Comune di Pisa

Rete civica pisana

Impianti termici domestici

Cosa bisogna fare / Descrizione:

Il servizio prevede il controllo e le ispezioni necessarie per verificare l'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia, nell'esercizio e nella manutenzione degli impianti di riscaldamento ad uso civile.

 

Tutti coloro che si ritengono danneggiati dall’emissione di fumi di impianti termici domestici limitrofi, possono inviare un esposto al Comune di Pisa. L'esposto (non vi è una specifica modulistica) deve essere inviato a: Comune di Pisa, Ufficio Ambiente - U.O. Aria tramite:

a) PEC a: comune.pisa@postacert.toscana.it

b) Direttamente all'Ufficio U.R.P (Ufficio Relazioni con il Pubblico) via Lungarno G. Galilei n. 43-Pisa. Consulta gli orari di apertura.

c) Per posta, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata all'Ufficio Protocollo Generale,  Lungarno G. Galilei n. 42 - Pisa.

 

 

DA SAPERE: Il D.P.R. n. 412/93 suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche prevedendo il periodo temporale d'accensione e l'orario massimo giornaliero. In particolare, ai sensi del secondo comma dell'art. 9 del summenzionato decreto il Comune di Pisa appartiene alla:

  • Zona D: ore 12 giornaliere dal 1^ novembre al 15 aprile

Per maggiori informazioni consultare il sito Agenzia Energetica della Provincia di Pisa

A chi rivolgersi per avere informazioni e presentare e seguire la pratica:

Franco Piccirilli
Tel.050.910627
f.piccirilli@comune.pisa.it

Direzione: Direzione Piano strutturale - Politiche della casa - Edilizia privata - Ambiente
Chi e il Responsabile:

Ufficio Ambiente

Responsabile P.O. dr. geol. Redini Marco

m.redini@comune.pisa.it

Cosa rilascia il Comune:

Entro 30 giorni dal ricevimento dell'esposto, verrà avviato il relativo procedimento che prevede una richiesta di verifica al competente Ufficio Energia della Regione Toscana. Gli esiti di tali verifiche sono comunicati al Comune di Pisa, che procederà di conseguenza ad adottare i relativi procedimenti:

  • in caso di non conformità non grave, una semplice comunicazione di messa a norma dell’impianto a carico del responsabile;
  • in caso di grave non conformità, una ordinanza per la messa a norma dell’impianto, a carico del responsabile.
norme da applicare:

I responsabili di impianti termici sono obbligati a far effettuare sugli stessi, opere di controllo e manutenzione dei fumi, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza, risparmio energetico e salvaguardia ambientale conformemente a quanto disposto dalla L. 10/1991, DPR 412/1993 e dal DLGS 192/2005 e s.m.i.. La manutenzione periodica deve essere eseguita da ditte aventi i requisiti previsti dalla normativa in vigore sulla sicurezza degli impianti di riscaldamento di cui al DM 37/2008.

L. 10/1991 - Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
D.P.R. n. 412/93 - Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10.
D.P.R. n. 74/2014 - Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.

Ultima modifica: 23/11/2018 13:19