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Torre
di SantAgnese"
Identificazione: quartiere S. Maria
Altri accessi
Foglio catastale n °124 particella n°46 |
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Consistenza
resti medioevali visibiliA. frammento
B. porzione leggibile
C. organismo riconoscibile
(prevalentemente conservato) |
Descrizione:
La massiccia
torre a pianta quadrata risulta completamente ricostruita in laterizio ad esclusione dei
cantonali che sono invece in conci di pietra. Nelle pareti si aprono rare e piccole
finestre, con riquadro litico e sormontate da architrave rettangolare o pentagonale.
Alcune di queste aperture sono attualmente tamponate. Nel prospetto meridionale si apre un
portalino attraverso il quale si accedeva probabilmente ad un ballatoio ligneo,
testimoniato da alcune buche di alloggiamento delle travi di sostegno, ancora visibili. Al
di sotto si riconosce una apertura conclusa ad arco ogivale, oggi in parte tamponata. Al lato occidentale della torre è appoggiato il muro di fortificazione, così
come a quello settentrionale, oggi illeggibile a causa della vegetazione. Sulla sommità
delledificio è presente una sopraelevazione, sempre in laterizio, di epoca moderna.
Gran parte della muratura appare coperta da intonaco, e numerose sono le costruzioni ad
essa addossate. La torre versa attualmente in uno stato di forte degrado.
Cenni storici:
La Torre di SantAgnese fu inserita in questo tratto di mura
soltanto alla fine del XIII secolo, quando il Conte Federico da Montefeltro, utilizzando
il materiale proveniente dalla distruzione delle torri dei guelfi pisani, sconfitti dai
concittadini di fede ghibellina nelle feroci lotte scoppiate in seguito alla sconfitta
della Meloria, fece costruire tale edificio chiamandola proprio "Ghibellina".
Essa venne innalzata lungo il circuito murario dellArsenale, luogo in cui si erano
andate concentrando le attività cantieristiche navale pisane. La "Tersana", con
le sue possenti mura e le sue alte torri, serviva anche da difesa dalla parte del mare. In
essa venne consacrato nel 1264 dallArcivescovo Federico Visconti un piccolo edificio
di culto dedicato alle Sante Barbara e Reparata. Il nome di
Sant Agnese deriva alla nostra torre da una chiesa ubicata internamente alle mura,
nelle sue vicinanze. La chiesa, attestata agli inizi del Duecento, ma sicuramente
esistente almeno alla fine del secolo precedente, era dipendente dal vicino monastero
urbano di San Vito; presenta ancora al momento della compilazione della pianta Scorzi,
alla fine del Seicento, essa venne soppressa nel 1780.
Presso, la nostra torre, un ramo dellAuser, entrava nel recinto dellarsenale
costeggiandone inizialmente il muro orientale.
Larea della "Tersana" divenne nella seconda metà del Trecento una vera e
propria cittadella difensiva, alla fine del secolo Jacopo dAppiano vi fece costruire
altre torri e vi dislocò una guarnigione militare.
Nel XV secolo, allepoca della prima dominazione fiorentina su Pisa, la torre di
SantAgnese venne completamente ricostruita, in un momento in cui i sistemi di
difesa, non ancora messi in crisi dalluso generalizzato dalle armi da fuoco,
mostrano già i segni del passaggio dal Medio Evo alletà moderna. I fiorentini
riutilizzarono parte delle strutture dellarsenale repubblicano per realizzare quella
che in seguito venne chiamata Cittadella Vecchia, per distinguerla alla cinquecentesca
Cittadella Nuova, lattuale Giardino Scotto. Nei nuovi sistemi di difesa furono
inserite la nostra torre, la torre detta "La Guelfa" e unaltra struttura
turriforme detta "Il Palazzetto di San Giorgio", posta presso una porta
dellarsenale. Mentre di questultima non rimane traccia, la torre Guelfa
corrisponde allattuale torre della Cittadella, ricostruita dopo la Seconda Guerra
Mondiale. La Guelfa e la Ghibellina erano in origine unite da un muro di fortificazione
che venne fatto abbattere da Granduca Cosimo I alla metà del secolo. |
| Testi a cura
di |
Arch. Monica Deri
Arch. Isabella Giannettoni |
Fonti
storiche e bibliografiche |
Dott.ssa Antonella Del Chiaro
Dott. Francesco Trombi |
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