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L'anno 2001, il giorno diciotto del mese di aprile, presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Palazzo Chigi, in Roma, i sottoscritti,
in rappresentanza di
Presidenza del Consiglio dei ministri
Ministero della Difesa
Ministero per i beni e le attività culturali
Regione Toscana
Comune di Pisa
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica
Ministero delle finanze
Agenzia del demanio
Comando Generale della Guardia di Finanza
Università degli studi di Pisa
Azienda regionale per il diritto allo studio universitario di
Pisa
Visto l'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modifiche ed integrazioni, che prevede la possibilità per le
amministrazioni pubbliche di concludere accordi per disciplinare lo svolgimento
in collaborazione di attività di interesse comune;
Visto l’art. 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, che consente la conclusione di accordi di programma, laddove sia
necessaria l'azione integrata e coordinata di comuni, regioni, province, di
amministrazioni statali e di altri soggetti pubblici per definire ed attuare
opere, interventi o programmi di intervento che richiedano, per la loro completa
realizzazione, l'azione integrata e coordinata dei soggetti suddetti o comunque
di due o più di essi;
Vista la legge 11 luglio 1986, n. 390, che disciplina le
concessioni e le locazioni in uso di beni immobili demaniali e patrimoniali
dello Stato in favore, tra gli altri, degli enti pubblici territoriali;
Visto il DPR 8 gennaio 2001 n. 41, recante
"Regolamento di semplificazione del procedimento relativo alle concessioni
e locazioni di beni immobili demaniali e patrimoniali dello Stato a favore di
enti o istituti culturali, enti pubblici territoriali, aziende sanitarie locali,
ordini religiosi ed enti ecclesiastici (n.1, allegato 1, della legge n.50/1999);
Visto l'art. 43 della legge 23 dicembre 2000, n. 388
(legge finanziaria 2001) in materia di dismissione di beni immobili dello Stato;
Visto l'art. 22, comma 16, della legge 23 dicembre 2000,
n. 389;
Vista la legge 18 febbraio 1999, n. 28, ed in
particolare, gli articoli 28 e 29 concernenti rispettivamente la costruzione,
ammodernamento e acquisto di immobili per le sedi degli uffici unici del
Ministero delle finanze e la costruzione, ammodernamento e acquisto di immobili
per il Corpo della Guardia di Finanza;
Visto il DPR 7 settembre 2000, n. 283, concernente
"Regolamento recante disciplina delle alienazioni di beni immobili del
demanio storico ed artistico";
Visto l’art 120 del decreto legislativo 18 agosto 2000
n. 267, che prevede che i Comuni, anche con la partecipazione della Provincia e
della Regione, possono costituire società per azioni per progettare e
realizzare interventi di trasformazione urbana, in attuazione degli strumenti
urbanistici vigenti;
Viste le precedenti intese ed accordi intervenuti tra le
varie amministrazioni interessate alla presente intesa e, in particolare:
-
l'intesa in data 11 febbraio 1996 tra Comune di Pisa, Università degli
studi di Pisa e Azienda regionale per il diritto allo studio universitario
di Pisa, per la realizzazione di residenze per studenti;
-
il protocollo d'intesa in data 26 giugno 1998 tra Soprintendenza per i
beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Pisa, Comune di Pisa
ed Università degli studi di Pisa per l'ampliamento del museo di San
Matteo;
-
la convenzione in data 1° giugno 1999 tra la Soprintendenza per i beni
ambientali, architettonici, artistici e storici di Pisa e l'Università
degli studi di Pisa per la gestione degli immobili siti in Pisa e denominati
"ex Arsenali medicei";
-
il protocollo d'intesa in data 8 ottobre 1999 tra Ministero delle finanze-
Ufficio del territorio di Pisa, Soprintendenza per i beni ambientali,
architettonici, artistici e storici di Pisa, Archivio di Stato di Pisa,
Comune di Pisa, Azienda regionale per il diritto allo studio universitario
di Pisa ed Università degli studi di Pisa, per la razionalizzazione della
presenza degli uffici finanziari sul territorio di Pisa;
Premesso che il Comune di Pisa, con nota in data 7
febbraio 2000, si è rivolto alla Presidenza del Consiglio dei ministri e, nel
rappresentare la problematica concernente la sistemazione dei reperti rinvenuti
nell’area della stazione di S. Rossore, ha richiesto l’attivazione dell’attività
di coordinamento per la ricerca di adeguate soluzioni a problematiche che
interessano varie amministrazioni ed enti statali e territoriali, non
risolvibili in sede locale;
Considerato che, a seguito di tale richiesta, la
Presidenza del Consiglio dei ministri ha posto in essere la necessaria attività
di coordinamento tra le amministrazioni statali e territoriali interessate;
Considerato che il Ministero per i beni e le attività
culturali aveva espresso l'esigenza di trovare un'idonea collocazione ai reperti
rinvenuti nell’area della stazione ferroviaria di San Rossore, tramite la
realizzazione di un grande "Museo della Navigazione", in grado di
accogliere gli stessi reperti navali nonché gli ulteriori ritrovamenti nella
stessa area;
Considerato, altresì, che per la realizzazione di
tale Museo si è ritenuto opportuno utilizzare gli ex Arsenali medicei, ritenuti
idonei ad ospitare i sopra indicati reperti;
Tenuto conto che è necessario utilizzare l’intera
superficie disponibile nei citati ex Arsenali medicei e, pertanto, è opportuno
liberare la parte degli stessi attualmente a disposizione del Dipartimento di
storia delle arti della locale Università in base alla citata convenzione in
data 1° giugno 1999 tra Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici,
artistici e storici di Pisa e Università degli studi di Pisa;
Ritenuto, altresì, che il Ministero delle finanze -
Agenzia del demanio e Corpo della guardia di finanza, il Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, il Ministero della difesa,
il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Toscana,
l'Università degli studi di Pisa, il Comune di Pisa e l'Azienda regionale per
il diritto allo studio universitario di Pisa, nel corso dell’attività di
coordinamento svolta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, hanno
convenuto sulla necessità di addivenire ad un accordo, in particolare
finalizzato anche a:
-
valorizzare il ritrovamento archeologico dell'antico porto di Pisa, sia
con la realizzazione del Museo, sia mettendo a disposizione le necessarie
strutture turistico-culturali strumentali alla fruizione del Museo stesso;
-
riorganizzare i "percorsi" culturali e le modalità di fruizione
del patrimonio storico-artistico della città di Pisa, anche attraverso il
recupero e la ristrutturazione degli immobili attualmente utilizzati da
uffici delle amministrazioni statali e le superfici delle caserme "Artale",
"Bechi Luserna", "Curtatone e Montanara", nonché creare
nuove strutture ricettive turistiche e relativi servizi;
Considerato che il raggiungimento degli obiettivi di cui
ai punti precedenti è connesso alla già avviata riqualificazione urbana della
città di Pisa attraverso previsioni urbanistiche che consentono in particolare:
1) la razionalizzazione della presenza sul territorio di
Pisa degli uffici economici e finanziari realizzando, nell'area demaniale
denominata "podere san Cataldo", una sede più idonea per gli uffici
del futuro Ministero dell'Economia e dotando il locale Comando provinciale
della Guardia di Finanza di Pisa di una nuova e
più idonea caserma, da realizzare anch'essa sulla medesima area demaniale;
2) la realizzazione nel Comune di Pisa, in area sita in
località Ospedaletto, di una struttura atta ad ospitare gli insediamenti
militari attualmente allocati nelle tre caserme "Artale" in Via
Roma, "Bechi Luserna" in Via Aurelia, e "Curtatone e
Montanara" in via Giordano Bruno;
Viste le note del 7 febbraio 2001 e dell'8 marzo 2001,
con le quali, rispettivamente, il Comune di Pisa ha chiesto di potersi avvalere,
ai sensi dell’art. 57, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
dell’Unità tecnica per la finanza di progetto del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, nell'impostazione e nello svolgimento
delle attività collegate all'attuazione della presente intesa, e detta Unità
tecnica ha riscontrato positivamente tale richiesta;
Preso atto che il Comune di Pisa, per l'attuazione del
complesso progetto, si è già concretamente impegnato nella modifica del piano
regolatore e si impegna ad apportare allo stesso le modifiche necessarie;
Tenuto conto che l'Università degli studi di Pisa si è
impegnata a trasferire il Dipartimento di storia delle arti avente attualmente
sede all'interno dell'area di San Matteo nel palazzo attuale sede del Comando
provinciale della Guardia di Finanza di Pisa;
Tenuto conto, altresì, che il Comando provinciale della
Guardia di Finanza di Pisa, nella considerazione di disporre di maggiori
superfici e di evitare l'effettuazione di interventi per adeguamento a normativa
in materia di sicurezza dell'edificio attualmente occupato, che potrebbero
risultare temporanei, si è dichiarato disponibile a trasferirsi nella più
idonea sede nella costruenda "Cittadella dell’Economia";
Preso atto che il Ministero per i beni e le attività
culturali, in considerazione della rilevanza internazionale del progetto, si è
impegnato a realizzare il "Museo della Navigazione" negli immobili
demaniali noti come ex Arsenali medicei, prevedendo, a tale scopo, il restauro
ed il completamento delle strutture, utilizzando parte dei fondi già stanziati
dal CIPE con delibera n. 135 del 6 agosto 1999, pubblicata nella G.U. n. 242 del
14 ottobre 1999, per gli immediati interventi di restauro;
Considerato che il Ministero per i beni e le attività
culturali si impegna ad individuare gli ulteriori fondi necessari al
completamento delle strutture destinate ad ospitare il predetto "Museo
della navigazione";
Considerato che il Ministero delle finanze - Agenzia del
demanio ed il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, al fine di razionalizzare l'organizzazione degli uffici del futuro
Ministero dell'economia che continueranno ad aver sede nel Comune di Pisa,
nonché allo scopo di fornire una più idonea collocazione agli stessi uffici
finanziari, attualmente dislocati all'interno del centro storico, e così
distinti:
-
Agenzia del demanio- sezione staccata di Pisa, Agenzia del territorio-
Ufficio di Pisa, Agenzia delle entrate- Ufficio di Pisa, Comando provinciale
della guardia di finanza di Pisa (per il Ministero delle finanze)
-
Dipartimento provinciale del tesoro di Pisa, Commissione medica di Pisa
(per il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica)
ritengono necessario impegnarsi a realizzare la
"Cittadella dell'Economia", mediante la realizzazione di appositi
edifici adatti ad ospitare i predetti uffici, secondo le previsioni urbanistiche
già adottate dal Comune di Pisa;
Considerato che l'Agenzia del demanio, proprietaria dell’area
demaniale di S. Cataldo, ha manifestato l'impegno a concedere all'Azienda
regionale per il diritto allo studio universitario di Pisa l'area demaniale
edificabile non utilizzata per la realizzazione della "Cittadella
dell'Economia" e della caserma della Guardia di Finanza, in località
"podere San Cataldo", per realizzare residenze universitarie, già
finanziate con fondi della Regione Toscana;
Considerato che il Comune di Pisa si è impegnato a
mettere a disposizione gratuita del Ministero delle finanze- Agenzia del demanio
superfici adeguate per ospitare le parti di archivi degli uffici statali non
altrimenti collocabili, nonché a favorire la massima valorizzazione urbanistica
del palazzo in via Ceci, attualmente destinato ad uffici dell'Agenzia del
demanio- sezione staccata di Pisa, verso il corrispettivo della concessione in
uso, ai sensi della legge n. 390 del 1986, di Palazzo Mosca e Logge di Banchi;
Considerato che il Ministero della difesa utilizza le
caserme "Artale", "Bechi-Luserna", e "Curtatone e
Montanara", site nella città di Pisa, per le esigenze dei propri reparti
ed uffici dislocati nella città;
Considerata, altresì, la necessità per il Ministero
della difesa di poter disporre, in Pisa, per le esigenze di cui sopra, di
infrastrutture in linea con il nuovo modello di difesa e di superfici adeguate
alle norme di sicurezza;
Preso atto che il Ministero della difesa, in relazione
alla necessità sopraevidenziata, ha dichiarato la propria disponibilità a
dismettere le caserme "Artale", "Bechi-Luserna" e "Curtatone
e Montanara", per la successiva cessione in proprietà al Comune di Pisa,
con procedure previste dalle vigenti disposizioni;
Preso atto che il Sindaco di Pisa ha manifestato, in
relazione alla sopraindicata disponibilità del Ministero della difesa, il
proprio impegno alla realizzazione di una caserma e
delle connesse infrastrutture in località Ospedaletto, da cedere in proprietà
al Ministero della difesa, quale corrispettivo, con conguaglio a favore
dell'amministrazione statale, degli immobili demaniali di cui al punto
precedente;
Preso atto, altresì, che il Comune di Pisa, in
relazione agli impegni assunti dalle amministrazioni interessate, si è
impegnato a completare, entro dodici mesi dalla firma della presente intesa, la
verifica della fattibilità tecnico-economica del riutilizzo e della
valorizzazione delle superfici attualmente in uso al Ministero della difesa,
funzionale alla realizzazione della nuova caserma, con particolare riferimento
alle modalità di articolazione e finanziamento dell'operazione;
Preso atto, infine, che il Comune di Pisa ha comunicato
anche il proprio impegno all’attuazione di quanto sopra, tramite un soggetto
idoneo pubblico o pubblico- privato, che potrà anche assumere la forma
giuridica di Società di trasformazione urbana, da individuare eventualmente
quale soggetto co-attuatore dell'intervento e delle attività connesse;
Verificato che tutte le amministrazioni interessate hanno
provveduto agli atti istruttori di propria competenza, funzionali all’esplicitazione
di una chiara volontà delle medesime;
Preso atto che con telex del 12 aprile 2001, prot.
Di.C.A.3593/III/ 4.3.17, è stata convocata una riunione fra i rappresentanti di
tutte le Amministrazioni interessate;
Tutto ciò premesso, i sottoscritti, in rappresentanza
delle Amministrazioni sopra citate, stipulano la seguente
INTESA

Art. 1 – Oggetto dell’intesa
-
Le premesse fanno parte integrante del presente atto e costituiscono i
presupposti su cui si fonda il consenso delle parti.
-
La presente intesa, che sostituisce i precedenti accordi di cui in premessa,
è finalizzata all'indicazione degli impegni delle amministrazioni competenti
ed interessate alla realizzazione del Museo della Navigazione, alla
riqualificazione urbana della città di Pisa, alla razionalizzazione di beni
in uso alle amministrazioni locali e statali, nonché alla valorizzazione del
suo patrimonio storico-artistico, alla costruzione della "Cittadella
dell'Economia" e della nuova caserma ed alla valorizzazione di beni
demaniali da dismettere.
-
L’attuazione dell’iniziativa sarà compiutamente definita mediante la
stipula di un accordo di programma tra le amministrazioni firmatarie delle
presente intesa.
Art. 2 – Realizzazione del Museo della Navigazione –
Impegni dell’Università degli studi di Pisa
-
L'Università degli studi di Pisa si impegna ad approvare, entro tre mesi
dalla firma della presente intesa, la revoca del vincolo di destinazione a suo
favore dell'area demaniale denominata "podere
San Cataldo".
-
L’Università degli studi di Pisa si impegna altresì, entro tre mesi
dalla firma della presente intesa, ad approvare un atto di rinuncia agli spazi
degli ex Arsenali Medicei all'Università stessa destinati in base alla
convenzione in data 1° giugno 1999 citata in premessa, e, entro la stessa
data, a porre in essere gli atti necessari al trasferimento del Dipartimento
di Storia delle arti, avente attualmente sede nel complesso di San Matteo, nel
complesso di San Vito, dove è attualmente ubicato il Comando provinciale
della Guardia di Finanza di Pisa.
Art. 3 – Realizzazione del Museo della Navigazione –
Impegni del Ministero delle finanze - Agenzia del demanio – Comando generale
della Guardia di Finanza
-
Il Comando generale della guardia di finanza si impegna a trasferire
la caserma del Comando provinciale della guardia di finanza di Pisa in altra
sede idonea, anche in relazione alle norme vigenti in materia di sicurezza sul
posto di lavoro, da realizzare in località "podere San Cataldo", di
cui al successivo art. 6, comma 3. Le operazioni di trasloco avranno luogo
dopo la formale consegna in uso governativo al Corpo della nuova caserma da
parte della competente Filiale dell’Agenzia del demanio.
-
Il Ministero delle finanze - Agenzia del demanio si impegna a concedere in
uso, ai sensi della legge n. 390/1986, al Comune di Pisa gli immobili di
Palazzo Mosca, attualmente occupato da uffici comunali, e Logge di
Banchi, attualmente occupato dall’Archivio di Stato.
-
Il Ministero delle finanze - Agenzia del demanio si impegna a concedere con
diritto di superficie all'Azienda regionale per il diritto allo studio
universitario di Pisa porzione dell'area demaniale edificabile non utilizzata
per la realizzazione della "Cittadella dell'Economia" e della
caserma del Comando provinciale della guardia di finanza di Pisa, in località
"podere San Cataldo", sulla quale costruire residenze universitarie,
secondo il programma già finanziato dalla Regione Toscana.
Art. 4- Realizzazione del Museo della Navigazione -Impegni
del Ministero per i beni e le attività culturali
-
Il Ministero per i beni e le attività culturali si impegna al restauro ed
alla ristrutturazione funzionale degli ex Arsenali medicei per la collocazione
del Museo della Navigazione.
-
Il Ministero per i beni e le attività culturali si impegna alla
realizzazione del Museo della Navigazione quale luogo di documentazione della
materia e di progressiva esposizione al pubblico dei reperti che si renderanno
disponibili dopo il recupero dallo scavo archeologico di Pisa in area San
Rossore.
Art. 5 – Riqualificazione urbana connessa con la
realizzazione del Museo della Navigazione - Impegni del Comune di Pisa
II Comune di Pisa si impegna a mettere a disposizione del
Ministero delle finanze - Agenzia del demanio locali adeguati per ospitare le
parti di archivi degli uffici statali non altrimenti collocabili, nonché a
favorire la massima valorizzazione urbanistica del palazzo in via Ceci,
attualmente destinato agli uffici dell'Agenzia del demanio e del territorio.
Art. 6- Riqualificazione urbana e valorizzazione del
patrimonio storico-artistico – Impegni del Ministero delle finanze-Agenzia del
demanio e del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica
-
Il Ministero delle finanze - Agenzia del demanio si impegna a delocalizzare
i propri Uffici attualmente siti nel centro storico di Pisa, e precisamente:
Agenzia del demanio - sezione staccata di Pisa, Agenzia del territorio -
Ufficio di Pisa, Agenzia delle entrate - Ufficio di Pisa, Comando provinciale
della Guardia di Finanza di Pisa.
-
Il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica si
impegna a delocalizzare i propri Uffici attualmente siti nel centro storico di
Pisa, e precisamente: Dipartimento provinciale del tesoro di Pisa, Commissione
medica di Pisa.
-
Il Ministero delle finanze - Agenzia del demanio si impegna a realizzare la
"Cittadella dell’Economia", con superfici idonee ad ospitare gli
uffici finanziari attualmente dislocati all’interno del centro storico, di
cui all'art. 6, commi 1 e 2, della presente intesa, secondo il progetto di
riqualificazione allegato, nonché la caserma del Comando provinciale della
Guardia di Finanza di Pisa.
-
Il Ministero delle finanze - Agenzia del demanio si impegna a confermare
il diritto di utilizzo perpetuo e gratuito, da parte dell’Università di
Pisa, del palazzo sito in Piazza Carrara, in sintonia a quanto deliberato
con atti precedenti, che saranno meglio precisati nell'accordo di programma
di cui all'art. 1, comma 3, della presente intesa.
-
Il Ministero delle finanze - Agenzia del demanio si impegna a cedere in
proprietà, previa dismissione da parte dell'Amministrazione della difesa, a
favore del Comune di Pisa, le caserme "Artale", "Bechi
Luserna", e "Curtatone e Montanara". La dismissione e la
cessione avverranno ad ultimazione e consegna in proprietà dei nuovi beni
realizzati in località "Ospedaletto", da adibire a destinazione
militare.
Art. 7– Riqualificazione urbana e valorizzazione del
patrimonio storico-artistico – Impegni del Comune di Pisa e della Regione
Toscana
-
II Comune di Pisa si impegna a verificare la fattibilità tecnico-economica
del riutilizzo e della valorizzazione degli spazi delle strutture militari di
Via Giordano Bruno, Via Aurelia e Via Roma, e della realizzazione della nuova
caserma nell'area in località "Ospedaletto", con particolare
riferimento alle modalità di articolazione e finanziamento dell'operazione in
relazione agli impegni assunti da parte delle amministrazioni interessate. Lo
studio di fattibilità sarà compiuto entro il termine massimo di un anno
dalla firma della presente intesa.
-
Il Comune di Pisa si impegna, altresì, in proprio o attraverso altro
soggetto pubblico o pubblico - privato, che potrà assumere anche la forma di
società di trasformazione urbana, a realizzare lo studio di fattibilità e la
caserma in località "Ospedaletto", secondo il progetto preliminare
predisposto al tal fine dal Ministero della Difesa. Il
perfezionamento dell’impegno avverrà all’esito dello studio di
fattibilità di cui al comma precedente ed alle condizioni del finanziamento
risultanti dal medesimo.
-
La Regione Toscana si impegna ad individuare ed attivare, nell'ambito dello
studio di fattibilità, le procedure idonee ad assicurare la formalizzazione
delle varianti urbanistiche, eventualmente necessarie, nell'ambito
dell'accordo di programma di cui all' art. 1, 3° comma.
Art. 8 – Riqualificazione urbana e valorizzazione del
patrimonio storico - artistico – Impegni del Ministero della difesa
-
II Ministero della difesa, in considerazione anche della necessità di
disporre di caserme in linea con il nuovo modello di difesa, nonché di
disporre, al posto degli edifici attualmente in uso, di superfici adeguate
alle norme di sicurezza vigenti, si impegna a dismettere a favore del
Ministero delle finanze - Agenzia del demanio, in vista della successiva
cessione in proprietà al Comune di Pisa, le caserme "Artale",
"Bechi-Luserna" e "Curtatone e Montanara", trasferendo la
propria operatività nella nuova caserma che verrà costruita a cura del
Comune di Pisa in località "Ospedaletto".
-
Il Ministero della difesa si impegna, peraltro, a rendere possibile la
verifica degli studi di progettazione delle superfici delle tre caserme al
fine di consentire al Comune di Pisa di definire la destinazione e la
possibile immissione sul mercato degli immobili medesimi, fermi
restando i relativi tempi di consegna.
Art. 9 - Modalità operative connesse alla realizzazione
della nuova caserma in località Ospedaletto
- II trasferimento delle attività operative dalle attuali sedi degli
organismi appartenenti al Ministero della difesa avverrà contestualmente alla
consegna degli immobili realizzati dal Comune di Pisa, secondo tempi e
modalità da concordare nell’accordo di programma.
- L'accordo di programma definirà i ruoli e le responsabilità delle parti
interessate nelle varie fasi di realizzazione della nuova caserma.
- La definizione delle scadenze temporali da rispettare sarà prevista nel
sopracitato accordo e terrà conto delle esigenze funzionali degli Organismi
Militari, e delle esigenze del Comune di Pisa connesse con l'attuazione
operativa del piano di fattibilità di cui all'art. 7, comma 1, della presente
intesa.
Art. 10 – Impegni finanziari
- Al finanziamento del costo della realizzazione del Museo della navigazione
si farà fronte mediante l’utilizzo dei fondi finalizzati a tal previsti
dalla delibera CIPE del 6 agosto 1999 n.135, allegato A - scheda n.139 (BB.CC.).
- Al finanziamento del costo di costruzione della "Cittadella dell’economia"
si farà fronte mediante l’utilizzo:
- delle risorse da iscrivere negli appositi capitoli del bilancio dell’Agenzia
del Demanio, in conto investimenti finalizzati alla realizzazione,
acquisizione, ampliamento e ristrutturazione delle sedi degli Uffici
pubblici in generale;
- dello strumento della locazione finanziaria, ai sensi dell’articolo 22,
comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n.389, a decorrere dall’anno
successivo a quello di scadenza dei relativi contratti in essere alla data
della presente intesa, per le sedi attualmente occupate dal Ministero delle
finanze e del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, da delocalizzare così come previsto al precedente articolo 6,
facendo riferimento al valore attuale degli affitti passivi sostenuti dalle
predette amministrazioni.
- Nel quadro delle attività finalizzate alla riqualificazione urbana ed alla
valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Pisa, di cui ai precedenti
articoli 6, 7 e 8 della presente intesa, si provvederà alla quantificazione
delle ulteriori risorse che si renderanno necessarie per la realizzazione
della nuova caserma e per la valorizzazione delle superfici dismesse dal
Reparto logistico dell'Esercito, a seguito ed in relazione alle risultanze
dello studio di fattibilità di cui al precedente art. 7.
- Nessun onere finanziario di progettazione, di direzione lavori, di collaudo,
nonché di realizzazione del nuovo insediamento militare (comprendente sia le
strutture logistico - operative sia gli alloggi per famiglia) graverà sul
Ministero della difesa, a meno di eventuali compensazioni, esclusivamente per
la realizzazione di una quota parte di alloggi per famiglia, laddove, dal
confronto dei valori definitivi degli immobili oggetto di scambio, dovesse
scaturire un'eccedenza dei valori delle opere da realizzare rispetto a quelli
rivalutati dei beni da cedere.
- Nessun onere finanziario relativo alla progettazione definitiva, alla
direzione lavori, alla realizzazione ed al collaudo della nuova caserma di cui
all’art.6, comma 3, graverà sul Comando generale della Guardia di finanza,
a meno di eventuali compensazioni, laddove, dal confronto degli immobili
oggetto di scambio, dovesse scaturire un’eccedenza apprezzabile delle
superfici da realizzare rispetto a quelle dei beni da cedere.
Art. 11– Disposizioni finali
- Sulla base delle risultanze dello studio di fattibilità di cui al
precedente articolo 7, i contenuti della presente intesa potranno essere
integrati e modificati nel successivo accordo di programma, con
particolare riguardo:
- agli impegni finanziari ed ai loro tempi di perfezionamento;
- ai tempi e alle modalità di realizzazione dell’iniziativa,
relativamente alla valorizzazione degli immobili demaniali da dismettere.
Art. 12 – Attività di monitoraggio della Presidenza del
Consiglio dei ministri
- La Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per il coordinamento
amministrativo, in collaborazione con il Dipartimento per gli affari
economici, svolgerà, con cadenza trimestrale, un'attività di monitoraggio
sugli impegni assunti dalle parti firmatarie la presente intesa.
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