Le Donne in Nero celebrano il loro 20° anniversario ma l’Occupazione continua
Tamara Traubman, Haaretz – 3 gennaio 2008Centinaia di donne e qualche uomo che hanno celebrato il 20° anniversario delle Donne in Nero: non sembravano sapere se l’evento a cui partecipavano fosse un evento triste, o una festa. Dopo tutto, la causa che il movimento sostiene da 20 anni non ha avuto successo. L’Occupazione israeliana esiste ancora.
"E’ l’unica manifestazione che è continuata finora per 20 anni", ha detto una delle partecipanti. La piazza dove la folla di 250 donne si è riunita è la stessa che le Donne in Nero hanno sempre utilizzato per le manifestazioni del venerdì: Paris Square a Gerusalemme. Come sempre, portavano cartelli contro l’Occupazione.
"I movimenti per la pace hanno successo. Abbiamo migliaia di ore di manifestazione" dichiara Hanna Safran. "Siamo state tutte molto creative. Abbiamo marciato nude, siamo andate nei Territori. Il nostro messaggio è stato accolto ma non ha posto fine all’Occupazione e ai misfatti che l’accompagnano. Infatti, le cose continuano a peggiorare".
Il movimento è nato nel 1987, qualche settimana dopo l’esplosione della prima intifada, che ha attirato l’attenzione della maggior parte degli Israeliani sul fatto che i Palestinesi vivevano sotto occupazione. Le prime manifestanti, e tra loro Hanna Safran, si sono riunite a Paris Square, non lontano dalla residenza ufficiale del Primo Ministro. Restavano là in silenzio portando cartelli grandi come i segnali stradali dove si leggeva: "Stop all’Occupazione".
In pochi mesi altre donne si sono unite alla protesta, manifestando agli incroci nelle città piccole e grandi. Le Donne in Nero rappresentano lo spettro completo della sinistra israeliana, dalle laburiste alle anti-sioniste.
Due tra le domande poste più spesso a cui le Donne in Nero hanno dovuto rispondere nel corso degli anni sono state: perché "donne" e perché "nero". Dicono che la ragione per l’assenza di uomini nelle loro fila è per permettere a delle donne di far sentire la loro voce in una società militarista. Quanto al nero, circolano diverse versioni sulla scelta di questo colore come immagine che le caratterizza. "Che posso dirvi, è semplicemente un colore che si nota molto" ha detto Debbie Lerman di Tel Aviv. Una caratteristica degli incontri di protesta delle Donne in Nero è costituita dal torrente di insulti, maledizioni e invettive che hanno generalmente suscitato tra i passanti, che sfogano la loro ostilità nei confronti dell’organizzazione. Le Donne in Nero, spiegano che l’ostilità è calata perché 20 anni fa, un raggruppamento di donne impegnate in una manifestazione politica era percepito ipso facto come una provocazione. "Per questo le prime manifestanti hanno ricevuto sputi e insulti sessisti e settari dai passanti" ha detto una militante.
In Israele, le Donne in Nero non sono riuscite a por fine all’Occupazione. Ma il movimento è diventato un modello per altri paesi, dove parte della popolazione deve subire umiliazioni, oppressione e razzismo.
Attualmente le Donne in Nero esistono in 40 paesi, dicono le israeliane. In India, manifestano contro la discriminazione religiosa. In ex-Jugoslavia, più stati separati hanno visto la formazione di gruppi di Donne in Nero che protestano contro la guerra. In Germania si oppongono al fascismo, alle armi nucleari e anche all’Occupazione israeliana.
Felicitazioni alle Donne in NeroCare Donne in Nero,
Noi, donne di Azariye/Betania, Abu Dis, Jahaleen Beduin e delle colline a sud di Hebron, bloccate dietro il Muro, sosteniamo la vostra lotta nonviolenta e silenziosa contro l’occupazione e l’assedio di Gaza e ci felicitiamo con voi per il vostro 20° anniversario. Ci sarebbe piaciuto poterci unire a voi nel vostro presidio del venerdì, ma abbiamo un’altra lotta da portare avanti: quella per la sopravvivenza. Dobbiamo nutrire i nostri figli e contribuire a soddisfare i bisogni della famiglia. Per questo nello stesso giorno, il 28 dicembre, abbiamo una vendita dei nostri prodotti di ricamo del nostro progetto "Ricami dietro al Muro, alla Galleria Barur a Gerusalemme Ovest. Per quelle che parteciperanno ai presidi delle DiN a Gerusalemme e che vorrebbero sostenere anche la nostra lotta, non esitate a venire. Speriamo di vedervi tutte!
Con i nostri migliori auguri per i prossimi 20 anni. Suzana.Suzana Zorko, Direttrice fondatrice-gerente
BaJeS Projects
Progetti Bambini e donne dietro il Muro
www.children-of-bethany.org
Mob: 972-522-381-711