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Ponti
di Pace sull’Arno…
per non
dimenticare l’11 settembre .., per costruire tutti insieme la pace,
per sconfiggere il terrorismo
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Ieri
sera
Piazza
XX Settembre
ancora protagonista
Tramite
maxi schermo, è stato possibile seguire il collegamento fra i
Ponti della Pace: Ponte di Mezzo con quelli di Empoli, Firenze,
Arezzo e Monstar
Prima
e dopo, cena etnica offerta agli spettatori e concerto della
orchestra giovanile “Garagezz”.
L’organizzazione:
La Regione Toscana, l’Associazione per l’Arno, Il Comune e
la Provincia di Pisa
La Cena : si è mangiato senegalese.Couscous e fataya. I piatti
sono stati preparati dalla cooperativaa Teranga,
formata da uomini e donne del Senegal, che hanno realizzato la
prima esperienza imprenditoriale di immigrati a Pisa.
La musica:
i Garagezz
gruppo musicale nato da un progetto di ricerca che si estende
dai ritmi arabi e africani fino alla musica brasiliana e cubana,
passando attraverso espressioni più strettamente nordamericane
come il funky. Il comune denominatore del repertorio è il jazz,
che funge da trait d'union tra le varie culture musicali.
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Il
Ponte di Mezzo sabato scorso è diventato ponte
di pace e di incontro con altri popoli.
Questo
il senso della manifestazione organizzata da Comune e Provincia di Pisa
con i bambini pisani e con quelli delle comunità straniere presenti nel
nostro territorio.
Tantissimi
i bambini ed i ragazzi che hanno raggiunto il Ponte di Mezzo per alzare
sul pennone centrale la bandiera della pace.
Unico
adulto, insieme a loro nel momento dell’alza bandiera, il campione
italiano di parallele Bernardoni.
Un
momento di commozione per tutti quando i palloncini tenuti dai
bambini sono stati lasciati liberi di volare per portare un
messaggio di pace.
Nel
pomeriggio, davanti sempre a tantissimi spettatori, i bambini delle
società sportive avevano alternato ginnastica artistica e ritmica ,
alla lotta, al canottaggio, alla pallavolo, alla pallacanestro. Mentre i
più piccolini si gustavano lo spettacolo del teatrino dei burattini.
Centrale
e applaudita poi si è svolta l’esibizione, prima a corpo
libero e poi alle parallele, del testimonial Bernardoni.
E
al termine gran finale gastronomico con menù etnico offerto a tutti i
partecipanti.
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