Comune di Pisa

Rete civica pisana

Quartiere Sant'Antonio

QuartiereSAntonio

QuartiereSAntonio

LEGENDA:   

  1. Mura ---tracciato non più esistente
  2. Palazzo Gambacorti
  3. Logge di Banchi
  4. Chiesa di Santa Cristina
  5. Chiesa della Spina
  6. Ponte Solferino
  7. Chiesa di San Benedetto
  8. Cappella di Sant'Agata
  9. Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno
  10. Porta a Mare
  11. Bastioni Stampace
  12. Piazza Vittorio Emanuele II         
  13. Palazzo della Provincia
  14. Chiesa di Sant’Antonio
  15. Tutto mondo, Keith Haring                         
  16. Domus Mazziniana
  17. Chiesa di Santa Maria Maddalena          


 
    

Descrizione del percorso:

Questo quartiere assieme a quello di San Martino forma la parte meridionale del centro storico della città, l’area denominata Chinzica, che dopo l'unità d'Italia fu suddivisa nei quartieri attuali.

Il Lungarno costituisce il lato settentrionale del quartiere e vi si affacciano i palazzi e i monumenti principali. Primo tra tutti Palazzo Gambacorti (2) dal 1689 sede del Comune di Pisa, eretto in stile gotico pisano alla fine del XIV secolo. La facciata nord, rivolta verso l'Arno, è ornata da un doppio ordine di bifore, decorazioni a tarsie e trafori marmorei nel coronamento. All'interno un cortile medievale con stemmi di magistrati pisani risalenti al periodo in cui il palazzo fu sede dei Consoli del Mare (inizi XVII secolo). Subito a lato del Comune, le Logge di Banchi o dei Mercanti (3) edificate tra il 1603 e 1605 da Cosimo Pugliani, forse su disegno del Buontalenti, con lo scopo di creare un mercato di generi vari. La parte superiore, costruita nel '700, è collegata tramite un cavalcavia a Palazzo Gambacorti.

Proseguendo sul Lungarno Gambacorti si incontra la Chiesa di Santa Cristina (4), polo attorno al quale si sviluppò il primo nucleo urbano della zona meridionale della città. Dell'impianto medievale rimane a vista la sola abside.

Andando ancora avanti la Chiesa di Santa Maria della Spina (5), in origine un piccolo oratorio edificato a capo del Ponte Nuovo, distrutto agli inizi del XV secolo. Ampliata tra il 1325 e il 1376 custodì fin dal 1333 una spina della corona di Cristo. Fu decorata esternamente dai grandi scultori Giovanni, Andrea e Nino Pisano. A causa dei danni dovuti al cedimento del terreno, la chiesa venne smontata nel 1871-84 e ricomposta più a est del luogo originario.

Attualmente chiusa al culto, la Chiesa di San Benedetto (7), come l’annesso monastero, risale alla fine del trecento. L'attuale facciata fu realizzata nel 1850. La facciata che si estende sul lungarno, fu rifatta in stile neogotico. L'intero complesso è stato acquistato e restaurato dalla Cassa di Risparmio di Pisa ed è oggi utilizzato per convegni e congressi.

Poco distante la Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno (9), da notare l'effetto di policromia della facciata dovuto all'uso di pietre diverse. La Cappella di Sant'Agata (8), posta nel chiostro del monastero di San Paolo a Ripa d'Arno fu edificata nel XII secolo. A pianta ottagonale con cupola a cuspide, presenta su tre dei lati esterni archi a tutto sesto e trifore con colonnine in marmo. La cappella è attualmente chiusa al pubblico.

Alla base delle mura attigue alla Porta a Mare (10) si trovano i Bastioni di Stampace (11). A ridosso del ponte sono ancora visibili i resti delle antiche mura comprendenti l'alta testata dell'antico ponte. Intorno ai Bastioni si svolse una delle più combattute battaglie tra fiorentini e pisani, prima della definitiva sconfitta della città nel 1509.

Seguendo Via Porta a Mare, girate a sinistra in Via Stampace e poi a destra in Via Romiti. Proseguite in Via Nino Bixio per giungere in Piazza Sant’Antonio dove è visibile la Chiesa di Sant'Antonio Abate (14). Risalente al XIV secolo, dell'antica struttura conserva solo la parte inferiore della facciata. Keith Haring ha scelto il lato nord della chiesa come supporto per dipingere il suo murale Tuttomondo (15).

Adiacente a Piazza Sant’Antonio è Piazza Vittorio Emanuele (12), realizzata in seguito all'inaugurazione della Stazione Centrale, costruita nel 1862. Al centro contiene il monumento a Vittorio Emanuele II. Intorno ad essa sono sorti alcuni importanti edifici quali il Palazzo delle Posta, in stile neomedievale, e il moderno Palazzo della Provincia (13). Da Piazza Vittorio Emanuele si può imboccare Via Mazzini dove è ubicata la Domus Mazziniana (16), si tratta di una palazzina moderna che è stata ricostruita sul luogo della casa Rosselli Nathan in cui morì Giuseppe Mazzini. Dal 1910 è monumento nazionale.

Ultima modifica: 01/10/2012 16:42