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VII°
GIORNO: venerdì16 ottobre 2009 -
BRIEFING DEGLI ENTI LOCALI
Introduce Flavio Lotti, che segnala l'utilità di rafforzare il progetto
Cento Città per la Pace in M.O. - peraltro il metodo di lavoro verrà
utilizzato anche per l'Africa.
Esiste un aspetto immediato legato alla cooperazione e uno politico. Occorre
fare rete e fare progettazione comune.
Cooperazione. dopo la conferenza di Venezia l'ONU ha dato credito al
Coordinamento e chiede adesso di realizare progetti di cooperazione insieme
con le proprie agenzie e insieme a ONG locali. L'idea è che si progetti
insieme in loco e che gli Enti Locali mettano a disposizione competenze
tecniche (urbanistiche, agronomiche, ecc.).
Aspetto politico. La situazione è complessa: può darsi che Obama riesca a
presentare presto un suo piano, puo' darsi che scoppi di nuovo la violenza.
Nel mezzo, occorre darsi degli obiettivi che passino per tappe temporalmente
precise: una tappa sarà la marcia Perugia-Assisi il 16 Maggio 2010.
Si sviluppa la discussione. Emergono due criticità: 1) capire quanto sia
concreta l'idea che sta avanzando anche tra i palestinesi di un solo Stato;
2) l'assenza in questa settimana della "controparte" e cioè il dialogo con
Israele; 3) difficolta' in molti Comuni del nord che stanno uscendo
dall'ambito del coordinamento a seguito delle nuove elezioni vinte dalla
Lega.
Considerazione personale sul punto 1): non e' tanto importante prendere noi
una posizione quanto importante accompagnare un processo. E' fondamentale
partire dai diritti e dalla loro affermazione, è questo il vero nodo
politico.
BRIEFING GENERALE
Piano di lavoro:
<<La realtà che abbiamo visto è uno specchio ridotto in frammenti. Ognuno di
noi Raccolta di tutti i diari e di tutte le informazioni, rimettendo insieme
i frammenti di specchio che ciascuno di noi ha potuto vedere e considerando
che nessuno di noi ha potuto vedere tutto>>. Dunque raccolta di tutti i
diari, foto, video e realizzazione di un album fotografico, un dvd - magari
coinvolgendo un regista famoso - materiale da utilizzare per i lavoro di
condivisione con le rispettive Città
- Promuovere il protagonismo dei giovani (un applauso scrosciante scatta
immediato)
- Organizzazione della Perugia-Assisi con una particolare attenzione: 1) al
coinvolgimento delle scuole; 2) alla promozione dei diritti umani
all'interno delle nostre Citta' cioe' calando i problemi mondiali nella
realta' di ogni giorno; 3) ai nuovi italiani e alle nuove italiane. A questo
si aggiunge tutto il bagaglio e gli intrecci con quanto e' stato vissuto qui
a Time for Responsabilities.
- Realizzazione di un documento politico, raccogliendo impressioni punti di
vista proposte di tutti e curato dai tre soggetti che hanno promosso Time
for Responsabilities: Coordinamento EE.LL., Coordinamento ONG, Tavola della
Pace.
Parlano i e le giovani del gruppo. Raccontano la loro esperienza,
testimoniano la loro consapevolezza di come il fatto che ci siano i giovani
faccia la differenza. Un ragazzo racconta la sua esperienza a Gaza, racconta
la dicotomia delle macerie ovunque, del ragazzo della sua età e delle
persone per strada completamente rassegnati, racconta del ragazzo della sua
età che racconta con rabbia e furore la distruzione della sua casa e
l'uccisione di familiari e amici e di come abbia pensato che, fosse stato un
israeliano, sarebbe stato ucciso, ma racconta anche della bellissima ragazza
che intravede da dentro una casa e della quale cattura o sguardo, racconta
dei fiori rosso intenso che spuntano dalle macerie.
RAMALLAH?
Un bus fuori programma si recherà all'una a Ramallah, dove si è saputo che
avrà luogo una manifestazione sulla scuola e l'istruzione. Domandiamo perchè
la manifestazione e chi. Palestinesi protestano con Fatah, perchè non sta
investendo assolutamente nulla nel settore della formazione e
dell'educazione dei più giovani. Ogni commento su questo punto rasenterebbe
l'ovvietà. Si vorrebbe andare, ma c'è ressa per i posti e, dopo esserci
segnati, rinunciamo.
Il gruppo di Ramallah ci raggiunge più tardi nel deserto attorno a Gerico.
Veniamo a sapere che al check point di Kalandia sono tornati indietro,
avendo ricevuto notizia di disordini e scontri a causa della manifestazione.
LA DELEGAZIONE PISANA DI TIME FOR RESPONSABILITIES
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