
Tutte le riflessioni che sono confluite nella
nostra idea-progetto (stimolate da letture,sopralluoghi,lezioni discussioni in classe con
i nostri insegnanti...), ci hanno permesso di definire un manufatto (anzi due) che a
nostro avviso tenta di rispondere a varie esigenze (che avevamo posto come obbiettivo del
nostro lavoro):
- Legarsi alla memoria di Pier delle Vigne (e
quindi al suo tempo, alle sue vicende, ai suoi luoghi...);
-Inserire la proposta di arredo urbano nel
rispetto dell'ambiente in cui è pensata collocata (quindi conoscenza del luogo per
contestualizzare e armonizzare l'idea progettuale all'intorno);
-Essere fruibile rispettando le esigenze dei
maggiori utenti del luogo: i bambini (ma non solo);
-Rispettare misure ergonomiche e immaginare l'
utilizzo di materiali legati all'uso e alla storia dello spazio.
Il nostro studio, diluito nel corso dell'anno
scolastico, ha seguito varie fasi.
La prima fase (a cui abbiamo dedicato molto tempo)
è stata quella di raccolta e analisi di documenti scritti, saggi, testi, articoli...ecc.
che riguardavano l'argomento oggetto del nostro intervento: il personaggio (ma non solo)
di Pier delle Vigne.
Ciascuno di noi ha letto, sintetizzato e messo in
luce le cose che riteneva più significative e-o quegli elementi che potevano essere di
spunto o suggerimento per la successiva fase progettuale.
Oltre all'insegnante di disegno e di storia dell'
arte, (la nostra ''coordinatrice'' del lavoro), in questa fase abbiamo avuto il supporto
della professoressa di lettere che ci ha suggerito alcune letture e ci ha guidati nel
commento e nell'analisi del XIII canto del' Inferno della Divina Commedia (dedicato a
''Piero'').