Pisa, maggio 2002
L'assemblea del quartiere S.Antonio, riunitasi il 12 aprile 2002 e riaggiornatasi il successivo 19 aprile,
il presente documento all'Amministrazione comunale affinché sia tenuto in debita considerazione nella costruzione della fase attuativa del Piano del Traffico.
PREMESSO che il generale concetto di RIDUZIONE dell'inquinamento
attraverso la forte RIDUZIONE del traffico che lo genera è l'idea portante delle nostre proposte, assolutamente condivisa da tutta l'assemblea, coerentemente alla linea assunta da sempre dal Coordinamento cittadino;
PREMESSO che ciò si ottiene solo impedendo l'attraversamento interno alla città;
PREMESSO che il nodo Mazzini/Crispi non si risolve se non con strumenti drastici di limitazione complessiva;
PREMESSO che ogni ipotesi di soluzione deve essere
preventivamente sottoposta al parere degli interessati, nello spirito di
una democrazia partecipata:
1. l'assemblea si conferma contraria a un asse forte di attraversamento sia pubblico
che privato Cattaneo/ Bonaini/Crispi. Questo continuerebbe ad appesantire la già insopportabile situazione in città.
Abbraccia invece la linea di
indirizzo che sposta in circonvallazione esterna (superstrada, Aurelia ecc.) i flussi di attraversamento del traffico privato, attesta in posizione periferica il capolinea dei mezzi pubblici extraurbani in coincidenza col mezzo urbano in entrata, dirada il numero di linee transitanti in centro grazie a una razionalizzazione della pianta del trasporto pubblico.
A tale proposito continua ad appoggiare il già esaminato progetto del Coordinamento sul trasporto pubblico nelle sue linee guida, con particolare apprezzamento dell'impianto basato su circolari. Valuta urgente dare la massima priorità alla realizzazione dei restanti parcheggi scambiatori e alla razionalizzazione degli esistenti, perché senza il loro completamento e seria attivazione cadono tutti i presupposti per la chiusura della città al traffico
privato non residente.
Esaminando la situazione di via Mazzini, viene constatato che sia l'inquinamento atmosferico che quello acustico sono sempre piú intollerabili stante l'effetto tunnel particolarmente accentuato; inoltre le vibrazioni dovute al passaggio di 450 autobus al giorno hanno lesionato alcune abitazioni. L'ecceso di velocità in questa strada più che pericoloso è potenzialmente letale, causa la incredibile strettezza dei marciapiedi.
D'altra parte lo spostamento del trasporto pubblico in doppio senso su via Crispi, quand'anche diminuisse il numero di linee ma restasse invariato il traffico
privato, porterebbe alla soppressione della corsia preferenziale nella direttrice sud nord aumentando i tempi di scorrimento del traffico compresso su corsia mista, con
prevedibili congestioni agli incroci e alle fermate del servizio pubblico, e conseguente incremento del carico inquinante, tanto atmosferico quanto acustico, sulla via.
Di fronte a una situazione cosí complessa si valuta come strumento adeguato (sempre presupponendo la drastica diminuzione delle linee) l'introduzione di via Crispi in ZTL. Diminuirebbe cosí il traffico privato e la via sarebbe "declassata" da strada di attraversamento (che abbiamo detto deve essere spostato in circonvallazione) a via di quartiere, potendo assumere solo a questo punto un doppio senso di circolazione per i mezzi pubblici, ribadendo che una reale riorganizzazione migliorativa del complesso di autobus nel quartiere passa attraverso un cospicuo sfoltimento di linee ma anche una reale diminuzione di
dimensioni, peso e capacità inquinante dei mezzi.
In attesa di un piano complessivo, migliorie immediatamente attuabili che insistono sulla logica già esposta potrebbero essere le seguenti: fermare l'extraurbano in direzione mare in p.za S.Paolo e quello in direzione nord allo scambiatore di via Pietrasantina; accelerare lo spostamento del capolinea Lazzi-Marozzi in via Battisti e cominciare a usare quella direttrice per uscire/entrare dalla città (Anche la via Battisti va naturalmente alleggerita dal traffico privato con la rottura degli assi di attraversamento interno).
Si conferma perciò la necessità della sospensiva riguardo all'attuazione del Piano del Traffico in via Mazzini fino a tanto che lo scenario che si verrebbe a creare in via Crispi sia prevedibile come peggiorativo rispetto all'assetto attuale, ma contemporaneamente si invoca l'urgenza di decidere rapidamente per l'insostenibilità di entrambe le situazioni che sempre più spesso portano all'abbandono della residenza in centro con l'ulteriore degrado della sua vivibilità.
L'assemblea ribadisce di esigere categoricamente che
qualsiasi provvedimento, prima di diventare attuativo, sia sottoposto a consultazione con il Comitato e con il Coordinamento. A questo proposito si richiede esplicitamente e urgentemente un incontro con il Consulente per il Piano del trasporto pubblico Ing.Drufuca, la dirigenza dell'Ufficio mobilità e la dirigenza CPT.
2. l'assemblea esprime come linea di indirizzo la richiesta di estensione a ZTL di tutto il territorio
entro le mura, compresa come detto via Crispi.
Sull'opportunità di estensione immediata dell'orario 0-24, prima del funzionamento dei varchi elettronici, l'assemblea è divisa. C'è chi valuta necessario cominciare a instaurare abitudini virtuose da subito affrontando anche il non secondario problema di impossibilità per il residente di trovare parcheggio dopo le 19. C'è chi invoca immediata estensione alle 20 per eliminare l'ora di "gap" con l'orario dei parcheggi a pagamento. C'è chi pretende maggior efficacia della fascia diurna prima di affrontare quella notturna
o accampa esigenze di vita quotidiana per le quali la liberalizzazione
serale e festiva appare utile.
Si trova consenso nel chiedere l'immediato orario 7-20, con conseguente estensione 0-24 appena saranno in funzione i varchi elettronici nei quartieri est con possibilità di controllo serale e notturno dei Vigili Urbani nei quartieri ovest.
Appare comunque fondamentale collocarsi dentro un
progetto complessivo di città dove la mobilità privata in centro sia quasi esclusivamente pedonale e ciclabile , con un uso molto moderato dell'auto da parte dello stesso residente divulgando e incentivando anche la cultura dell'uso comune dell'auto tra piú persone. I casi particolari troveranno soluzione all'interno di questo ragionamento complessivo.
Si chiede comunque un ampliamento serale e notturno (in concomitanza termine spettacoli) del mezzo pubblico, compresa una navetta dei lungarni.
Si riflette sulla improrogabilità di acquisire stili di vita poco dipendenti dall'auto, imparando a lasciare il proprio mezzo al parcheggio scambiatore o nei punti a pagamento limitrofi a una zona centrale, entrandovi a piedi (nel caso di questo quartiere p.za S.Paolo e S.Antonio: le distanze sono irrisorie).
3. l'assemblea chiede all'Amministrazione comunale di prendere pubblicamente posizione sull'estrema pericolosità dell'alimentazione a gasolio e conseguente impossibilità a varare un Piano del trasporto pubblico conservando questo carburante. Il Comune si impegni a esperire tutti i possibili finanziamenti comunitari e a utilizzare i proventi derivanti da parcheggi, permessi e contravvenzioni allo scopo di cambiare l'alimentazione del parco autobus, se non a metano, almeno a biodiesel.
4. l'assemblea chiede che via Mazzini sia sottoposta da subito al regime "zona 30" (limite di velocità 30 km/h) anche per i mezzi pubblici, data la particolare pericolosità della strada e l'impegno assunto dal comandante dei Vigili Urbani a controllare la velocità appena in vigore il provvedimento. Se compatibile col codice della strada, installare dissuasori di velocità. La riduzione dei limiti di velocità a 30 km/h è valutata anzi come necessario strumento entro tutto il perimetro delle mura.
5. l'assemblea esprime parere nettamente contrario alla realizzazione del parcheggio sotterraneo in piazza V.Emanuele in quanto attrattore di traffico incoerentemente a quanto detto finora sul progetto globale di città.
6. l'assemblea chiede ai Vigili Urbani di istituire un serrato controllo sul TRANSITO nelle ZTL di traffico non autorizzato e su altre infrazioni normalmente poco sanzionate. L'assemblea ritiene che l'unico modo di risolvere il problema dell'attraversamento illegale di via Mazzini sia porre, a campione ma con costanza, un controllo in piazza D'Azeglio per fermare gli abusivi. Si sollecita il Vigile di quartiere. Si auspica un monitoraggio praticabile anche da parte degli ausiliari del traffico che non possono sanzionare ma possono svolgere servizi utili alla collettività, anche esortativi tramite degli "avvisi di infrazione".
7. l'assemblea sollecita il Comune a favorire concretamente l'uso della bicicletta,
mezzo essenziale per una mobilità privata non inquinante. In particolare si richiede l'impegno a realizzare rapidamente,
possibilmente ampliandolo ulteriormente, il piano delle piste ciclabili.
Esse devono essere protette dal punto di vista della sicurezza (non invadibili da traffico motorizzato, nè confondibili con percorsi pedonali, non interrotte frequentemente da incroci a livello, non posizionate in cima a uno stretto argine ecc.) e devono essere efficaci (con percorsi effettivamente utili per le varie destinazioni, con fondi non sconnessi ecc.).
Ulteriori impegni sono naturalmente richiesti per iniziative di sensibilizzazione: a questo proposito, in occasione del "mese della bicicletta", i cittadini vogliono conoscere il piano delle piste ciclabili con precisione, attraverso adeguati punti informativi. Infine si sollecitano agevolazioni per il trasporto privato elettrico, in particolare su due ruote, anche con punti di ricarica gratuita dislocati in città.
8. per ridurre il transito è opportuno diminuire il numero degli accessi: a tale scopo è richiesta l'inversione del senso unico nel tratto terminale di via Mazzini (Domus Mazziniana). Le difficoltà tecniche possono essere affrontate con un sopralluogo, insieme con un referente del quartiere.
9. è indispensabile una regolamentazione per l'accesso e transito di motocicli, troppo numerosi e pericolosi per velocità, inquinamento e abitudine al controsenso. Si chiede che vengano assoggettati a una disciplina analoga alla ZTL. Inoltre si auspica il blocco in alcune ore della giornata dei motocicli non di ultima generazione, come avviene a Firenze. La sosta di motocicli, e perfino cicli, non può continuare ad avvenire in modo selvaggio, ma entro spazi appositi (stalli regolari e rastrelliere).
10. i parcheggi della ZTL e centro urbano devono essere a pagamento anche durante le giornate festive. Il parcheggio di via Battisti deve rimanere aperto anche la domenica consentendo ai veicoli provenienti da fuori città di utilizzare questa ampia area per la sosta invece di occupare gli stalli destinati ai residenti.
11. in piazza S.Antonio deve essere istituita una segnaletica verticale e orizzontale atta a guidare all'imbocco di via S.Antonio e a regolamentare, con precedenza, l'incrocio con chi proviene dal lato chiesa.
12. si richiede l'attuazione di percorsi pedonali protetti nei pressi delle scuole (via Mazzini e Niosi) con punti fermata auto per i genitori in luoghi prossimi, da individuare, ma non davanti alla scuola. Per la legge 626, i cortili delle scuole non possono essere adibiti a parcheggio.
13. l'assemblea ritiene indispensabile una periodica misurazione della qualità dell'aria e del rumore con centraline mobili nei punti più inquinati (Crispi, Mazzini). Si ritiene che almeno per una settimana a semestre siano collocate entrambe le centraline e che i dati aggiornati siano resi visibili sulla centralina stessa.
14. per quanto riguarda
aree verdi e pedonali l'assemblea precisa quanto emerso
anche alla presenza dell'Assessore Landucci, raccomandando la puntualità degli impegni:
Si chiede inoltre verde e arredo urbano all'imbocco di corso Italia (bar "La Borsa") per inibire il vergognoso parcheggio selvaggio. Si ricorda che da anni la città attende il recupero e la contestuale valorizzazione della grande area pubblica tra via Battisti e via Bixio, tuttora squallidamente destinata a deposito autobus!
15. il Comune è sollecitato a far rispettare con maggior rigore le varie normative, in particolare quelle di carico e scarico merci, e ad invitare le attività semi-industriali in centro storico a delocalizzare la loro produzione.
16. si sollecita a una maggior cura dell'igiene urbana (es. più frequente pulizia dei cassonetti) e dell'ordinaria manutenzione, compreso un controllo della cantieristica che spesso eccede il periodo di permesso.
A questo proposito si segnala il cantiere di via Toselli, in stato di vergognoso abbandono (interrogazione già presentata e pubblicata su entrambi i giornali locali).