dittature e Operacion Condor
LE DITTATURE
Nel 1980 i 2/3 della popolazione latino-americana
vive sotto regimi militari. La repressione sarà sistematica con
soppressione delle libertà e dei diritti civili, commissariamento
dei sindacati, annientamento delle confederazioni, divieto di scioperi
e contrattazioni collettive, imbavagliamento della stampa e controllo su
scuola, università e intellettuali.
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OPERACIÓN CONDOR
L’insorgere delle dittature nei Paesi dell’America Latina aveva creato
un gran flusso di esuli e rifugiati politici, che cercavano di riparare
nei Paesi confinanti per sfuggire alle persecuzioni politiche. Ma nella
seconda metà degli anni ’70 i regimi militari governavano un po’
ovunque. Fu allora che Manuel Contreras, capo dei servizi segreti cileni,
ideò insieme alla CIA l’operazione CONDOR. Questa consisteva in
una stretta collaborazione fra i servizi segreti, i paramilitari e gli
squadroni della morte dei Paesi confinanti. Ad essa aderirono Argentina,
Paraguay, Uruguay, Brasile, Perù, Bolivia e ovviamente Cile.
Si venne a creare una sorte di “zona franca” in cui i militari potevano
spostarsi liberamente per cercare i propri oppositori politici. I militari
locali fornivano il loro appoggio nella ricerca, nel sequestro, nella tortura
e nell’eliminazione silenziosa degli oppositori. La collaborazione permetteva
un notevole scambio di informazioni fra i vari servizi segreti e condusse
a una durissima repressione in tutti i Paesi citati. La CIA favorì
gli incontri fra i vari agenti sudamericani, fornì addestramento,
materiali per la tortura e finanziamenti. Una terza fase dell’operazione
portò al controllo e all’eliminazione di politici rifugiatisi al
di fuori dell’America Latina, Europa compresa.