è più un organo monocratico, ma collegiale: è composto da tre persone nominate dal Consiglio regionale.
Con il progetto Pisa Partecipa, il Comune di Pisa si propone di rispondere al diritto al dibattito democratico, istituendo i Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP) e formando il Responsabile Territoriale di Partecipazione o Facilitatore della partecipazione. I Processi Partecipativi sono luoghi e spazi di confronto e di discussione tra i cittadini e chi governa la città, creando percorsi e regole condivise per discutere e dialogare sui piccoli e grandi problemi della comunità ed ipotizzando soluzioni quanto più possibile condivise.

Ultima modifica: 03/11/2017 09:38