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Check list degli uccelli del viale delle Piagge HABITATPosto in riva destra del fiume Arno tra il Ponte delle Bocchette ed il Ponte della Vittoria, ed esteso per circa 14 ettari, il Viale delle Piagge si presenta oggi quasi come un “bosco ripariale”.
Si possono distinguere
due fasce parallele: più vicino all’acqua la vegetazione, di tipo
igrofilo,è dominata da Pioppi Populus spp. e da canneti
di Cannuccia Phragmitesaustralis e Canna Arundo .donax,
mentre lungo sentieri e viali si trovano Pini domestici Pinus pinea,.
(n.142) Lecci Quercusilex, (n.58) Tigli Tiliasp.,(n.384)
Platani Platanus hybrida (n.80) ed arbusti di Alloro Laurus nobilis,
Tino Vibornum tinus, Bosso Buxus sempervirens, Edera
Hedera Helix.
AVIFAUNA
Il viale delle Piagge
è l’area più ricca di avifaauna della città di Pisa.
L’ornitologo Henry Giglioli
già nel 1864 vi svolgeva osservazioni descrivendo, tra gli altri,
la presenza della Civetta, la Ghiandaia, il Verzellino, il Verdone, il
Cardellino e quella del Pendolino, ritenuto abbondante.
Oggi l’effettuazione
dell’ degli uccelli nidificanti nell’area urbana di Pisa, realizzato
dalla LIPU su incarico dell’Amministrazione Comunale, ha permesso di scoprire
la presenza complessiva di 64 specie nidificanti. Di queste,41 nidificano
nella zona del Viale delle Piagge, ed altre ancora vi sono state osservate
in altri periodi /svernamento, migrazioni ecc.).
Le specie più
abbondanti durante la primavera sono il Merlo, la Capinera, la Pasera d’Italia,
il Verzellino, il Cardellino.
Tra gli alberi e gli
arbusti svolazzano molte specie di piccola taglia. Le più interessanti
appartengono al gruppo delle cincie (e affini): la giallo-celeste Cinciarella,
la scura Cincia mora amante degli alberi di conifere e la più grande
Ciniallegra dalla striscia nera sul petto: poi il Codibugnolo dalla lunghissima
coda ed il Rampichino che scala i tronchi degli alberi descrivendo una
spirale. L’Usignolo in primavera ci fa godere lo splendido canto, mentre
il grigio Pigliamosche è intento ad inseguire insetti volanti, lanciandosi
da un ramo secco. Tra le cupe fronde di un vetusto Leccio il microscopico
Fiorrancino sta intessendo il nido, mentre in una cavità del tronco
il Torcicollo, più sbrigativo, depone le uova sul nudo legno. Sulle
cime degli alberi possiamo invece scorgere un ospite recente del parco,
il Colombaccio, mentre gli appezzamenti coltivati e gli incolti che costeggiano
il Viale (soprattutto nella zona de “il Tondo”) sono il regno del Saltinpalo,
il Beccamoschino, il Canapino, l’Occhiocotto, l’Averla piccola.
Quelli “del fiume” sono
invece la simpatica Gallinella d’acqua, il coloratissimo Martin pescatore,
l’Usignolo di fiume perennemente nascosto tra la folta vegetazione ed il
già ricordato Pendolino, che costruisce voluminosi nidi appesi ai
rami dei Salici. In inverno gruppi consistenti (60-70) dei neri Cormorani
ed Aironi cenerini sorvolano il fiume.
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