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Campanile di San Nicola

Campanile San Nicola

Identificazione: quartiere S. Maria via S. Maria

Altri accessi: Chiesa San Nicola - Campanile San Nicola

Foglio catastale n124 particella n24

  Consistenza
resti medioevali visibili

A. frammento
B. porzione leggibile
C. organismo integro

Descrizione:

Alla sinistra della facciata della chiesa si eleva il campanile, leggermente inclinato e interrato rispetto al piano stradale di circa cm.150.
Presenta una struttura a forma ottagonale che si sviluppa da una cilindrica di uguale misura e nella cella campanaria, sopra una galleria ad archetti sostenuti da colonnine, una conclusione pi ristretta, a prisma esagonale con apertura a piramide.
Fino alla galleria, che si articola in due fornici per ciascuno dei lati dell’ottagono, la muratura verrucana presenta grossi conci perfettamente rifilati a nastrino, spianati e disposti in precisi filari privi di giunti. Ogni lato ritmato da archeggiature cieche, sostenute da lesene angolari pentagonali e racchiudenti profonde losanghe talvolta passanti e un tondo asimmetrico. Nell’esagono della cella campanaria, di arenaria ("panchina" livornese) a conci rettangolari tagliati, spianati e allineati con precisione, ogni lato presenta una monofora per le campane, con arco a pieno centro incassato, e piatti pilastri d’angolo che si concludono con tre archetti a pieno centro. La struttura interna di arenaria, le colonne di marmo apuano e di granito elbano: tutti questi materiali, con parti anche di grigio calcareo pisano creano molteplici vibrazioni di colore e luci.
Con la Torre pendente oltre alla decorazione esterna, e alla pendenza, ha in comune anche il sistema di salita mediante scala elicoidale; ma mentre nella torre pendente essa inserita nel massiccio spessore dei muri, nel campanile di San Nicola, con soluzione pi ardita, ma pi efficace per la notevole riduzione delle masse murarie e dei pesi, la scala libera verso l’interno e impostata su di una galleria elicoidale di eleganti archetti rampanti sostenuti da colonnine.
In essa le gallerie esterne della torre pendente, sovrapposte su piani orizzontali distinti, vengono trasferite all’interno conseguendo una suggestiva immagine unitaria e dinamica di ascesa, secondo l’iconografia della Torre di Babele.

Cenni storici:

Il campanile, originariamente isolato, viene descritto dal Vasari il quale lo attribuisce a Nicola Pisano. La descrizione, di cui riportiamo un brano, elogiativa e accurata: "…a Nicola Pisano, il quale fu non meno eccellente scultore che architetto, si deve la pi bella, pi ingegnosa e pi capricciosa architettura che facesse mai: il Campanile di San Nicola di Pisa…".
La Torre Campanaria viene variamente datata: 1170 (con l’attribuzione del Ragghianti a Diotisalvi), o tra il 1230 e 1250 (Nannicini-Canale e Testi-Cristiani); oppure si ipotizzano (Frey) due o tre fasi costruttive (1173 e tra il 1230 e il 1250).

Testi a cura di Arch. Monica Deri
Arch.
Isabella Giannettoni
Fonti storiche e bibliografiche Dott.ssa Antonella Del Chiaro
Dott.
Francesco Trombi
 

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