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UN PIANO REGOLATORE DELLE GRANDI ISTITUZIONI A PISA Il quadro generale descritto nei paragrafi precedenti esige, da parte dell’amministrazione comunale, l’elaborazione di una sintesi delle necessità e dei programmi da tradurre in strumenti di pianificazione operativa. E’ contemporaneamente evidente che la sola amministrazione comunale non ha gli strumenti e le risorse necessarie per programmare e gestire un complesso di trasformazioni quale quello prefigurato, senza l’apporto e la volontà di tutte le amministrazioni coinvolte, sia per la corretta interpretazione delle esigenze, sia per il "peso" stesso, in termini volumetrici e di investimento, dei trasferimenti da effettuare. Una operazione di questa scala si traduce di fatto in un vero e proprio piano regolatore della presenza delle grandi istituzioni nella città e diviene l’essenza stessa del nuovo regolamento urbanistico per i suoi effetti sull’economia della città, sia in termini diretti, per i cantieri che dovranno sorgere un po’ ovunque, sia in termini indiretti, per l’investimento nella promozione del turismo e dei beni culturali. Il Museo della Navigazione può divenire quindi momento di innesco di una reazione a catena che si inserisce nell’ambito di previsioni e di accordi già in essere, che ne potranno essere modificati in misura minima, ma che soprattutto riceveranno un nuovo impulso dalla nuova e, per tanti versi, straordinaria esigenza. Si sintetizzano di seguito la concatenazione degli eventi e degli immobili coinvolti, partendo dallo stato di fatto.
La conclusione di tutte le operazioni sopra indicate, unitamente a quelle già previste, avviate o concluse, accrescerà la dotazione di servizi culturali, per il turismo e per la residenza di qualità nel centro storico, oltre a dotare le grandi istituzioni di sedi più funzionali e meglio collocate all’interno del tessuto urbano, e rappresenta la previsione urbanistica di maggior respiro tra quelle oggi contenute nello strumento di pianificazione. Si possono inoltre presumere i notevoli effetti sull’economia e sulla qualità della vita cittadina, sia per le ricadute in termini occupazionali, sia per quelle che saranno indotte sul decongestionamento del traffico e quindi sul principale fattore di inquinamento atmosferico ed acustico, in relazione al decentramento ed alla diffusione sul territorio dei grandi attrattori. L’amministrazione comunale, in conformità con le trasformazioni previste, ha già realizzato o programmato una serie di infrastrutture di corredo, dai parcheggi, alla viabilità, al verde pubblico, alle dotazioni di servizi, tali da non rendere le nuove strutture isole in ambiti estranei e discontinui. |
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