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Approfondimenti


1 -        LENGENBACH IN VAL DI BINN (CH)
di Mauro Baccerini

La Val di Binn si raggiunge dall'Italia seguendo l'itinerario Domodossola - Sempione - Briga. E' una valle secondaria del Rodano e si trova risalendo da Briga la Valle del Rodano, sulla sinistra orografica, all'altezza del Paese di Lax; la valle ha un andamento sud-nord e confina con l'Italia.


1 - all'inizio della carrareccia che porta alla cava
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Questa località è famosa per la presenza di una cava, piccola ma particolarmente ricca di specie mineralogiche rare e di ottimo aspetto, alcune uniche al mondo, rappresentate da cristalli il più delle volte di dimensioni millimetriche e submillimetriche.
Meta di tantissimi ricercatori, questo giacimento immerso nel bel paesaggio tipico delle Alpi svizzere dà la possibilità di trovare, con un po' di fortuna e abilità, campioni degni di essere ammirati per la precisione delle forme cristalline ed il contrasto tra i cristalli (per lo più di aspetto metallico o gialli o rossi) e lo sfondo candido della roccia matrice, la dolomia saccaroide.


2 - il paese di Binn

Entrati nella Val di Binn (o Binntal) si raggiunge dopo pochi Km il paese di Binn (m. 1400 s.l.m.), con le caratteristiche case in legno coi gerani sui balconi, ove si trova il negozio di minerali della famiglia Imhof, che tanto ha contribuito alla valorizzazione di questo giacimento. Merita sicuramente una visita.


3 - il negozio di minerali in paese

Proseguendo verso la testa della vallata lungo la strada carrabile che corre sulla sinistra orografica del torrente si trova, dopo meno di un chilometro sulla destra, l'inizio della carrareccia che porta alla cava e, subito prima, un parcheggio ed un altro negozio di minerali e souvenir.
Da qui si prosegue a piedi per circa venti minuti di salita, ma già dopo poco si intravede la famosa bianca discarica di Lengenbach.


4- in alto a sinistra la discarica

Arrivati sul posto si osserva e si fotografa (è d'obbligo!) questa piccola grande cava, poi si iniziano le ricerche in discarica (piccola anch'essa) dove con un po' di fortuna si può trovare un frammento di roccia passato inosservato oppure sbadatamente trascurato dai molti ricercatori che visitano la zona, si può aprirlo e trovarvi dentro una geodina con qualche gradita sorpresa …


5 - in prossimità della discarica

Non risulta che occorra un particolare permesso per raccogliere minerali in discarica, ma è sempre meglio informarsi prima, le cose possono essere cambiate.
La cava è recintata e accessibile solo agli addetti ai lavori.
Per la sua altitudine e collocazione la ricerca è possibile unicamente nel periodo estivo.


6 - l'ingresso della cava

Gli effetti dell'orogenesi alpina hanno reso particolarmente complesso l'assetto geologico di questa regione: a seguito di enormi forze dislocanti si sono verificati intensi fenomeni di metamorfismo, invasioni delle fessure ad opera di soluzioni ad alta temperatura con rideposizione di minerali. La ricristallizzazione metamorfica del granito ha dato luogo ai vari gneiss, agli scisti, alle serpentine ed alle dolomie ivi presenti. In quest'ultima formazione è localizzato il giacimento di cui si parla.


7 - cristallo di blenda 8 mm.

Nella dolomia di Lengembach, definita saccaroide per il suo aspetto candido, a grana fine e friabile che ricorda appunto una ammasso zuccherino, si rinvengono in piccole fessure i minerali caratteristici , come i famosi e ricercati solfosali associati a pirite, dolomite, realgar, blenda ed altri solfuri.

Questa località era già nota nel '700 quando veniva sfruttata per i minerali di ferro. Tra la metà dell'800 ed i primi del '900, grazie all'attività di appassionati locali questo giacimento si faceva conoscere in tutto il mondo. Da circa quaranta anni sono ripresi i lavori al solo scopo di studio con la scoperta di nuove specie, alcune ritrovate poi in altre località ed altre ad oggi rinvenute solo lì, per quanto ci risulta, come l'imhofite (solfuro di tallio e arsenico), la lengembachite (solfuro di piombo, argento, rame e arsenico) e la sartorite (solfuro di piombo e arsenico PbAs2S4).

L'imhofite si presenta sotto forma di globuletti a struttura raggiata di colore rosso bruniccio; la lengembachite in aggregati di cristalli in genere allungati, tabulari, di colore grigio piombo, con una spiccata flessibiltà dei singoli cristalli che la rende praticamente inconfondibile; la sartorite si presenta in cristalli prismatici allungati, striati, di colore grigio ferro, molto fragili.


8 - lengembachite 15 mm.

Altri minerali presenti :


9 - baumhauerite 7 mm.


10 - blenda 6 mm.