- Associazionismo
- Premessa
- Gruppi e associazioni
- Le attività
- Volontariato
- Volontariato Internazionale
- Premessa
- I dati attuali
- La legislazione
- Il contratto
- I links utili
- Documentazione disponibile al
Centro
- Volontariato
Europeo
- Volontariato
Locale
- Premessa
- Gruppi e associazioni
- Le attività
- Campi
di lavoro
A - ASSOCIAZIONISMO
PREMESSA
E con lobiettivo di
riconoscere e sottolineare il valore sociale dellAssociazionismo,
che il nostro servizio, ha predisposto dei dossier
sulle opportunità di partecipazione per i giovani a
gruppi e organismi che operano in svariati settori a
livello locale.
Ci è parso opportuno mettere a
disposizione dei giovani cittadini una mappa delle
risorse aggregative e ricreative che il territorio
offre, perché possa servire da strumento conoscitivo
delle medesime e, allo stesso tempo, da stimolo ad
una partecipazione attiva alla vita associazionistica
secondo le caratteristiche, i bisogni e le
propensioni personali.
Siamo convinti che un impegno
qualificato e proficuo del tempo libero possa
contribuire ad alleviare le situazioni di disagio e
di malessere giovanile e al tempo stesso, avvenendo
in ambiti aggregativi, impedire rischiosi isolamenti
ed emarginazioni e favorire anzi un inserimento
graduale e sereno nel sistema sociale.
Le richieste di informazioni sullassociazionismo
culturale, ricreativo e sportivo nel corso di questo
primo decennio di apertura del Centro, si sono
moltiplicate. Nonostante che Pisa abbia un territorio
abbastanza circoscritto, non mancano gruppi ed
associazioni che offrono opportunità per il tempo
libero e lo svago.
Ricordiamo che l'Informagiovani di
Pisa, fin dalla sua apertura, ha costantemente
censito gruppi e associazioni, pubblicando tra l'altro
l'opuscolo "L'associazionismo a Pisa" nel
1988 con il duplice scopo di far conoscere le
associazioni ai giovani e contemporaneamente dare la
possibilità alle associazioni di farsi conoscere.
Qui di seguito, riportiamo
sinteticamente le tematiche che possono essere
approfondite allinterno del nostro Centro:
- Gruppi e associazioni: l'elenco
completo delle associazioni censite.
- Le attività:
Ambientalistiche - ecologiche,
per la protezione degli animali, artistiche,
fotografiche, filateliche, artistico- letterarie,
scientifiche, culturali, di interesse culturale
cittadino, italo- estere, di interesse femminile,
culturali per anziani, musicali, corali, teatrali,
cinematografiche, sportive, storiche,
studentesche, ricreative, linguistiche,
erboristiche, di yoga, di danza.
B - VOLONTARIATO
I settori del Volontariato
- Volontariato internazionale
PREMESSA
Viviamo tutti, oggi, in una
situazione difficile connotata dalla crisi e dal
disagio e da una diffusa ricerca di senso che sia
capace di sorreggere le scommesse con il futuro.
Variegate e molteplici sono le possibilità di
risposta: la fuga riempita con surrogati
preconfezionati e fragili, lisolamento
egoistico, limpegno per un autentico
cambiamento.
La proposta del Volontariato
Internazionale è diretta a chi - giovane o meno
giovane - crede che il mondo e la storia possono
essere diversi e pertanto vuole offrire tempo,
intelligenza e cuore in questa direzione.
Il Volontariato propone quindi uno sporcarsi
le mani, un coinvolgersi totalmente per affermare
valori che sembrano caduti di moda e soprattutto
offre alcune possibilità concrete per realizzare
questo impegno.
Lazione dei volontari che
concretamente si recano ad abitare e a lavorare in un
Paese in via di sviluppo, tra la gente, tenta di
superare gli schemi per cui gli uomini sono divisi, gerarchizzati, posti in assurdi antagonismi, tentando
di perseguire un vero e proprio incontro e scambio
tra culture diverse che si riconoscono e si
confrontano nella pari dignità.
Chi parte per un periodo di
volontariato mette la sua competenza, il suo modo di
essere, la sua realtà culturale di provenienza in
interazione con altri, fuggendo da atteggiamenti
paternalistici o assistenzialistici.
Il volontario mette a disposizione
la sua esperienza vissuta per integrare ed esaltare
le risorse e le capacità delle comunità locali e
contribuire in tal modo alla loro crescita
organizzativa ed educativa, nella convinzione che è
questa la strada maestra per un autentico sviluppo.
Il volontariato propone, senza
nulla imporre, ricerca con altri le soluzioni,
condivide capacità ed esperienze favorendo una
pratica di pace e di solidarietà. È persona normale,
come le altre, che però ha maturato e sa esprimere
un progetto e si assume precise responsabilità per
un lavoro arduo ma non per questo impossibile.
I DATI ATTUALI
Il braccio volontario della
cooperazione italiana nei Paesi in via di sviluppo è
fatto da circa 130 ONG (Organizzazioni Non
Governative) riconosciute dal Ministero degli Affari
Esteri e raccolte in tre federazioni: FOCSIV (Federazione
degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale
Volontario), il COCIS (Coordinamento delle
Organizzazioni non governative per la Cooperazione
Internazionale allo Sviluppo) e il CIPSI (Coordinamento
di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale).
A queste organizzazioni si
affiancano altri organismi governativi internazionali,
tipo Unicef e Fao, che da oltre 40 anni operano nel
campo della cooperazione.
Rispetto allaspetto del
finanziamento si registra una progressiva riduzione
degli stanziamenti destinati allAPS (Aiuto
pubblico allo Sviluppo) da parte dei Paesi donatori,
nonostante lindicazione proposta dallONU
affinché i Governi raggiungano entro il 2000 lobiettivo
di destinare lo 0,7 % del Pnl (prodotto nazionale
lordo) a favore della Cooperazione allo Sviluppo.
LA LEGISLAZIONE
Quanto detto su finalità e valori
è confortato anche dalla legislazione che in questi
30 anni ha progressivamente definito e riconosciuto
la figura del volontario internazionale. Attualmente
è in vigore la legge 49 del 1987, la quale tra laltro
prevede che il volontario ", in possesso di
conoscenze tecniche e delle qualità personali
necessarie per rispondere alle esigenze dei Paesi
interessati, nonché di adeguata formazione e di
idoneità psicofisica, assuma contrattualmente un
impegno di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo
della durata di almeno due anni, senza finalità di
lucro". Il Consiglio dei Ministri il 4.8.1995
ha approvato un disegno di legge in tema di
cooperazione allo sviluppo che ha lo scopo di
rilanciare la cooperazione internazionale.
Il contratto viene stipulato,
tramite un organismo di volontariato, tra quelli
riconosciuti idonei a questo fine dal Ministero degli
Affari Esteri, che può assegnare contributi
finanziari allorganismo per le sue attività e
per le spese di invio dei volontari.
IL CONTRATTO
Un aspirante volontario, per
ottenere il contratto che gli consente di partire per
un servizio nei Paesi in via di sviluppo, deve
contattare un organismo e definire le condizioni per
poter essere accolto in qualità di volontario
internazionale. Generalmente questo processo comporta
una serie di procedure che si traducono in colloqui,
corsi di formazione e quantaltro serva per unadeguata
preparazione. Gli organismi infatti non sono agenzie
di collocamento: devono poter valutare leffettiva
idoneità del volontario, e viceversa il volontario
ha il diritto di conoscere lorganismo a cui si
è rivolto e con il quale dovrà collaborare.
Dopo la stesura del contratto e la
sua registrazione da parte del Ministero degli Affari
Esteri italiano, il volontario ha tempo sei mesi per
effettuare la partenza e assumere servizio nel
programma presso il quale è destinato.
La legge prevede inoltre per il
volontario il diritto allaspettativa (se
dipendente dallamministrazione pubblica) e alla
dispensa dal servizio militare se deve ancora
assolverlo. Occorre osservare, al riguardo, che la
norma relativa al volontariato internazionale (Legge
49 del 1987, art. 35) riconosce al volontario la
dispensa effettiva dal servizio militare dopo due
anni di servizio allestero, regolamentato dalla
legge n°230/98, art 9, comma 6.
Il volontario allestero gode
inoltre la garanzia di versamenti previdenziali e
assicurativi così come una indennità di servizio.
Fruisce inoltre di un trattamento economico adeguato
alle condizioni di vita del Paese ospitante, tenuto
conto ovviamente dello spirito e delle finalità del
volontariato.
I LINKS UTILI
www.un.org/Depts/
www.esteri.it/mincit/concorsi/dgpa/vacancies/index.htm
www.esteri.it/attivita/cooperaz
www.missions.itu.it/~italy/indexit.htm
www.onuitalia.it
www.unv.org
www.unesco.org/general/eng/about/interne.html
www.cinfo.ch
www.volint.it/fmprog.htm
www.unimondo.org
www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/giovani/infogio.htm
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE AL CENTRO
Manuale ONG- Guida alla cooperazione e
al volontariato iniziale S.O.C.I. Comune di Milano
Legge 26 febbraio 1987, n° 48
Nuova disciplina della cooperazione dellItalia con
i Paesi in via di sviluppo.
- Volontariato
europeo
PREMESSA
Chi vuole passare un periodo all'estero
medio-lungo dove abbinare approfondimenti linguistici
e culturali e un esperienza a forte impegno sociale
può iniziare a considerare il progetto Servizio
Volontario Europeo.
Si tratta di un'iniziativa che la
Commissione Europea finanzia e propone, ai giovani
dai 18 ai 25 anni, il Servizio Volontario Europeo (S.V.E)
per progetti da 6 mesi ad un anno nei paesi dell'Unione
Europea più la Norvegia e l'Islanda.
I giovani avranno così l'opportunità
di:
- esprimere un atto concreto di
solidarietà;
- partecipare alla realizzazione
di un progetto utile alla collettività
locale;
- conoscere un altro paese e un'altra
cultura;
- imparare una nuova lingua;
- rafforzare la fiducia in se
stessi e la capacità di lavorare in gruppo.
I giovani volontari possono
scegliere il settore d'azione a loro più consono con
un campo che va dall'arte e cultura allo sviluppo
urbano e rurale, alla lotta all'esclusione sociale.
Anche per il Servizio Volontario
Europeo le spese fisse sono a carico dell'Unione
Europea.
INDIRIZZI UTILI
I ragazzi aspiranti volontari
europei possono rivolgersi a:
* Agenzia Nazionale Italiana
Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri - Dipartimento per gli Affari Sociali
Ufficio III Azione 2 - Via V.Veneto 56 - 00187- Roma
tel. 06/48161460 fax. 06/48161313 e-mail ue.giovani1@affarisociali.it
* www.gioventu.it
* www.eurodesk.it numero verde 800 257330
* A.N.P.A.S. EUROPA via F. Turati n°
6 - 56125 PISA - tel. 050/46171 - fax. 050/506393 - e
mail units@docline.it
- Volontariato
locale
PREMESSA
Il volontariato che affluisce alle
organizzazioni, o che ne genera di nuove, proviene
indifferentemente da tutti gli strati sociali del
paese e dai diversi quartieri della città.
Prevalentemente le motivazioni che
spingono allimpegno nel volontariato si
sviluppano nei soggetti interessati secondo processi
più o meno simili.
Chi si accosta al volontariato ha
prima di tutto bisogno di qualificare in modo
altruistico parte del proprio tempo o, in alcuni casi,
lintero arco di tempo a sua disposizione.
Scegliere questo genere di esperienze significa
entrare necessariamente in un processo di analisi
personale rispetto a quella realtà, spesso offuscata
dai paradisi artificiali della pubblicità
consumistica, che riflette la drastica selettività
di determinate logiche individualistiche.
Cè pertanto una componente
motivazionale fondata sulla qualità della vita
individuale e di relazione che, specie nelle prime
fasi dellesperienza volontaria, incide in modo
rilevante sullimpegno e sulla disponibilità.
Ad essi si mescola, con accentuazioni diversificate
tra individuo e individuo, e con diversa incidenza
nelle diverse fasi della maturazione personale dei
singoli, la sensibilità verso una forma di disagio
che investe altri concittadini.
Questa componente altruistica può
nascere dal rapporto con persone particolarmente
colpite da problemi gravi o dallinsorgere, a
causa di incidenti o di calamità, di situazioni
diffuse di grave difficoltà. In tutto ciò può
successivamente maturare verso una modalità più
consapevole di percepire il disagio dellaltro,
meno istintiva, più capace di individuare i perché
e le cause che scatenano i problemi altrui.
Meno frequente nei volontari è,
infine, la motivazione che scaturisce da una
sensibilità nei confronti dei riflessi sociali del
disagio e che sviluppa un atteggiamento di impegno
civico per la loro rimozione. E` più facile che ciò
accada in presenza di situazioni di emergenza sociale
o di calamità che implichino lurgenza di
decisioni e interventi di natura politico-amministrativa.
Questa sensibilità però può
anche svilupparsi in quei volontari che abbiano già
raggiunto un approccio maturo al disagio dellaltro
ed abbiano quindi individuato limportanza di
rimuovere le cause strutturali dei problemi.
Il volontariato sociale nelle sue
molteplici forme si pone oggi come un imponente
elemento promotore di una collaborazione costruttiva
tra istituzioni pubbliche e cittadinanza, per la
formazione di una nuova coscienza del disagio,
interessata alla prevenzione ed alla rimozione del
disagio stesso.
A Pisa, esiste una vasta realtà di
volontariato; riportiamo quindi sinteticamente le
tematiche che possono essere approfondite all'interno
del nostro Centro:
- Gruppi e associazioni: l'elenco
completo delle associazioni censite.
Sostegno dei diritti delle persone
deboli e in difficoltà; denuncia di soprusi e di
ascolto; sostegno agli ammalati; agli anziani e agli
handicappati nei reparti ospedalieri o a domicilio;
sostegno alle famiglie bisognose; pronto intervento
nelle emergenze; per la donazione di sangue e organi;
difesa dei beni ambientali, della natura e degli
animali; contro il disagio giovanile; educazione alla
mondialità con interventi nei confronti degli
immigrati, nei paesi di origine con progetti;
promozione e mantenimento della pace; complementari.
- Campi
di lavoro: vedere Mobilità
Giovanile.
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