Descrizione:
Alla sinistra della facciata della chiesa si eleva il campanile,
leggermente inclinato e interrato rispetto al piano stradale di circa cm.150.
Presenta una struttura a forma ottagonale che si sviluppa da una cilindrica di uguale
misura e nella cella campanaria, sopra una galleria ad archetti sostenuti da colonnine,
una conclusione più ristretta, a prisma esagonale con apertura a piramide.
Fino alla galleria, che si articola in due fornici per ciascuno dei lati
dellottagono, la muratura verrucana presenta grossi conci perfettamente rifilati a
nastrino, spianati e disposti in precisi filari privi di giunti. Ogni lato è ritmato da
archeggiature cieche, sostenute da lesene angolari pentagonali e racchiudenti profonde
losanghe talvolta passanti e un tondo asimmetrico. Nellesagono della cella
campanaria, di arenaria ("panchina" livornese) a conci rettangolari tagliati,
spianati e allineati con precisione, ogni lato presenta una monofora per le campane, con
arco a pieno centro incassato, e piatti pilastri dangolo che si concludono con tre
archetti a pieno centro. La struttura interna è di arenaria, le colonne di marmo apuano e
di granito elbano: tutti questi materiali, con parti anche di grigio calcareo pisano
creano molteplici vibrazioni di colore e luci.
Con la Torre pendente oltre alla decorazione esterna, e alla pendenza, ha in comune anche
il sistema di salita mediante scala elicoidale; ma mentre nella torre pendente essa è
inserita nel massiccio spessore dei muri, nel campanile di San Nicola, con soluzione più
ardita, ma più efficace per la notevole riduzione delle masse murarie e dei pesi, la
scala è libera verso linterno e impostata su di una galleria elicoidale di eleganti
archetti rampanti sostenuti da colonnine.
In essa le gallerie esterne della torre pendente, sovrapposte su piani orizzontali
distinti, vengono trasferite allinterno conseguendo una suggestiva immagine unitaria
e dinamica di ascesa, secondo liconografia della Torre di Babele.
Cenni storici:
Il campanile, originariamente isolato, viene descritto dal Vasari il
quale lo attribuisce a Nicola Pisano. La descrizione, di cui riportiamo un brano, è
elogiativa e accurata: "
a Nicola Pisano, il quale fu non meno eccellente
scultore che architetto, si deve la più bella, più ingegnosa e più capricciosa
architettura che facesse mai: il Campanile di San Nicola di Pisa
".
La Torre Campanaria viene variamente datata: 1170 (con lattribuzione del
Ragghianti a Diotisalvi), o tra il 1230 e 1250 (Nannicini-Canale e Testi-Cristiani);
oppure si ipotizzano (Frey) due o tre fasi costruttive (1173 e tra il 1230 e il 1250). |