Comune di Pisa

Rete civica pisana

Progetti speciali

Nell’ambito del Sistema diritti/doveri di cittadinanza dei/lle bambini/e, per la costruzione della Città a misura di bambini e di bambine, il Comune di Pisa persegue le  politiche socio educative, promuovendo, nei  diversi ambiti d’intervento, la seguente programmazione e sostenendo i relativi progetti:

1. Educazione formale scolastica extracurricolare:

  • Innovazione dei processi di apprendimento e insegnamento in continuità verticale: realizzazione de ”L’insegnamento come relazione educativa. Una scommessa per il futuro” promosso, finanziato e coordinato dal Comune di Pisa con gli Istituti Comprensivi della Città, attuato dagli II.CC. in collaborazione con gruppi di ricerca dell’Università di Pisa (neuroscienze, pedagogia, informatica), la scuola superiore Sant'Anna (Istituto di Biorobotica), Servizi Territoriali di psicologia della ASL5 di Pisa.  Si è costituito un gruppo di ricerca e sperimentazione multidisciplinare per l'età scolare 3-14 in continuità e integrazione con le attività 0-6 della Casa Bambini/e e Genitori di Sa Rossore, Il gruppo è costituito da  educatori/trici e insegnanti per ogni servizio 0-6 del Comune di Pisa, tre docenti – uno/a per ogni ordine di scuola – per ogni Istituto Comprensivo della Città, ricercatori/trici universitari/e di neuroscienze, pedagogia, tecnologie, i Servizi Territoriali 0-6 di psicologia della ASL5. Il funzionamento del gruppo di circa 40 ricercatori/trici è facilitato dall'uso esperto di tecniche di apprendimento cooperativo. Il gruppo de L'insegnamento come relazione educativa è un luogo dinamico e diversamente esperto a disposizione di docenti e insegnanti per la soluzione di problemi specifici che intervengono, ogni giorno diversi, nei luoghi di apprendimento e insegnamento. Ha prodotto un contributo per le linee guida regionali per l'innovazione degli ambienti di apprendimento, su richiesta della Regione Toscana.
  • Indirizzo delle priorità tematiche e metodologiche: i finanziamenti messi a bando per le scuole hanno seguito le priorità tracciate in sede di Conferenza dei Sindaci dell’educativo  attuando le priorità obiettivo: sviluppo individuale e personalizzazione dell’intervento educativo attraverso la cura delle diversità (di genere, culturali, di abilità), sviluppo relazionale attraverso l’educazione  alle life skills e alla cittadinanza attiva, innovazione dei processi di apprendimento e sviluppo dei linguaggi non verbali (musica, arte, scienze). La priorità metodologica data riguarda lo sviluppo di attività in continuità con il CIAF di quartiere.


2. Promozione delle tecnologie digitali per la formazione

  • Realizzazione di aule informatiche a costo zero attraverso un meccanismo di donazione alle Scuole da parte di Enti e Aziende, e riuso di hardware con software libero e formazione all'uso del software libero.
  • Diffusione del software libero come strumento per la promozione dei saperi liberi e aperti e per la sostenibilità.
  • Attività educative su internet e la cultura di internet nell'ambito dell'Internet Festival.
  • Progetto SMART SCHOOL con la Regione Toscana: installazione di LIM e completamento delle connessioni internet nelle Scuole della Città.
  • Nell’ambito del progetto SMART INCLUSION con la Regione Toscana, realizzazione del progetto SCUOLA IN OSPEDALE.
  • Percorsi educativi sull’uso consapevole  delle tecnologie e della rete internet, anche attraverso l'adesione alle attività del Progetto TROOL dell’Istituto degl’Innocenti di Firenze.


3. Globalità dei linguaggi e cultura

  • Musica: consolidamento delle attività di formazione di insegnanti in UNA RETE PER LA MUSICA; costituzione dell'orchestra degli Istituti Comprensivi e realizzazione di un primo concerto nella primavera del 2013.
  • Teatro: consolidamento e sviluppo delle attività di formazione al teatro e alla cultura del teatro promosse dall'associazione ARETUSA, composta da Comune, Istituti Comprensivi della Città e Fondazione Teatro Verdi; promozione di attività formative con i piccoli teatri della Città.
  • Arti visive: collaborazione con le attività di laboratorio didattico ideate e condotte dai Musei della Città: Palazzo Blu, Museo della Grafica, Museo di Palazzo Reale, Opera Primaziale, Museo di San Matteo.
  • Lettura e cultura: apertura della nuova Biblioteca Comunale, come centro e casa della cultura e secondo un concetto di fruibilità fondato sulla partecipazione; collaborazione e sostegno alla realizzazione del Pisa Book Junior.
  • Scienza: attività in collaborazione con le Università e i Centri di Alta Formazione e Ricerca della Città e con la Ludoteca scientifica, che si prevede di far confluire nella Cittadella Galileiana in corso di realizzazione con il PIUSS; attività del Planetario comunale.
  • Natura e ambiente: attività di educazione ambientale con Green City Energy e con i laboratori didattici realizzati dalle Aziende a partecipazione pubblica: Sol Maggiore di Toscana Energia, Acque Tour di Acque SPA, sulla raccolta differenziata di Geofor.


4. Educazione non formale:

  • Continuità tra luoghi educativi: si è garantita la prosecuzione delle attività educative anche dopo la chiusura delle scuole attraverso la gestione dei Campi Solari e delle attività di CIAF/ludoteche. I campi solari sono un momento educativo e ludico di vivace partecipazione  dei bambini /e che  attivamente  contribuiscono a realizzare le attività  in un contesto dove  hanno voce, anche nella valutazione  complessiva dei campi. Nei campi si è realizzata l’integrazione degli alunni e delle alunne  stranieri/e anche attraverso corsi di lingua. I CIAF/ludoteche  sono luoghi dove i bambini e le bambine e le loro famiglie  hanno la possibilità di sperimentare, attraverso il gioco, le acquisizioni in ambito scolastico/formale. Attraverso la messa a bando dei finanziamenti, si è richiesto e realizzato che i CIAF coprissero di fatto tutti i quartieri della città, in una rete che ne prevede almeno uno per ogni quartiere in continuità con il rispettivo Istituto Comprensivo.
  • Indirizzo delle priorità metodologiche e tematiche: nelle priorità metodologiche d'uso dei finanziamenti, il CIAF deve relazionarsi e integrare le proprie attività di educazione non formale a quelle di educazione formale dell'Istituto Comprensivo del quartiere. Le priorità obiettivo e tematiche delle attività rimangono condivise con quelle delle attività scolastiche extracurricolari dell'I.C. Di riferimento.
  • Realizzazione della rete di strutture CIAF: alle strutture di proprietà del Comune già realizzate, ovvero Leopolda e Calambrone, è stata aggiunta la struttura del CEP. Sono state previste e sono in fase di realizzazione con il PIUSS e altri finanziamenti regionali/europei le strutture CIAF in  San Zeno e in San Michele degli Scalzi (piano terra del Polo). Nell'ambito del Patto di Comunità per lo Sviluppo è previsto per la zona sud l'uso della struttura che sarà realizzata dalla SAT.

 

5. Promozione della salute psicofisica

  • Attivazione dello sportello di ascolto e attività individuali e di gruppo ad esso connesse, in tutti gli Istituti Comprensivi e Istituti Superiori della Città (e dell'Area Pisana), rivolto a studenti, docenti, dirigenti scolastici/he, genitori, condotto dal Consultorio Giovani e Adolescenti della ASL5 con finanziamenti comunali e regionali.
  • Attività nell'ambito del Piano di Educazione alla Salute indirizzato dai Comuni e condotto dalla UO di Educazione alla Salute della ASL5, secondo la metodologia della educazione tra pari (sia giovani che adulti).


6. Educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità

  • Protocollo di Intesa per la pianificazione integrata e la messa a disposizione di competenze per l'educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità nelle scuole di Pisa del  2/9/2009, promosso dal Comune di Pisa, con la Prefettura di  Pisa anche con le funzioni di coordinamento di tutte le Forze dell'Ordine, i sette Istituti Comprensivi della Città, l’Uff. Scolastico Provinciale, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa, la Società della Salute della zona pisana, il Dip. di Diritto Pubblico dell’Università di Pisa, il  Centro per i Diritti Umani dell’Università di Pisa, il CISP, l'International Research Laboratory on Conflict e il Development and global politics CDG Laboratory della Scuola Superiore Sant'Anna.
  • Attività di sensibilizzazione sul contrasto alle mafie: attraverso la realizzazione di giornate con l'uso dei prodotti di Libera Terra nel servizio di refezione e le  attività in collaborazione con AVVISO PUBBLICO- Nomi e numeri contro le mafie, cui il Comune di Pisa ha aderito.
  • Attività educative di protezione civile: i bambini/e, anche i più piccoli/e, sono stati coinvolti/e e resi  pienamente partecipi nell’ambito dell’autoprotezione per le emergenze (Giornate della Protezione Civile, percorsi di protezione civile e prove di esodo in condizioni di emergenza terremoti e esondazione dell'Arno).


7. Processi di partecipazione:

  • Mappa delle Azioni: A seguito degli incontri di consulenza strategica con Assessori/e e Dirigenti comunali, informativi e di consulenza con i/le Dirigenti scolastici e insegnanti, di consulenza con i Presidenti dei Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP, una volta le Circoscrizioni), i genitori e le reti delle Ludoteche /CIAF, è stata predisposta una prima versione della Mappa delle Azioni per la Città delle Bambine e dei Bambini, che include tutte le azioni realizzate o pianificate dai diversi settori dell'Amministrazione Comunale e che hanno un impatto sulla cittadinanza dei più piccoli.
  • Dalla consulenza strategica è dunque emerso un nuovo  modello di partecipazione dei bambini e delle bambine, che faccia pieno uso delle risorse già presenti nella comunità come rete di Scuole, rete dei CIAF, rete dei Consigli Territoriali di Partecipazione.


8. Urbanizzazione della Città e mobilità dolce:

  • Dalla consulenza strategica, la fruizione degli spazi della Città e la mobilità sostenibile in autonomia sono state individuate come fattore azzerante per la piena cittadinanza delle bambine e dei bambini e dunque come primo problema su cui sperimentare il modello di partecipazione. Tra le attività particolare rilevanza hanno quelli sulla mobilità sostenibile e sicurezza stradale che hanno lo scopo di accrescere competenze e abilità di bambini/e e ragazzi/e, la loro sicurezza e la fiducia delle famiglie, anche nell'ambito delle attività del Protocollo di Intesa sull'educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità nelle Scuole.
  • In coerenza con i percorsi educativi e di partecipazione sono state previste risorse strutturali per lavori stradali volti a favorire la mobilità protetta: sono stati progettati 14 percorsi protetti in prossimità di scuole non in ZTL, 9 dei quali ad oggi completati, come palestre per la mobilità in autonomia. In questo ambito è pianificata la realizzazione di esperienze di pedibus, che dovrà coinvolgere anche famiglie, insegnanti e associazioni. A seguito di un processo di partecipazione con famiglie e insegnanti, si prevede di  rafforzare il controllo della Polizia Municipale fuori dalla scuola, di mettere a disposizione  la concertazione di attività educative specifiche dei CIAF/ludoteche  presenti nei quartieri di riferimento, utili per sostenere il processo, mentre le scuole provvedono ad attività educative curricolari specifiche. La sperimentazione inizia nella scuole che hanno manifestato interesse.
  • Il progetto “Pisa Città che Cammina”  e relativo Protocollo di intesa tra Comune di Pisa, IET e Regione Toscana include attività educative anche curricolari su alimentazione e stili di vita, la sperimentazione dei pedibus, e la predisposizione di standard di qualità urbanistica che promuovono la salute dei cittadini e delle cittadine di ogni età.


9. Riqualificazione spazi educativi e scolastici

  • Piano per il rinnovo degli arredi scolastici interni ed esterni di concerto con gli II.CC.
  • Piano per la riqualificazione dei giardini scolastici delle scuole dell'infanzia sostenibili: con progettazione partecipata e uso materiali eco-compatibili e con basso grado di necessità manutentive (Nido e Infanzia a Marina di Pisa, Calandrini, Conti, Gianfaldoni, De André, i Passi).
  • Piano per l'ottimizzazione dei plessi scolastici: individuati i criteri che seguono gli indirizzi regionali sul dimensionamento e prevedono la progressiva composizione di poli scolastici che mettano insieme più ordini di scuola possibile dal nido alla secondaria di primo grado allo scopo di favorire il confronto educativo, la fruibilità di spazi e aule funzionali comuni (scienza, informatica, musica, psicomotricità/palestra, sala di aggregazione con accessibilità aperta al quartiere), sostenibilità finanziaria per la manutenzione ed i servizi di custodia. In questo ambito è stata già prevista nel Piano triennale delle Opere Pubbliche la costituzione di due poli scolastici in Riglione e Putignano.
  • Piano per la riqualificazione energetica delle strutture scolastiche: sostituzione di infissi; installazione di almeno un tetto fotovoltaico per Istituto Comprensivo con Toscana Energia (attualmente: infanzia Agazzi ai Passi, media succursale di Riglione dell'I.C. Gamerra, media I.C. Fucini, complesso I.C. Fibonacci, media Mazzini dell'I.C. Tongiorgi).


10. Verde e orti scolastici

  • Riqualificazione aree a verde: aree gioco al Giardino Scotto; nuovo Piano del Verde; miglioramento della qualità delle manutenzioni con il nuovo global del verde pubblico e dei giardini scolastici.
  • Realizzazione di “Un orto in ogni scuola” e attività collegate nell'ambito del Protocollo di intesa tra Comune, Slowfood e gli Istituti Comprensivi, “Orto in condotta”.
Ultima modifica: 13/03/2013 14:57