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IL GIOCO DEL PONTE

Il Mazzascudo

Il Mazzascudo ed altri giochi militari, consistenti in battaglie simulate, a Pisa avevano la funzione di addestrare gli uomini alla guerra. Un poemetto, scritto nel quindicesimo secolo ci fornisce importanti notizie su questo tipo di combattimento. Come tutti i giochi di questo genere, sembra si giocasse nel periodo di carnevale. Si effettuava probabilmente nella Piazza degli Anziani (l’attuale Piazza dei Cavalieri). In quest’arena i singoli giocatori (combattenti), equipaggiati con corazze, mazze e scudi, potevano misurarsi l’uno con l’altro per tutta la giornata. Gli scontri individuali lasciavano posto, nel finale, ad una battaglia generale con i combattenti suddivisi in due schiere “del Gallo” e “della Gazza”. I primi indossavano elmi dorati e i secondi color cinabro, onde potersi distinguere nella mischia. È proprio questo aspetto che ha fatto maturare l’ipotesi della trasformazione dei questo combattimento in “Gioco del Ponte”, nel 16° secolo, fino a portarlo, in lenta evoluzione, agli splendori del 18° secolo.

Bibliografia:
Il Gioco del Ponte di Pisa
memorie e ricordo in una città
Vallecchi 1980