Comune di Pisa

Rete civica pisana

Storia della biblioteca

Palazzo Pretorio

Palazzo Pretorio

La biblioteca comunale viene inaugurata il 14 gennaio 1963 a palazzo Pretorio, con il preciso intento di rivolgere il proprio impegno sociale e culturale,  in una città universitaria  provvista di un ricco patrimonio librario ma altamente specializzato, a tutti quei cittadini meno attrezzati culturalmente, ragazzi, lavoratori, pensionati che “mai avrebbero avuto il coraggio di varcare il portone della Sapienza per accedere alla biblioteca universitaria…” (Fausta Cecchini allora Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pisa).
Quando la biblioteca apre i battenti possiede già un’interessante sezione libraria e documentaria di cultura locale, costituita da 200 volumi di storia pisana dell’Archivio Comunale e dalle donazioni di Vincenzo Lupo-Berghini ( in seguito direttore dal 1981 al 1988 della biblioteca) e Maria Timpanaro, per un totale di circa 5.300 volumi. Negli anni il patrimonio e la struttura della biblioteca si sono ulteriormente arricchiti , nel dicembre 1982 nasce la biblioteca dei ragazzi a palazzo Lanfranchi e in seguito  una sede decentrata nel quartiere periferico de “I Passi”. La biblioteca ha svolto in questi anni un’intensa attività garantendo  a tutti i cittadini "senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua e condizione sociale" ogni tipo di informazione e promuovendo in tutte le fasce di età l'interesse, l'abitudine e la passione per la lettura e per la conoscenza. Un lavoro di cerniera fra le istituzioni, le associazioni e i cittadini che trovano nella città, nella sua storia, nella sua arte e nella sua tradizione ricchezza e vivacità culturale. Il 7 marzo 2013 nasce la nuova biblioteca comunale nel parco urbano delle “Piagge”, la SMS Biblio, che fa tesoro  delle esperienze del passato e vive il presente proiettandosi nella città di domani.

Ultima modifica: 30/04/2014 12:16