Comune di Pisa

Rete civica pisana

Il progetto pedagogico

I Nidi d’Infanzia Comunali di Pisa e il Progetto socio-psico-pedagogico a base psicomotoria (1)

Il progetto pedagogico a base psicomotoria, nato attraverso una sperimentazione in un nido comunale, si è ben presto diffuso in tutti i nidi d’infanzia comunali ed è stato alla base degli indirizzi dell’Amministrazione per tutte le tipologie di servizio 0/3.
Successivamente, sempre preceduto da una sperimentazione, si è diffuso nelle scuole dell’infanzia comunali.
Il Progetto affonda le sue radici nella teoria psicomotoria in ambito psicoterapeutico e psicopedagogico inaugurata dagli studiosi A. Lapierre, I. Darrault, J.L. Empinet e proseguita da molte Scuole in tutto il mondo.
Il progetto che ha avuto una sua divulgazione nell’ambito della psicomotricità, ha soprattutto una dimensione sociopsico-pedagogica:

  • Socio: perché si occupa e si preoccupa della complessa rete di relazioni interne ed esterne al servizio educativo (gli operatori interni, i genitori, i cittadini del quartiere, gli amministratori);
  • Psico: perché considera le tappe evolutive di sviluppo delle bambine e dei bambini, il loro modo di comunicare e di relazionarsi;
  • Pedagogico: perché organizza e dà sostanza agli apprendimenti.

Il percorso progettuale intrapreso dalla città di Pisa vuole essere, al contempo, la validazione dell’esperienza pregressa e l’accoglienza e ambientamento della dimensione prossimale; nasce da un’idea di bambino che cresce e che crescendo trova risorse e strumenti di orientamento che lo vedano partecipe della sua stessa crescita. La continuità educativa, sia in orizzontale che in verticale si confronta quindi con il progetto che abbiamo individuato
e denominato socio-psico-pedagogico.

Il progetto pone un occhio attento all’individuazione dei percorsi educativi (ipotesi, metodi, strumenti) e allo sviluppo dei processi (affettivi, cognitivi, di socializzazione).
Poiché il bambino è naturalmente orientato alla relazione, la relazione diventa oggetto di apprendimento.
Il progetto pensa sempre a un bambino competente che sviluppa apprendimenti in un contesto “non direttivo”.
Dunque, per promuovere l’autocostruzione del SE, l’educatore deve ridurre la propria forma deterministica e diventare regista della conoscenza, lasciando al bambino la possibilità di costruire la propria trama narrativa secondo la sua personale estetica costruttiva.

I punti cardine su cui si sviluppa il progetto sono:

- l’idea della globalità del bambino ovvero: l’espressività motoria rappresenta la relazione che ha con il mondo;
- la strutturazione dell’ambiente educativo nelle dimensioni di tempo (rituali, routine, attesa), spazio (atelier, sala di psicomotricità), materiali, metodologie (ruolo dell’adulto, gruppi di bambini).

Gli spazi sono intenzionalmente organizzati, disposti coerentemente intorno al progetto educativo: ne rappresentano la pertinenza, le scelte e gli orientamenti valoriali, le leggi e le possibilità, la storia e la disponibilità ad accogliere le differenze e i cambiamenti, pensati e allestiti per garantire ai bambini la libertà di muoversi, di scegliere, di interagire e comunicare.

Se quella degli educatori è una regia educativa è ai bambini che spetta il ruolo di attori principali.

Il progetto, nella sua declinazione didattica e operativa quotidiana, è caratterizzato da:

La scansione dei tempi garantisce una ripetitività quotidiana necessaria per offrire certezza, sicurezza e prevedibilità ai bambini e alle bambine, ma si presta anche a rotture ed eccezioni intenzionali: un esempio ne sono gli atelier volanti, attività insolite, che creano e provocano nuovi modi di agire, introducuno al cambiamento, alla novità, alle variabili, all'imprevisto, stimolano i processi di divergenza e di differenza.

  • L’accoglienza e le attività si differenziano in funzione delle età dei bambini, con particolare riferimento ai bambini piccolissimi, i lattanti

(1) Per approfondimenti (e credits sottopagine): “Il Bambino costruttore - Lo spazio e la relazione educativa nel Nido”, a cura di Ivana Padoan, Tiziano Paperini, Collettivo Nido d’Infanzia Comunale Coccapani - edizioni Del Cerro © Tutti i diritti riservati

Ultima modifica: 01/02/2016 11:06