Descrizione:
Appoggiata su
una base quadrata di grossi conci di panchina livornese, lalta torre si innalza
sullangolo nord occidentale del circuito murario. La struttura, che si presenta
digradante verso lalto, è costituita dal materiale tufaceo fino ala sommità della
mura; al di sopra mostra un innalzamento in blocchetti di breccia sedimentaria di Asciano.
La parte più alta è frutto di un moderno rifacimento ed è caratterizzata da una
muratura eterogenea ricoperta da intonaco che imita i conci in pietra. In questa porzione
sono state ricavate delle aperture rettangolari archivoltate. Il coronamento merlato in
laterizio è coevo a questa ristrutturazione.
La
muratura della torre è piena e presenta nel lato settentrionale semplici feritoie e una
finestra strombata in laterizio, aggiunta epoca post medioevale; in corrispondenza del
camminamento delle mura vi si aprono inoltre due portalini di accesso.
Cenni storici:
Quando nel 1155, sotto il consolato di Cocco Griffi, si dette inizio ai
lavori di recinzione del territorio di Pisa, il primo tratto di mura, che venne costruito
per intero fino allattuale altezza, fu compreso tra la torre del Leone e quella
sopra il ponte dellAuser, e cioè la torre di Santa Maria. Queste due, insieme alle
torri di Santo Stefano e dellArno, sono le più antiche , in quanto risalenti alla
prima edificazione del tracciato, risalente agli anni 1155-1161. In particolare la torre
di Santa Maria si presenta strettamente connessa con la struttura delle mura: lo stesso
materiale tufaceo del primo lotto orizzontale del tracciato lo ritroviamo utilizzato per
il paramento murario della torre che, presenta conci di panchina grandi alla base e più
piccoli via via che si innalza. Questo fatto dimostra lesistenza di due momenti
pertinenti alla stessa fase costruttiva. A differenza di quella del Leone, nella torre di
Santa Maria al momento della costruzione vennero già predisposti, sul suo lato orientale,
gli "ammorsi" per il prolungamento del tratto murario.
Prima delledificazione delle mura, intorno a tutta la città, sia a nord, nella
"Civitas", sia a sud dellArno, in "Kinzica", erano stati scavati
dei fossati che avevano principalmente lo scopo di fissare i confini di Pisa. Questi
fossati furono anche utilizzati per il trasporto sui navicelli dei blocchi di pietra
tufacea provenienti dalle cave situate nel territorio livornese. Le stesse vie
dacqua in seguito garantirono anche larrivo in città delle pietre provenienti
dalla zona dei monti pisani.
A partire dal 1157, con la pietra calcarea di San Giuliano, si continuò la costruzione
della parte settentrionale della struttura difensiva, dalla torre di Santa Maria fino alla
porta di Santo Stefano, partendo proprio da quegli "ammorsi" posti di fianco
alla nostra torre.
La torre di Santa Maria dovette conservare unaltezza modesta fino alla
sopraelevazione in breccia sedimentaria di Asciano, materiale che venne utilizzato per il
rialzamento della cinta muraria a partire dal 1261.
Il motivo per cui il Comune pisano decise di avviare lopera di fortificazione della
città a partire proprio dalla zona occidentale, traeva origine dal fatto che questa
fosse, allepoca, importante e vulnerabile allo stesso tempo: era larea
episcopale, nella quale si stava completando la costruzione dei principali edifici
religiosi cittadini; in essa passava la strada che collegava Pisa con i grandi mercati
francesi. La strada in questione entrava in Pisa dalla porta del Leone e, correndo sul
retro dellabside della cattedrale, si immetteva nella via Santa Maria. Sia
limportante via di comunicazione terrestre, sia larteria fluviale
rappresentata dallAuser, avevano però bisogno di essere salvaguardate da eventuali
attacchi militari compiuti dai nemici dei Pisani. A questo scopo furono innalzate le due
torri, quella del Leone, a controllo del ponte omonimo, quella di Santa Maria, a guardia
del fiume.
La torre sullAuser, collocata così in una posizione altamente strategica, dovette
svolgere la sua funzione per tutto il Medio Evo, finchè, nel 1499, in concomitanza con il
terribile assedio fiorentino di Pisa, le torri difensive furono tagliate allaltezza
delle mura. La sopraelevazione che si vede ad oggi, che ha avuto lo scopo di ricomporre
laspetto originario della torre di Santa Maria, è frutto di un rifacimento
risalente probabilmente alla seconda metà del XIX secolo.