Logo Comune di Pisa
Rete Civica Pisana

Pisa, lungarni ieri-oggi - realizzazione grafica ufficio rete civica

 Documentazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)
 WebMail   Eventi Web    Staff Web      Ricerca per Eventi della vita      Mappa del sito                 tasto informazioni  english  francais   deutsch   espanol 

HomePage CCPPOO

menu

IL COMITATO D'ENTE

menu

PARI OPPORTUNITA' IN COMUNE

menu

IN PRIMO PIANO

menu

SPAZIO ALLE RAPPRESENTANZE SINDACALI

menu

SEGNALIAMO

menu

MARZO DELLE DONNE

menu

INFO E LINK UTILI

menu

DOCUMENTI

 

Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità

Funzionamento

Home Page > Funzionamento

Il funzionamento del Comitato per la Pari Opportunità è determinato dal Regolamento approvato il 30settembre 2004 dal Comitato PPOO

Regolamento interno del Comitato Pari Opportunità del Comune di Pisa

Art. 1 Costituzione

E’ istituito ai sensi della Legge 125 del 10/4/1991, dell’art. 61 del Decreto legislativo n.29 del 3/2 93 , del Contratto Nazionale di lavoro del 14- 9-2000 e del vigente contratto di lavoro, il Comitato d’Ente  per le Pari Opportunità.

Art.2   Composizione

Il  Comitato è composto da : una rappresentante dell’Ente, delegata dal Sindaco, con ruolo di Presidente, da un /una componente designato/a da ognuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Nazionale di Lavoro(preferibilmente scelta/o fra le/i dipendenti in servizio) e da un pari numero di funzionarie/i(categoria D) in rappresentanza dell’Ente con ruolo di titolari, nonché dalle/dai rispettivi supplenti. La nomina del  Comitato spetta alla Giunta.

Fanno parte del Comitato  anche le/i dipendenti di categorie diverse dalla D ed anche le/i dirigenti con il ruolo di auditrici/auditori.

I membri titolari del Comitato scelgono al loro interno una /un Vicepresidente, con elezione a maggioranza delle/dei presenti, con il compito di sostituire la Presidente in caso di impedimento della stessa.

Art. 3  Modalità della partecipazione, gettone di presenza e rimborso spese

L’attività svolta dalle /dai dipendenti in qualità di componenti del Comitato è considerata a tutti gli effetti prestazione di lavoro, se svolta all’interno dell’orario di servizio; al di fuori di detto orario viene compensata con un gettone di presenza. Ai membri supplenti è consentita la partecipazione anche in presenza delle/ dei titolari ,al di fuori dell’orario di servizio, solo con diritto di parola, senza diritto al gettone. Le componenti titolari di parte sindacale , in caso di impossibilità a partecipare alle sedute del Comitato, hanno il dovere di avvisare le rispettive supplenti in tempo utile per consentire la sostituzione. Le componenti titolari di parte pubblica , in caso di impossibilità a partecipare alle sedute del

Comitato ,devono invece avvisare in tempo utile l’Ufficio Pari Opportunità  per consentire  la propria sostituzione.

Alle auditrici/auditori è consentito il diritto di parola ma non di voto; la loro partecipazione in orario di servizio è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti. Per la loro partecipazione al di fuori dell’orario di servizio non è prevista  l’erogazione  del gettone di presenza.

Alla Presidente spetta un rimborso spese forfettario annuale, concordato con l’Amministrazione, sulla base di una autocertificazione.

Art. 4  Sede del Comitato e Servizio di Ascolto ai dipendenti  da parte della Presidente

Il Comitato ha sede in via del Carmine 2/B a Pisa, nel fabbricato di proprietà comunale. In questa stessa sede o in altro luogo da definire, la Presidente riceve su appuntamento, garantendo la massima riservatezza, tutte/i le/i dipendenti che ne facciano richiesta tramite l’Ufficio.  Periodicamente la Presidente relaziona al Comitato, salvaguardando la privacy delle persone interessate, sulle situazioni problematiche, per definire collegialmente le linee di intervento.

Art.5  Modalità di funzionamento

 

Il Comitato si  riunisce di norma almeno quattro volte l’anno ed ogni volta che se ne ravveda la necessità.

La  convocazione è effettuata  per scritto almeno 5 giorni prima dalla Presidente, utilizzando ove possibile la posta elettronica, il fax, il telefono ed infine la posta ordinaria. In casi eccezionali il Comitato può essere riunito anche con minor tempo di preavviso su richiesta di almeno tre membri titolari.

Il Comitato ha facoltà di organizzare incontri per un massimo di due giornate all’anno con le dipendenti e i dipendenti dell’Ente, dandone congruo preavviso all’Amministrazione, la quale autorizza la partecipazione del personale.

Le riunioni del Comitato per le Pari Opportunità sono valide in prima convocazione quando sono presenti la metà più uno delle/dei componenti titolari, mentre in seconda convocazione anche con soli tre membri, compresa la Presidente o Vicepresidente. Il verbale delle riunioni, redatto dalla funzionaria dell’ufficio Pari Opportunità, deve contenere  l’elenco dei presenti, l’ordine del giorno, le principali decisioni assunte. Sono ammessi interventi scritti da allegare integralmente al verbale stesso. Ogni anno sono verificate le assenze ingiustificate delle/dei componenti . Dopo tre assenze consecutive  ingiustificate scatta la decadenza dall’incarico e viene avviato il procedimento di sostituzione.

Art. 6    Compiti del Comitato

 

Come recita l’art. 19 del titolo III del CCNL I del 14/9/2000, il Comitato per le Pari Opportunità svolge, con specifico riferimento alla realtà locale,, attività di studio, ricerca e promozione in relazione ai principi di parità uomo –donna di cui alle Leggi 903/77 e 125/91, anche alla luce dell’evoluzione della legislazione nazionale ed europea in particolare.

Individua i fattori che ostacolano l’effettiva parità uomo-donna, promuovendo iniziative volte al loro superamento.

Promuove  interventi idonei a facilitare il reinserimento delle lavoratrici  dopo l’assenza per maternità, salvaguardandone la professionalità.

Propone iniziative volte a prevenire le molestie sessuali sul luogo di lavoro, anche con la promozione di uno specifico codice di condotta.

Ha facoltà di intervenire , con proposte costruttive volte a favorire il dialogo tra Amministrazione e dipendenti, su tutte le tematiche relative al personale, visionando, solo se necessario, tutti gli atti che lo riguardano , con garanzia di rispetto per la privacy di ciascun dipendente, contrastando qualsiasi forma di discriminazione sul luogo di lavoro.

Collabora con il Consiglio Cittadino delle Pari Opportunità, all’interno del quale è rappresentato dalla Presidente che fa parte di diritto dell’Ufficio di Presidenza.

Collabora con i Comitati degli altri Enti pubblici  e si avvale della consulenza della Consigliera di Parità istituita  dalla Provincia di Pisa.

Si confronta periodicamente con la Direzione del Personale dell’Ente, per acquisire conoscenze  sulle politiche del personale. 

Art. 7   Nomina di un membro nel Comitato antimobbing d’Ente

Ai sensi della normativa del contratto Nazionale di lavoro 2003-2005  il Comitato nominerà un/una  suo/a Rappresentante  come membro del Comitato antimobbing., appena questo organismo entrerà in vigore.

  

Art. 8  Risorse

L’Amministrazione garantisce la sede di riunione, le risorse finanziarie e, attraverso l’Ufficio Pari Opportunità, e gli altri uffici ad esso correlati di volta in volta,gli strumenti organizzativi  necessari ad una efficace attività  del Comitato per le Pari Opportunità.

Inoltre, per garantire il funzionamento del Comitato stesso, l’Amministrazione Comunale inserisce in bilancio appositi finanziamenti idonei a sostenere sia le iniziative programmate sia i costi della partecipazione al Comitato.

All’ufficio viene dato in dotazione un cellulare di servizio.

Il Comitato può avvalersi della collaborazione di  esperti sia interni che esterni all’amministrazione.

Art.9     Rapporto tra  C.P.O.(sigla del Comitato) e contrattazione decentrata

Ai sensi delle normative vigenti in materia di contratti nazionali di categoria le proposte di misure adatte a creare effettive condizioni di pari opportunità formulate dal Comitato sono trasmesse ai soggetti della contrattazione.

Le decisioni del Comitato Pari opportunità costituiscono atto propositivo alla delegazione trattante, che è tenuta a prenderle in esame e comunicare risposta scritta o tramite incontro eventuali decisioni difformi  dalle proposte ricevute. La Presidente o sua delegata può partecipare con diritto di parola alle riunioni tra la delegazione trattante  e l’Amministrazione, specialmente se nell’ordine del giorno degli incontri si ravvisano  tematiche   inerenti le pari opportunità. L’ordine del giorno degli incontri con la delegazione trattante deve essere trasmesso anche all’Ufficio Pari Opportunità via e-mail.

Art. 10  Informazione e obiettivi

Le attività del Comitato vengono divulgate con vari strumenti , comprese le pagine web del Comune, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie a disposizione.L’Amministrazione assicura all’Ufficio Pari Opportunità l’informazione preventiva sugli argomenti oggetto della contrattazione decentrata , così come fa per la delegazione trattante.

Il Comitato tiene conto , nei suoi obiettivi, del Programma di legislatura del Sindaco. Ogni anno elabora e diffonde, in occasione dell’otto marzo,uno specifico rapporto sulla situazione del personale in collaborazione con la Direzione delle Risorse Umane.

Pisa, 30 settembre 2004                                          

 

 

 

 

 

riga

 

Consiglio Cittadino per le Pari Opportunita