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LO SAPEVI?

ZAFFIRO E RUBINO:
DICIAMO PURE CORINDONE

Simbolo chimico: Al2 O3
Classe: ossidi
Sistema: trigonale
Densità: 4 g/cmcubo
Durezza: 9

 

Rubino e zaffiro sono due magnifiche espressioni dello stesso minerale: il corindone.

Tra le tante pietre rosse e blu presenti nei preziosi e semipreziosi, viene subito da pensare rispettivamente al rubino e allo zaffiro.

Un po’ d’ossigeno e un po’ di alluminio, che da soli dicono poco (esteticamente parlando! ) danno luogo, combinati insieme con un pizzico di "spezie", ai magnifici prodotti che conosciamo, ambiti da collezionisti e da chi ama portare gioielli.

Il rubino, la cui tinta è conferita da una piccola quantità di cromo, è la pietra colorata più rara e più preziosa. Si sta parlando naturalmente del rubino rosso tipo quello birmano "sangue di piccione" o simile, non di quello rosso pallido o rosa-violaceo che comunemente si trova in commercio, di solito proveniente dallo Sri Lanka (ex Ceylon) o dal "Siam".  

 
1. rubino su matrice trovato in Tanzania pietre tagliate di Sri Lanka
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Se il rubino è di qualità e l’esemplare supera i tre carati di peso (l’unghia del mignolo, grosso modo), non ha fratture e mostra poche inclusioni, il valore può superare quello dei diamanti di buona qualità.
 
Il valore unitario scende vertiginosamente se trattasi di pietre più piccole, in special modo quelle inferiori al carato.
 
Lo zaffiro è più accessibile perché meno raro (e anche un po' meno richiesto); la sua tipica colorazione blu indaco è dovuta alla presenza di ferro e titanio.
 

2. pietre tagliate provenienti da Sri Lanka, Cambogia, Kashmir (da sx)

La migliore qualità proviene dalla Birmania, a seguire Sri Lanka e Cambogia. Altra provenienza Australia, Thailandia ed altro ancora.

Comunque le pietre di qualità, come il blu-viola profondo o quello "fiordaliso" vellutato, di dimensioni ragguardevoli, arrivano ad avere quasi il valore dei più preziosi rubini.

Altre varietà di corindone poco conosciute sono quello color mandarino ("padparadschah"= fiore di loto), quello giallo dorato, quello rosa e quello azzurro chiaro (da non confondersi con l’acquamarina). Ancora, ma meno attraenti, sono le varietà violacee, verdi o verde-giallo. Tutte queste varietà sono comunque tagliate se sufficientemente trasparenti.  


3. varietà di corindone 
Non si può tralasciare infine che il corindone, nelle sue varietà meno nobili o comunque quando non sussistono le caratteristiche di trasparenza e purezza necessarie per il taglio, riveste una notevole importanza economica. La sua elevata durezza lo rende infatti uno degli abrasivi più usati e il suo alto punto di fusione (2050 °C) permette di essere usato per la costruzione di materiali refrattari.

La prossima volta: Il taglio, certe caratteristiche e consigli per l'acquisto

Continua …

Notizie tratte da: COLLEZIONA I TUOI MINERALI - Alberto Peruzzi Editore

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