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D.I.U. - Diritto Internazionale Umanitario |
Il Diritto Internazionale Umanitario (DIU) riguarda la tutela delle persone nel corso dei conflitti armati.
Le norme del DIU, in particolare, riguardano la protezione di coloro che non prendono parte (popolazione civile, personale sanitario, religioso ecc.) o non prendono più parte (feriti, malati, naufraghi, prigionieri di guerra) alle ostilità.. Altre norme DIU attengono, poi, alla limitazione dei mezzi e metodi di combattimento ed hanno il fine di proteggere, in una certa misura, anche coloro che prendono direttamente parte alle ostilità (i combattenti), proibendo l’uso di particolari categorie di armi o metodi di condotta delle ostilità, che sono tali da cagionare mali superflui e sofferenze inutili.
Una parte fondamentale delle norme del DIU è contenuta nelle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e nei loro Protocolli addizionali che hanno la finalità di porre un limite agli effetti dei conflitti armati e all’uso della violenza bellica.
Il DIU si ispira a un universale principio di umanità, sintetizzato, in molte convenzioni, nella seguente formula: "[…] i civili e i combattenti rimangono sotto la protezione e l'imperio dei principi del diritto delle genti quali risultano dalle consuetudini stabiliti, dai principi di umanità e dai precetti della pubblica coscienza" (c.d. Clausola Martens).
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CROCE ROSSA E DIU |
Il Diritto Internazionale Umanitario (DIU) è una delle principali attività della Croce Rossa.
La Croce rossa, al momento della sua istituzione, è nata per la protezione delle vittime dei conflitti armati e il |
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La Croce rossa ha tratto le sue origini dalle riflessioni contenute nel libro "Souvenir de Solferino" di JEAN HENRY DUNANT (1828-1910), che lo scrisse per dare conto dello stato di amarezza e impotenza provato nell’aver assistito alla battaglia di Solferino, il 24 giugno del 1859, durante la II guerra d'indipendenza italiana. Dunant era stato sconvolto dal numero impressionante, dei feriti e dei morti sul campo di battaglia, più di 40.000, ma più di tutto del fatto che fossero abbandonati a loro stessi. |
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Dopo la fine della guerra, Dunant si propose di sensibilizzare l'opinione pubblica al fine di creare una Società di soccorso volontario in ogni Stato, con il compito di organizzare ed addestrare squadre per l'assistenza dei feriti in guerra. Propose che i feriti ed il personale sanitario venissero ritenuti neutrali dalle Parti belligeranti, protetti da un segno distintivo comune.
Al suo rientro a Ginevra seguirono la fondazione di Commissione di lavoro, il "Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti" prima e poi, ad opera del c.d. "Comitato dei cinque", l’organizzazione, a Ginevra, di una Conferenza Internazionale che porterà alla nascita dell’Associazione.
Attualmente il DIU continua ad essere una delle attività principali della Croce rossa, che, a livello internazionale, ne attua i principi tramite una serie di azioni svolte direttamente “sul campo di battaglia”, come l’assistenza prestata alle categorie di persone protette (aiuti umanitari, cure mediche, visite ai prigionieri di guerra, manetenimento dei legami familiari ecc.). A livello decentrato, la Croce rossa si impegna a diffondere i principi del DIU in tempo di pace, affinché essi entrino nella coscienza individuale e civica.
La diffusione e l’insegnamento del DIU rappresentano un adempimento dei compiti istituzionali della Croce rossa, per l’umanizzazione dei conflitti armati. La divulgazione del DIU concorre alla sensibilizzazione a temi di grande interesse sociale.
Nella struttura organizzativa della Croce rossa, il DIU è un’attività “inter-componente”, cioè non è prerogativa di una singola componente volontaristica, ma le riguarda tutte. |
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