Breve Storia dell'Anagrafe
L'Anagrafe documenta la posizione dei cittadini residenti, siano essi italiani o stranieri, e ne rileva i movimenti. Tiene conto di tutti i mutamenti che si verificano nel comune per cause naturali o civili, cioè per nascita, matrimonio, morte, emigrazione, immigrazione, e rilascia i relativi certificati. I dati anagrafici sono pubblici ma solo attraverso l'emissione di certificati ed è quindi impossibile, autonomamente o direttamente, consultare i registri d'anagrafe.
E' certo che in passato ciascuna delle civiltà più evolute (Egizi, Greci... Romani) disponesse di "Liste" utilizzate per scopi economici, militari e/o politici, ma l’Anagrafe (dal greco anagraphé = registrazione, iscrizione) è una istituzione piuttosto recente introdotta a seguito dell'utilizzo dei censimenti come punto di partenza per la regolamentazione della convivenza dei singoli .
Già prima dell'unificazione, in molte delle città più importanti, esistevano in Italia uffici strutturati per elaborare e tenere aggiornato il dato numerico e la consistenza dei cittadini regolarmente viventi sui territori, ma bisognerà arrivare al 1864 per avere il primo provvedimento unitario per l’istituzione del Servizio Anagrafico affinchè questi si rifacesse ad un unico codice (R.D. 31.12.1864 n. 2105): partendo dai dati censuari del 1861 ogni Comune del Regno avrebbe dovuto formare un Registro e aggiornarlo coi dati delle persone con “domicilio legale” o “residenza stabile”.
Mentre i censimenti, a cadenza decennale, si susseguivano con il preciso scopo statistico e programmatico del potere esecutivo, le Anagrafi, per mano di Funzionari debitamente nominati e formati, assunsero il compito di fotografare costantemente le situazioni di movimento migratorio e della registrazione degli eventi di nascita, matrimonio, morte e delle cittadinanze.
Nasce così la figura dell'Ufficiale d'Anagrafe nominato (conseguentemente all'approvazione del Prefetto) dal Sindaco che nelle vesti di "Ufficiale di Governo" e titolare di quelle funzioni sceglie e delega taluni dipendenti comunali a precise competenze. Proprio la tipologia delle competenze istituzionali, rendono gli Ufficiali d’Anagrafe (come quelli di Stato Civile) dipendenti atipici all’interno della gestione territoriale dell’ente locale Comune. Infatti, pur dipendenti del Comune essi svolgono il proprio lavoro con leggi e disposizioni dello Stato ed il controllo degli Uffici Territoriali di Governo.