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Petrarca
nel tempo - Intervista al Prof. Michele Feo |
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Il
Prof. Michele Feo, Presidente del Comitato Nazionale VII
Centenario della nascita di Francesco Petrarca e membro del
Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Petrarca presso il
Ministero per i Beni e le Attività Culturali , si rende
disponibile a presiedere un incontro aperto alla cittadinanza e,
in particolare, agli Insegnanti
. Un’opportunità davvero unica per avere notizie
specifiche sulla struttura e sul percorso della mostra e per
conoscere meglio Petrarca da un punto di vista molto particolare,
non da quello della poesia, non da quello dell’umanesimo, non
della storia civile, ma dal punto di vista invece della tradizione
delle opere.
INTERVISTA
al Prof.
Michele FEO, Presidente del Comitato Nazionale per le
celebrazioni del VII centenario della nascita di Francesco
Petrarca.
Professor Feo, a cosa
è dovuto tutto questo fervore per i festeggiamenti del VII
centenario della nascita di Francesco Petrarca?
“Petrarca è un uomo che ha lasciato un’immensa eredità,
padre della lirica europea, profeta dell’identità nazionale,
inventore dell’umanesimo, protagonista assoluto della cultura
europea. E’ per questo che il mondo civile quest’anno lo
celebra in maniera diversificata in vari angoli della terra, da
città grandi a piccoli paesi, dall’Italia all’Europa, al
Messico, agli Stati Uniti,, all’India. E’ una fibrillazione,
un amore che ha investito soprattutto il mondo degli studiosi, ma
le cui propaggini sono arrivate al grande pubblico mediante i
mezzi di comunicazione di massa, giornali, radio, televisione,
riviste, internet “. |
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In
Italia in particolare cosa si è fatto?
“Il Ministero per i Beni
e le Attività Culturali ha promosso molte iniziative attraverso
la costituzione di un Comitato Nazionale per le Celebrazioni .
Abbiamo organizzato o sostenuto numerosi convegni monotematici
dispersi in varie parti d’Italia e dell’Europa, abbiamo
impiantato l’edizione di tutte le opere, che è in corso di
realizzazione, abbiamo appoggiato traduzioni in lingue
straniere : è freschissima quella dei Trionfi in
giapponese, la prima in una lingua dell’estremo oriente, curata
da un importante studioso nipponico di italianistica, Kiyoshi
Ikeda. Sono state mostre, letture, iniziative musicali “.
Una delle iniziative più
pubblicizzate e con maggior successo è la mostra Petrarca nel tempo, qual è il senso sotteso di questa mostra,
il desiderio che ha fatto sì che nascesse? |

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| “Petrarca non è un autore popolare.
Ha avuto una grossa fortuna ed è senza dubbio un gigante della cultura
europea, ma non è mai arrivato ai livelli più bassi della società
proprio per l’aristocraticismo della sua intellettualità, per la
forza e la presenza fondamentale nella sua opera della tradizione
latina. La mostra intende proprio coprire questo vuoto.
E’ stata costruita da studiosi di filologia e di arte …. con
una scrittura che cerca di rendere agevole concetti complicati e che si
aiuta con pagine di letteratura di grandi studiosi che hanno indagato
momenti particolari, pagine che ad ogni capitolo si
aggiungono sotto forma di appendici “ . |
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