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AGENZIA ENERGETICA DELLA PROVINCIA DI PISA S.R.L. (A.E.P.)

 

RINNOVO CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI PISA E L’AGENZIA ENERGETICA DELLA PROVINCIA DI PISA S.R.L. (A.E.P.) PER L'ESECUZIONE DEI CONTROLLI DI CUI AL D.P.R. 26 AGOSTO 1993 N. 412 SUGLI IMPIANTI TERMICI DL COMPETENZA DEL COMUNE DI PISA E PER L'ESPLETAMENTO DI FUNZIONI E PROCEDURE FINALIZZATE ALL'EFFETTUAZIONE DI TALI CONTROLLI

SCRITTURA PRIVATA

Tra le parti qui sottoscritte:

- Avv. Laura Giannotti  nata a Pisa il 28 luglio 1947, che interviene a questo atto non in proprio, ma nella sua esclusiva qualità di Dirigente della Direzione Tutela Ambientale del Comune di Pisa (Partita IVA 00341620508), ivi domiciliata per la carica, per il quale agisce e si impegna ai sensi dell’art. 107, 3° comma del Dlgs. 18/08/2000 n. 267 e dell’art. 7 del Regolamento dei contratti ed in ordine, alla deliberazione di Giunta Comunale n. 56 del 25/05/2004, giacente in atti d’ufficio.

- Ing. Terenzio Longobardi, nato a Sant’Antonio Abate il 2 giugno 1954, domiciliato per la carica ove appresso il quale interviene al presente atto non in proprio ma in rappresentanza della società AGENZIA ENERGETICA PROVINCIA DI PISA S.R.L., (di seguito brevemente denominata A.E.P.) con sede in Pisa, via Russo Luigi, n. 3/4 codice fiscale e numero di iscrizione al registro delle Imprese di Pisa 01449120508, nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione avente i poteri per questo atto come il medesimo dichiara.

Premesso che:

- il Comune di Pisa ai sensi di quanto previsto dalla Legge 9 gennaio 1991 n. 10 "Norme per l'attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia" e dal Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 "Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini della legge 9 gennaio 1991 n. 10" e successive modifiche ed integrazioni è tenuto ad effettuare, con cadenza almeno biennale e con onere a carico degli utenti ed anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, i controlli necessari ad accertare l'effettivo stato di manutenzione e di esercizio degli impianti termici al fine di perseguire importanti obiettivi quali il miglioramento dell'efficienza complessiva degli impianti di riscaldamento, la razionalizzazione dei consumi di combustibile e la riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera.

-con convenzione sottoscritta in data 6 dicembre 2001 tra Comune e A.E.P, in esecuzione della deliberazione della Giunta Comunale n. 244 del 23.10.2001 ad oggetto “Approvazione schema di convenzione tra AEP – Agenzia Energetica Provincia di Pisa s.r.l e Comune di Pisa per la gestione del controllo degli impianti termici privati”, veniva affidato ad AEP, società a prevalente capitale pubblico e della quale risulta socio anche il Comune di Pisa, lo svolgimento dell’attività di supporto per la gestione del servizio di controllo operativo degli impianti termici ai sensi dell’art. 11, commi 18 e 20 del DPR 412/93 e successive modifiche ed integrazioni, prevedendosi un onere finanziario complessivo di euro 77.468,53 negli anni 2001, 2002, 2003, stabilendosi una durata minima biennale con decorrenza dal 7 dicembre 2001 e con possibilità di rinnovo.

- per quanto riguardava i controlli la Giunta con la citata deliberazione n. 244/2001 aveva previsto di affidarli a professionisti esterni, determinando a carico degli utenti per le autocertificazioni e per l’effettuazione dei controlli gli importi specificati nella delibera stessa e più esattamente:

·         versamento da effettuare per autodichiarazione€    8,00

·         versamento da effettuare per controllo impianti di potenza <35kW non autocertificati€    80,00

·         versamento da effettuare per controllo impianti di potenza > 35kW e < 116kW € 90,00

·         versamento da effettuare per controllo impianti di potenza > 116kW e < 350kW €  115,00

·         versamento da effettuare per controllo impianti di potenza > 350kW €  166,00.

- nel primo biennio di attività A.E.P. ha censito circa 29.000 impianti con potenza inferiore ai 35 KW, circa 900 con potenza superiore ai 35 KW, ha immesso in archivio al 31.12.2003 circa 28.000 autodichiarazioni, di cui circa 22.000 relative al primo biennio e che quindi, fermo restando questo andamento, ogni anno si rende necessario procedere al controllo a campione di circa 1.100 impianti, al quale deve aggiungersi il controllo a tappeto sugli impianti non autodichiarati e su quelli di potenzialità superiore ai 35 KW.

- il Comune pur non avendo potuto attivare i controlli previsti tramite professionisti esterni, a fronte di diverse difficoltà organizzative sopravvenute nel corso del biennio 2002-2003, ha verificato comunque che la prima campagna di autocertificazione si era conclusa con risultati estremamente favorevoli e a fronte dell’urgenza di dare corso sia ai controlli a campione sulle autocertificazioni presentate, che a tappeto nei confronti di coloro che sono risultati inadempienti nella presentazione delle autocertificazioni per impianti di potenza inferiore ai 35 KW, nonché nei confronti dei responsabili di impianti di potenza superiore, con determina dirigenziale CUR/2159 del 15.12.2003, ha avviato, i necessari rapporti con A.E.P. per procedere quantomeno ai controlli a campione sulle autocertificazioni archiviate, in via sperimentale, secondo le modalità stabilite d’intesa con il competente ufficio comunale.

- alla luce delle esperienze maturate è risultato sempre più opportuno avvalersi di un unico organismo esterno avente specifica competenza tecnica  sia per la gestione diretta e complessiva delle procedure relative al controllo degli impianti termici, sia per effettuare i controlli necessari ad accertare l'effettivo stato di manutenzione e di esercizio dell'impianto termico.

- A.E.P. si è dichiarata disponibile ad un rinnovo della convenzione, accettando di assumere a proprio carico la gestione diretta e complessiva delle procedure relative al controllo degli impianti termici avvalendosi di personale interno sia per la gestione amministrativa della procedura, che di tecnici qualificati appositamente assunti (dipendenti o assimilati) e che potranno quindi avvalersi delle competenze tecniche procedurali maturate dall’Agenzia stessa, nonché in caso di comprovate e giustificate eccezionali esigenze di consulenti esterni, gestione che verrà garantita in modo complessivo dall’AEP con l’utilizzo dei fondi trasferiti dal Comune e fondi provenienti dal pagamento della quote relative alle autodichiarazioni e dai controlli a tappeto eseguiti con onere a carico dell’utente e ciò con notevoli vantaggi sotto il profilo dell’efficienza e della sicurezza, grazie all’ottimizzazione delle risorse disponibili che permetterà lo svolgimento di un maggior numero di controlli con tempi sensibilmente più rapidi, producendo a tal fine specifico piano economico.

- la Giunta Comunale con deliberazione n. 56 del 25/05/2004 ha deciso di rinnovare la convenzione a suo tempo sottoscritta tra Comune ed AEP, affidando, ai sensi del D.P.R. 412/93 e successive modifiche, la gestione tecnico–amministrativa complessiva della procedura di controllo degli impianti termici alla Agenzia secondo i termini e condizioni riportate nello schema di contratto allegato a tale atto.

-  il Consiglio di Amministrazione dell’A.E.P. ha deliberato nella seduta del 24.5.2004 la stipula della presente convenzione.

E TUTTO CIÒ PREMESSO, i predetti comparenti, previa ratifica e conferma della narrativa che precede, la dichiarano parte integrante del presente contratto e convengono e stipulano quanto appresso:

Articolo 1 ‑ Oggetto della Convenzione

1.        Il Comune rinnova per un ulteriore quadriennio all’ A.E.P., che accetta, la gestione tecnico-amministrativa di tutte le procedure inerenti il controllo degli impianti termici esistenti nel territorio del comune di Pisa, da effettuarsi ai sensi dell’art. 31 della Legge 9 gennaio 1991 n. 10 e del relativo Regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 e successive modifiche, procedure finalizzate ad accertare l’effettivo stato di manutenzione e di esercizio dei citati impianti.

2.        L’A.E.P. si impegna a garantire tale gestione avvalendosi di personale interno sia per la gestione amministrativa della procedura, che di tecnici qualificati appositamente assunti (dipendenti o assimilati) per i controlli sugli impianti, fatta salva la possibilità in caso di comprovate e giustificate eccezionali esigenze di avvalersi di professionisti esterni, utilizzando integralmente i fondi provenienti dal pagamento delle quote relative alle autodichiarazioni messi a disposizione dal Comune e quelli direttamente riscossi provenienti dalle autodichiarazioni e dai versamenti per i controlli a tappeto eseguiti con onere a carico dell’utente, nonché di risorse proprie derivanti da attività previste dal proprio Statuto.

3.        Il servizio si articola nelle seguenti principali attività:

a)       archiviazione e custodia delle autocertificazioni pervenute all’Agenzia, sia su cartaceo sia attraverso modalità di consegna su supporto elettronico, così come previsto dal DPR 551/99.

b)       aggiornamento catasto degli impianti e implementazione delle banche dati impianti termici:

-banca dati impianti esistenti

-banca dati impianti autodichiarati

-banca dati impianti non autodichiarati e da assoggettare a controllo

-banca dati impianti assoggettati a controllo a campione

-banca dati impianti verificati

c)       invio agli utenti delle lettere preliminari alle visite per i controlli a campione ed a tappeto

d)       ricezione e gestione bollettini di pagamento per i controlli sugli impianti da eseguire a campione ed tappeto, utilizzando un conto corrente postale intestato ad A.E.P. s.r.l., sul quale potranno essere versate esclusivamente le somme corrisposte dai gestori degli impianti autodichiarati a titolo di pagamento dei relativi controlli a campione (pari a 8 euro compresa IVA), dai gestori degli impianti soggetti ai controlli a tappeto e dai gestori degli impianti non correttamente autodichiarati ed eventuali penali dagli stessi dovute ai sensi di quanto previsto dalla presente convenzione.

e)       controllo sull'esercizio e la manutenzione, nonché il controllo del rendimento di combustione, degli impianti termici così come definiti all'art. 1, lettera f) del DPR 412/93 e secondo quanto previsto dall'art. 31, comma 3, della Legge 10/91 e dall'art. 11, comma 18 del DPR 412/93.

f)        controllo formale tecnico - amministrativo e data entry su idonea procedura informatica, delle dichiarazioni attestanti il rispetto delle normative vigenti a cui sono sottoposti gli impianti termici, compresa la trasmissione di rapporti periodici e la predisposizione, delle liste degli impianti termici da sottoporre a controllo a campione.

g)       pubblicizzazione e informazione periodica rivolta alla popolazione interessata in merito alle procedure di controllo necessarie ad accertare l’effettivo stato di manutenzione e di esercizio degli impianti termici negli edifici, anche attraverso l’attivazione, presso la sede dell’AEP, di uno sportello di informazioni aperto per almeno tre giorni alla settimana in orario 9-13.

h)       campagne biennali di informazione alla popolazione, mediante invio di opuscoli ed altre iniziative da concordarsi con il Comune, tra le quali l’organizzazione di un convegno biennale sulle fonti energetiche alternative o sui possibili risparmi energetici.

i)         attivazione e gestione nel sito internet dell’AEP di una lista dinamica di risposte a domande frequenti e di una linea informativa di posta elettronica.

j)         messa a disposizione del Comune, anche tramite supporti informatici, di tutti i dati e di tutto il materiale indicato alle precedenti lettere, consegnando con cadenza almeno trimestrale i verbali di controllo, con parere tecnico rispetto alle eventuali prescrizioni nei confronti del gestore dell’impianto.

Articolo  2 –  Modalità dei controlli

Per i controlli sugli impianti termici, che dal censimento effettuato nel biennio 2002-2003 risultano pari a circa 29.000 con potenza inferiore ai 35 KW, di cui circa 22.000 autodichiarati,e circa 900 con potenza superiore ai 35 KW, l’AEP si impegna a procedere, con cadenza almeno biennale, nel seguente modo:

a)     controlli tecnici annuali a campione su almeno il 5% degli impianti di potenza nominale al focolare inferiore a 35 kW, da scegliersi tra quelli per i quali sia pervenuta, a decorrere dall’anno 2002, dichiarazione di avvenuta manutenzione, ai fini del riscontro della veridicità della dichiarazione stessa, con priorità agli impianti più vecchi o a quelli per i quali si abbia una indicazione di maggiore criticità avendo cura di disporre il campione in modo da evitare distorsioni di mercato. Tali controlli potranno avere inizio a decorrere dal mese di gennaio 2005, risultando prioritario il controllo a tappeto sugli impianti non autodichiarati.

b)    controlli a tappeto su tutti gli impianti per i quali la dichiarazione di cui sopra risulti omessa o si evidenzino comunque situazioni di non conformità alla normativa vigente.

c)     controlli a tappeto su tutti gli impianti di potenza pari o superiore a 35 kW con priorità:

·         agli impianti termici per i quali vi siano risultanze di criticità, pericolosità o non conformità alle norme vigenti.

·          impianti situati nello stesso condominio o nella stessa via al fine di tutelare la sicurezza dell'intera comunità.

·         priorità agli impianti situati in zone a maggiore inquinamento ambientale.

Articolo 3 – Requisiti minimi da garantire per l’esecuzione delle verifiche

1.        A.E.P. deve garantire il personale ed i mezzi necessari per assolvere adeguatamente ai compiti tecnici ed amministrativi connessi con l'esecuzione delle verifiche e deve, altresì, avere a disposizione il materiale necessario per le verifiche straordinarie.

2.        Deve garantire che il proprio personale direttivo e quello utilizzato nei controlli rispettino, pena la immediata risoluzione della presente convenzione, i requisiti minimi richiesti dall'allegato I al DPR n. 412/93 e successive modifiche, ed in particolare che tali soggetti :

a)       non devono essere ne' il progettista, il fabbricante, il fornitore o l'installatore delle caldaie e degli apparecchi che controllano, ne' il mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire ne' direttamente ne' in veste di mandatari nella progettazione, fabbricazione, commercializzazione o manutenzione di caldaie ed apparecchi per impianti di riscaldamento

b)       non devono essere fornitori di energia per impianti di riscaldamento, ne' il mandatario di una di queste persone.

c)       devono eseguire le operazioni di verifica con la massima integrità professionale e competenza tecnica e non devono essere condizionati da pressioni ed incentivi, soprattutto di ordine finanziario, che possano influenzare il giudizio o i risultati del controllo, in particolare se provenienti da persone o gruppi di persone interessati ai risultati delle verifiche

d)       devono possedere una buona formazione tecnica e professionale, almeno equivalente a quella necessaria per l'installazione e manutenzione delle tipologie di impianti da sottoporre a verifica; una conoscenza soddisfacente delle norme relative ai controlli da effettuare ed una pratica sufficiente di tali controlli;  la competenza richiesta per redigere gli attestati, i verbali e le relazioni che costituiscono la prova materiale dei controlli effettuati.

e)       sono vincolati dal segreto professionale e non devono effettuare controlli presso i responsabili di impianto che siano loro parenti fino al secondo grado.

3.        A.E.P. deve garantire l'indipendenza del personale incaricato delle verifiche, assicurando che la remunerazione di ciascun agente non dipenda ne' dal numero delle verifiche effettuate, ne' dai risultati di tali verifiche. Si impegna a garantire che il personale utilizzato nelle verifiche si attenga alle regole specificate nel successivo art.  della presente convenzione ed a far condurre i controlli ai propri verificatori nel rispetto di quanto stabilito nella norma UNI 10389.

Articolo 4 ‑ Adempimenti a carico dell'A.E.P.

1.        L'A.E.P. individua quale responsabile della gestione della presente convenzione il proprio Direttore Generale, o suo delegato, in seguito indicato come “Responsabile del servizio”, il quale provvederà, tra l’altro a:

·         organizzare, programmare, coordinare e dirigere il servizio conformemente ai contenuti della presente convenzione e delle eventuali richieste del Comune.

·         controllare che il servizio sia espletato secondo i tempi e le modalità stabilite nella presente convenzione.

·         garantire sempre una opportuna disponibilità di personale tale da garantire il servizio minimo richiesto.

·         provvedere, in generale, a tutte le incombenze relative alla sorveglianza ed esecuzione del servizio, alla disciplina del personale ed al buon funzionamento delle attrezzature, di qualsiasi genere, in possesso dell'A.E.P. per l'espletamento del servizio.

·         controllare che tutti gli atti amministrativi e contabili inerenti al servizio siano corretti e comunque conformi alle norme della presente convenzione e della normativa tecnica e amministrativa specifica.

·         assicurare l'osservanza di tutte le disposizioni di legge vigenti in materia di lavoro, di sicurezza sul lavoro e prevenzione degli infortuni emanando disposizioni per l'attuazione del servizio in condizioni sicure e vigilando che le disposizioni vengano rispettate.

·         adottare tutte le cautele ed i provvedimenti atti a garantire l'incolumità degli addetti ai lavori e di terzi, nonche' ad evitare danni a beni pubblici e privati.

·         segnalare immediatamente al Comune tutte quelle circostanze e fatti che, rilevati nell’espletamento del suo compito, possono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, in modo che l’Amministrazione possa sollecitamente provvedere a far rimuovere le cause di tali inconvenienti.

·         redigere una esaustiva relazione tecnico-economica entro il 31 dicembre di ogni anno ed a conclusione di ogni biennio evidenziando l’attività svolta, con particolare riferimento all’aggiornamento del catasto e dell’archivio informatico, ai controlli effettuati ed alle somme versate dagli utenti per i controlli

2.     L’organizzazione del lavoro e la sorveglianza del personale che esegue il servizio sono di esclusiva competenza e responsabilità dell'A.E.P.

3.     L’A.E.P. al fine di valutare il grado di soddisfacimento dell'utenza, assume a proprio carico, campionature presso l'utenza tese ad accertare il grado di gentilezza, correttezza, professionalità dei propri operatori. I risultati di tali rilevazioni dovranno essere messi a disposizione dell'Amministrazione.

Articolo 5 ‑ Adempimenti a carico del Comune di Pisa

1.        Il Comune individua quale responsabile della gestione della presente convenzione il Dirigente della Direzione Tutela Ambientale, o suo delegato, in seguito indicato come “Responsabile della convenzione”.

2.        Il Responsabile della convenzione curerà i rapporti con il Responsabile del servizio, di cui al precedente art. 4, ed avrà il compito di:

·         controllare che il servizio sia espletato secondo i tempi e le modalità stabilite nella presente convenzione, pena l’applicazione delle penali e delle misure previste nei successivi articoli.

·         controllare, in qualsiasi momento, lo svolgimento delle visite e la modalità di esecuzione delle stesse.

·         controllare che tutti gli atti amministrativi e contabili inerenti al servizio siano corretti e comunque conformi alle norme della presente convenzione.

·         emettere nei confronti dei responsabili degli impianti le diffide ad adempiere alle prescrizioni specificate nei verbali di controllo inviati dall’A.E.P..

·         richiedere ai responsabili degli impianti e/o alle autorità competenti gli opportuni provvedimenti nei casi in cui dai rapporti di verifica dovessero risultare "deficienze" sugli impianti termici relative alla sicurezza e ad altri obblighi previsti dalle normative e non rispettati.

Articolo 6 ‑ Personale addetto al servizio

1.        L’A.E.P. deve impiegare nell'esecuzione del servizio personale in possesso di competenze tecnico-professionali specifiche, idonee allo svolgimento delle attività oggetto della presente convenzione.

2.        L’A.E.P. dovrà comunicare al Responsabile della convenzione i nominativi del personale utilizzato, dando altresì ogni tempestiva comunicazione scritta di ogni sua variazione. Al suddetto personale, da parte dell’A.E.P. dovrà essere rilasciato idoneo documento di riconoscimento, da esibire in posizione ben visibile in occasione dei controlli presso i responsabili degli impianti

3.        Tale personale dovrà operare sotto la diretta sorveglianza del Responsabile del Servizio.

4.        L’A.E.P. si impegna a far osservare al personale impiegato, anche se non direttamente dipendente dalla stessa, le disposizioni che regolano l'accesso presso civili abitazioni ed immobili ad uso non domestico, nonché norme comportamentali consone alla delicatezza del servizio prestato, anche in relazione alla tutela dell'immagine del Comune.

5.        L'eventuale impiego di personale non dipendente dall’A.E.P., o l'affidamento a terzi di parti del presente incarico aventi caratteristiche di particolare specializzazione, deve essere preventivamente autorizzato per scritto dal “Responsabile della convenzione”.

Articolo 7 - Caricamento dati ed aggiornamento dell'archivio impianti

1.        L’A.E.P. attraverso l’apposito servizio di protocollo dedicato agli impianti termici, catalogherà tutte le comunicazioni inerenti detti impianti ed aggiornerà il data base nei tempi più rapidi possibili e comunque non oltre 15 giorni dalla ricezione delle comunicazioni.

2.        Tale servizio di protocollo dovrà garantire anche l’apertura al pubblico per almeno 24 ore settimanali ed il rilascio di apposite ricevute a chi consegna a mano le autodichiarazioni.

3.        Al fine di poter svolgere correttamente le operazioni di cui alla presente convenzione, l’A.E.P. è tenuta al caricamento ed aggiornamento dei dati dell'archivio degli impianti soggetti ai controlli esistenti nel territorio del Comune.

4.        L'archivio dovrà contenere per ciascun impianto i dati identificativi nonché gli elementi utili alla registrazione dei risultati del controllo di cui alla scheda di dichiarazione.

5.        L’A.E.P. dovrà trasmettere trimestralmente al Comune, anche su supporto informatico, gli aggiornamenti del suddetto archivio e provvederà al suo aggiornamento sulla base delle autodichiarazioni che continueranno a pervenire o delle verifiche effettuate durante l'esecuzione dei controlli.

6.        L’A.E.P. si impegna ad utilizzare i dati personali degli utenti esclusivamente ai fini dell'applicazione della presente concessione garantendo il rispetto e la tutela dei predetti dati così come previsto dalle leggi in materia, indicando quale responsabile per il trattamento dei dati il “Responsabile del servizio”.

Articolo 8 ‑ Programmazione del servizio di controllo

1.        Per l'effettuazione dei controlli l’A.E.P. provvederà a redigere almeno ogni tre mesi apposito "piano di lavoro", che dovrà includere anche i controlli sollecitati dal Comune. Sulla base del suddetto "piano di lavoro", l’A.E.P. provvederà ad effettuare i controlli secondo le modalità precisate al precedente articolo 2.

2.        In caso vengano denunciate dai competenti organi situazioni di particolare pericolosità, criticità o non conformità alle normative vigenti il Comune potrà richiedere che i relativi controlli siano immediatamente inclusi nel “piano di lavoro” in corso, in aggiunta o in sostituzione di quelli già programmati e con priorità rispetto agli stessi.

3.        L’A.E.P. dovrà trasmettere al Comune con cadenza almeno trimestrale, su supporto cartaceo e informatico, i risultati delle operazioni di verifica effettuati.

4.        Nel caso di controllo con esito negativo, qualora le difformità riscontrate siano tali da far supporre un rischio grave ed immediato, nel verbale rilasciato all’utente dovrà essere indicato il divieto assoluto di utilizzo dell’impianto stesso e l’A.E.P. dovrà trasmettere al Comune il verbale di verifica, al massimo entro tre (3) giorni lavorativi dalla data di redazione, per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

5.        I dati relativi ai verbali di verifica, riportati nell’apposito archivio informatico, saranno consultabili dal Comune in qualsiasi momento.

6.        Ai fini del controllo a campione, saranno ritenute valide tutte le autodichiarazioni correttamente compilate, consegnate complete dell'attestazione del pagamento dell'onere relativo, purché il timbro postale apposto sul bollettino di pagamento rechi una data anteriore alla data di spedizione dell'eventuale avviso di controllo inviato al responsabile dell'impianto.

7.        I responsabili dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico che hanno presentato un’autodichiarazione valida, ai sensi di quanto stabilito dal comma precedente, saranno considerati "utenti correttamente autodichiarati" e potranno essere assoggettati a controllo a campione fino allo scadere della validità dell'autodichiarazione stessa. Superato tale termine e in mancanza del rinnovo dell’autodichiarazione, i responsabili dell’impianto termico saranno soggetti a controllo a tappeto.

8.        La scadenza della validità dell'autodichiarazione coincide con la scadenza della validità della prova di combustione, indipendentemente dalla data di consegna dell'autodichiarazione stessa.

Articolo 9‑ Visita all'utente

1.        L’A.E.P. invierà all'utente, con almeno 15 giorni di anticipo, una lettera raccomandata in cui si spiegano le ragioni e le modalità del servizio, comunicando il giorno e l'ora di effettuazione della visita, nonché la persona ed il recapito a cui rivolgersi per eventuali chiarimenti o modifiche di programma.

2.        La lettera di avviso dovrà evidenziare tra l'altro:

·         che l’A.E.P. procede ai controlli in virtù della presente convezione stipulata con il Comune di Pisa in data odierna.

·         che il controllo a campione e quello a tappeto, per il quale l’onere è a carico dell’utente, è stabilito per legge, indicando espressamente quali sono tali disposizioni e le sanzioni dalle stesse previste.

·         la misura della spesa posta a carico dell’utente per il controllo a tappeto, da versarsi anticipatamente alla visita tramite bollettino di pagamento su apposito conto corrente postale intestato ad A.E.P., con causale “Controllo ai sensi dell’art. 11, comma 18 del D.P.R 412/93” su impianto termico ubicato nel Comune di Pisa”.

·         per il controllo a tappeto, le istruzioni per la determinazione della cifra da corrispondere in base alla potenza dell’impianto, evidenziando che il verificatore, nel corso del controllo prenderà nota sul verbale di verifica della cifra pagata e, nei casi di pagamento non congruente alla potenzialità verificata, la misura dell’integrazione dovuta da parte dell’utente o del rimborso dovuto da parte dell’Agenzia.

·         la misura della spesa posta a carico dell’utente nell’ipotesi in cui il controllo a campione desse esito negativo, ed il termine stabilito per il versamento tramite bollettino di pagamento su apposito conto corrente postale intestato ad A.E.P., con causale “Controllo ai sensi dell’art. 11, comma 18 del D.P.R 412/93” su impianto termico ubicato nel Comune di Pisa, non correttamente autodichiarato”

·         che è richiesta la presenza sul posto del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto (proprietario, occupante, amministratore o terzo responsabile) o persona da lui delegata.

·         che qualora l'utente non fosse disponibile per la data indicata per la verifica dell'impianto, lo stesso dovrà entro otto giorni dal ricevimento della lettera di avviso contattare telefonicamente l’A.E.P. ai numeri e nell'orario indicati, per concordare una nuova data e ciò per evitare gli oneri dovuti a titolo di rimborso spese.

·         che qualora non fosse possibile effettuare il controllo per assenza dell’utente, il tecnico incaricato della verifica lascerà copia di avviso di mancata presenza del responsabile dell’impianto, richiedendo all’utente titolo di rimborso spese una somma pari al 20% del costo della relativa verifica, somma che in caso di recidiva in tale comportamento sarà elevata al 50% del costo della relativa verifica.

·         che qualora non fosse possibile effettuare il controllo per cause imputabili all'utente, il tecnico incaricato della verifica lascerà copia del verbale di sopralluogo, specificando i motivi che hanno reso impossibile la verifica. In tal caso la verifica sarà eseguita con esito negativo

·         che qualora l'utente, regolarmente avvertito, continui a risultare assente, ovvero rifiuti la visita del verificatore, l'impianto di cui è titolare o responsabile sarà considerato non a norma e le conseguenze previste dalla normativa vigente e dalla presente convenzione.

·         che qualora l'utente non provveda ad effettuare il versamento anticipato dell'importo dovuto per i controlli o il versamento dovuto per impianti non correttamente autodichiarati o a titolo di rimborso spese per le causali di cui ai precedenti punti, si attiverà la procedura per la riscossione coattiva con spese e interessi a carico dell’utente.

Articolo 10 ‑ Comportamento del verificatore

1.          Al momento del controllo a domicilio il verificatore dovrà presentarsi con abbigliamento adeguato alle esigenze del servizio, munito di apposita tessera di riconoscimento rilasciata dal Comune di Pisa e dovrà essere in grado di soddisfare le richieste di informazioni e chiarimenti pertinenti al servizio.

2.          Il verificatore non dovrà assolutamente compiere alcuna azione sull'impianto sottoposto a controllo, con la sola eccezione di quelle strettamente richieste dalla Norma UNI 10389 "Misurazione in opera del rendimento di combustione".

3.          Il verificatore dovrà effettuare la misurazione in presenza del proprietario dell'impianto o di persona da lui delegata; in nessun caso dovrà alterare, anche mediante semplice regolazione, il funzionamento dell'impianto.

4.          Il verificatore durante l'esecuzione dei controlli, non dovrà in alcun modo o con qualsiasi mezzo palese od occulto, indicare o fare pubblicità a operatori del settore sia nel campo della progettazione che dell'installazione e manutenzione degli impianti.

5.          Il verificatore deve garantire la riservatezza in merito ai dati riscontrati ed elaborati durante il proprio lavoro, in particolare deve evitare che operatori aventi, a qualsiasi titolo, interessi attinenti agli impianti ne vengano a conoscenza.

Articolo 11 ‑ Esito della verifica e relativo verbale

1.        A controllo avvenuto il verificatore provvederà alla compilazione di un verbale di verifica corredato da un documento da cui dovranno risultare i dati previsti dalla normativa, rilevati e calcolati, con l'eventuale giudizio di rispondenza. In caso di anomalie il verificatore dovrà invitare l'utente a rivolgersi al manutentore dell'impianto o all'installatore di sua fiducia, dandone atto nel relativo verbale.

2.        Il verbale di verifica verrà sottoscritto dal verificatore che avrà eseguito il controllo e dal responsabile dell'impianto a cui verrà rilasciata copia. Qualora quest'ultimo si rifiutasse di apporre la firma, nel verbale si dovrà dare atto di tale rifiuto.

3.        Il verbale di verifica verrà compilato in triplice copia, con allegata stampa dei dati rilevati. Una copia rimarrà agli atti dell’AEP, una copia verrà consegnata al responsabile dell'impianto e dovrà essere conservata con il libretto di impianto o di centrale, la terza copia dovrà essere trasmessa al Comune al massimo entro 90 giorni dalla verifica nel caso di esito positivo.

4.        Nel caso di controllo con esito negativo, qualora le difformità riscontrate siano tali da far supporre un rischio grave ed immediato, il verificatore dovrà richiedere al gestore dell’impianto l’immediata disattivazione dell'impianto. Nel verbale rilasciato all’utente dovrà essere indicato il divieto assoluto di utilizzo dell’impianto stesso e l’A.E.P. dovrà trasmettere al Comune il verbale di verifica, al massimo entro tre (3) giorni lavorativi dalla data di redazione del verbale, per l’adozione dei provvedimenti di competenza.

5.        I risultati della verifica sugli impianti termici di potenza superiore ai 35 kW, dovranno essere riportati nel libretto di centrale, utilizzando gli spazi appositamente previsti.

6.        Nel corso del controllo il verificatore dovrà verificare i dati in suo possesso ed in caso di errata denuncia dell'impianto stesso o di omessa denuncia di altri impianti dovrà redigere apposita scheda da trasmettere al Comune unitamente ad una copia del verbale di verifica.

Articolo 12 ‑ Strumentazione e apparecchiature

1.        La prova del rendimento di combustione per i generatori alimentati da combustibile liquido o gassoso, deve essere eseguita con le modalità e con la strumentazione riportate nella norma UNI 10389, come prescritto dal DPR. 412/93.

2.        L'approvazione della strumentazione e delle apparecchiature di cui al presente articolo, non esonera A.E.P. dalle responsabilità inerenti a difetti o cattivo funzionamento delle apparecchiature stesse, provvedendo all’immediata sostituzione delle apparecchiature che comunque risultassero difettose o non rispondenti allo scopo.

Articolo 13‑ Oneri a carico degli utenti

1.        Le parti danno atto che gli utenti, così come previsto dall’articolo 31, comma 3, della legge n. 10/91 e dall’articolo 11, comma, 18 del DPR. n. 412/93, per i controlli a campione sugli impianti autodichiarati, per quelli a tappeto sugli impianti di potenza inferiore a 35 kW non autodichiarati e per quelli di potenza superiore ai 35kW, sono tenuti a corrispondere i seguenti oneri, comprensivi dei costi di gestione del servizio e di IVA, secondo quanto stabilito dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 56 del 25 maggio 2004:

a)       €. 8,00 (otto euro) per controlli su impianti autodichiarati

b)       oneri diversificati a secondo della potenza dell’impianto da sottoporre a controllo a tappeto:

·       €. 80,00 (ottanta euro) per impianto termico con potenza nominale inferiore a 35 kW:

·       €. 90,00 (novanta euro) per impianto termico con potenza nominale compresa tra 35 e 116 kW:

·       €. 115,00 (centoquindici euro) per impianto termico con potenza nominale compresa tra 116 e 350 kW:

·       €. 166,00 (centosessantasei euro) per impianto termico con potenza nominale oltre 350 kW.

2.        Il Comune si riserva la facoltà, sentite tutte le parti coinvolte, di aggiornare tali importi, qualora nel corso del rapporto siano intervenute motivate e giustificate variazioni nei costi per la gestione del servizio, rispetto a quelli descritti nel Piano tecnico Economico che allego al presente atto sotto la lettera A).

3.        I prezzi sopra indicati si intendono riferiti al singolo impianto presente presso ciascuna utenza soggetta a verifica.

4.        La potenza dell'impianto va intesa come somma delle potenze nominali ai focolari dei generatori di calore installati ed asserviti allo stesso impianto.

5.        L’utente al momento della verifica deve dimostrare al verificatore di aver effettuato il pagamento dell’onere per il controllo, esibendo ricevuta di versamento sull’apposito C/C postale. In caso di omesso versamento l’utente dovrà provvedere al pagamento entro il termine perentorio di 15 giorni dal momento dell'effettuazione del controllo stesso, sull’apposito C/C postale intestato all’A. E. P. specificando la causale del versamento con la dicitura “Rimborso Controllo effettuato ai sensi dell’art. 11, comma 18 del DPR. 412/93”. Copia della ricevuta di versamento dovrà essere trasmessa all’AEP entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal momento dell’effettuazione del pagamento, tramite consegna diretta all’ufficio o a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. In casi eccezionali potrà essere consentito anche il pagamento a mani del verificatore, il quale peraltro dovrà rilasciare all’utente regolare ricevuta/fattura.

6.        Nel caso di mancato pagamento da parte dell'utente entro il termine assegnato, l’AEP procede alla definizione del recupero del credito in via bonaria. In caso di persistenza del rifiuto a corrispondere la cifra dovuta, l’Agenzia segnalerà l’inadempienza al Comune che attiverà le procedure per la riscossione coatta del credito, con spese ed interessi a carico dell’utente a decorrere dalla data di scadenza assegnata per il pagamento.

Articolo 14 – Corrispettivi

1.        Per la gestione del servizio e l’attività di controllo da realizzarsi secondo il Piano Tecnico Economico allegato alla delibera GM n.56 del 25.5.2004 relativo al periodo giugno 2004 – maggio 2008, il Comune metterà a disposizione di AEP i fondi disponibili sul bilancio pluriennale 2004-2006, comprensivi di quelli provenienti dalle campagne di autodichiarazione 2001-2003, pari a complessivi Euro 131.145,00 (centotrentunomilacentoquarantacinque) olte IVA, oltre agli eventuali fondi che perverranno al Comune nel corso dell’anno 2004 e successivi, sempre dalle campagne di autodichiarazione

2.        Tali somme saranno corrisposte ad AEP, in base a fatture da emettersi dal gestore ed indirizzate alla Direzione Tutela Ambientale alle seguenti scadenze:

a)       25.000,00 (Iva compresa) entro il 30 giugno 2004

b)       13.729,00 (Iva compresa) al 31 agosto 2004

c)       13.729,00 (Iva compresa) al 31 dicembre 2004

d)       in rate trimestrali ciascuna di €. 13.114,50 (Iva compresa) al 31 marzo, al 30 giugno, al 30 settembre ed al 31 dicembre rispettivamente degli anni 2005 e 2006

e)       con cadenza semestrale le somme eventualmente versate al Comune nel corso dell’anno 2004 e successivi dai gestori degli impianti autodichiarati.

3.        La fattura, esclusa quella emessa entro il 30 giugno 2004 e quella relativa ai rimborsi da parte del Comune delle somme allo stesso eventualmente versate dagli utenti per i controlli a campione su impianti autodichiarati, dovrà contenere il numero delle verifiche effettuate nel periodo di riferimento, con specifica dei controlli a campione sugli impianti autodichiarati e su quelli a tappeto per cui non è pervenuta autodichiarazione o di potenza superiore ai 35kW, indicando il numero dei controlli effettuati per i quali l’utente al momento dell’emissione della fattura non ha ancora corrisposto l’onere a proprio carico.

4.        Il pagamento della fattura avverrà entro 90 giorni dall’emissione della fattura stessa.

5.        Le somme corrisposte dal Comune ad AEP saranno dalla stessa utilizzate per la gestione tecnico amministrativa del servizio e per l’effettuazione di tutti controlli sia quelli a campione, e ove necessario di quelli a tappeto ivi compresi quelli sui circa 110 impianti di potenza superiore ai 35 KW, intestati al Comune di Pisa ed ubicati in immobili ad uso diverso dalla civile abitazione, il cui onere risulta incluso nel corrispettivo stabilito con il presente articolo, controlli da effettuarsi sulla base del “piano di lavoro” di cui al precedente articolo 8,

6.        L’A.E.P. si impegna a garantire l’esecuzione dei controlli a tappeto previsti dal piano tecnico-economico allegato, anche ricorrendo temporaneamente all’anticipazione dei fondi necessari provenienti dalle autodichiarazioni, comunicando eventualmente al Comune la temporanea impossibilità di proseguire nell’esecuzione dei controlli nel caso in cui la percentuale relativa al mancato pagamento da parte dei responsabili superi il 10% di tali controlli a tappeto. In tal caso AEP potrà concordare con il Comune un nuovo piano di attività relativo all’esecuzione dei controlli a tappeto in funzione delle effettive somme introitate rispetto a quanto realmente stabilito per l’esecuzione dei singoli controlli eseguiti.

7.        Il Comune si impegna a corrispondere ad AEP le somme introitate a seguito dell’attivazione delle procedure di recupero coattivo nei confronti dell’utenza, detratte le spese di procedura, previo rendiconto da parte dell’AEP.

Articolo 15 –Durata della convenzione

1.        La presente convenzione, tenuto conto della cadenza biennale dei controlli, ha durata quadriennale con decorrenza dal 1 giugno 2004 al 30 maggio 2008.

2.        Alla scadenza la convenzione si potrà prorogare per un ulteriore quadriennio, con preavviso da comunicarsi almeno sei mesi prima all’AEP.

Articolo 16 ‑ Responsabilità dell’A.E.P..

1.        L’A.E.P. è direttamente responsabile dei possibili danni derivanti all'utenza o a terzi da eventuale errata rilevazione o determinazione dei dati di cui ai precedenti articoli, siano essi imputabili all'operatore o a cattivo funzionamento delle apparecchiature e strumentazioni adoperate per l'effettuazione delle misure.

2.     L’A.E.P. inoltre rileva indenne il Comune da ogni e qualsiasi responsabilità sia nei confronti propri e del proprio personale, sia di qualsiasi terzo, per ogni evento o danno che potesse verificarsi nel corso o comunque in occasione ed in conseguenza dell'esecuzione del servizio di controllo degli impianti.

3.        A garanzia di quanto sopra A.E.P. è tenuta a stipulare adeguata polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, con massimale di copertura comunque non inferiore a Euro 2.000.000 (duemilioni). Al momento della sottoscrizione della presente convenzione A.E.P. esibisce copia di tale polizza n.  138B5042 rilasciata da ZURIGO ASSICURAZIONI S.P.A. Agenzia di Pisa in data 03/06/2004.

4.        L’A.E.P. si obbliga altresì a sollevare il Comune di PISA da qualunque azione intentata da terzi per mancato adempimento degli obblighi previsti dalla presente convenzione o derivanti da negligenza o colpa nell’adempimento dei medesimi.

Articolo 17 ‑ Sospensione del servizio ed inadempienze

1.        L’A.E.P., non può per nessun motivo sospendere, anche temporaneamente, la gestione del servizio affidato con la presente convenzione, fatti salvi i casi di scioperi, di cause di forza maggiore, di eventi calamitosi o caso fortuito. In caso di inottemperanza sarà applicato quanto previsto nel 2 comma del successivo articolo 19.

2.        Nei casi di sospensione arbitraria e non giustificata del servizio da parte dell’A.E.P., per un periodo superiore a 30 giorni, il Comune avrà piena facoltà di ritenere risolta di diritto la presente convenzione, con le modalità e conseguenze previste dal successivo articolo 18

3.        La presente convenzione dovrà intendersi risolta di diritto, ai sensi dell’articolo 1456 del Codice Civile, in caso di gravi ed ingiustificate inadempienze, imputabili alla A.E.P., tali da pregiudicare temporaneamente la qualità dei servizi, oppure tali da non consentire la continuità dei medesimi.

Articolo 18‑ Risoluzione della convenzione

1.        Il presente contratto si può risolvere nei seguenti casi;

Ø gravi e ripetute violazioni degli obblighi assunti dal gestore, non eliminati a seguito di diffida formale da parte del Comune.

Ø cessione del contratto, anche parziale, senza l’autorizzazione del Comune.

Ø mancanza di trasparenza nella gestione dei capitali e recidiva nei ritardi e nelle omissioni relative all’attività di rendicontazione.

Ø gravi violazioni di disposizioni normative, al rispetto delle quali il gestore è tenuto.

Ø grave e prolungata inadempienza delle obbligazioni pecuniarie da parte del Comune.

2.        La parte diffidata può presentare controdeduzioni entro trenta giorni dal momento in cui abbia ricevuto la contestazione formale. Qualora la parte inadempiente prosegua nel proprio comportamento, la controparte può dichiarare la risoluzione del contratto ai sensi del presente articolo, in ossequio alle norme di legge.

Articolo 19 ‑ Penali

1.        Qualora il numero di controlli non eseguiti annualmente da A.E.P., senza giustificato motivo, superi la percentuale del 10%, rispetto a tutti quelli soggetti a controllo nell’anno, il Comune applicherà una penale pari a €. 10.000 (diecimila). Per i controlli omessi, eccedenti tale percentuale del 10%, sarà inoltre applicata una penale pari 80 € per ogni impianto autodichiarato da sottoporre a controllo a campione e 20 € per ogni impianto soggetto a controllo a tappeto. Tali penali saranno detratte dall’importo del corrispettivo per le prestazioni di servizi in liquidazione, corrispondente al mese successivo a quello in cui è stata accertata l’inadempienza, o dal saldo annuale o dagli eventuali importi dovuti dal Comune per i controlli a campione.

2.        Qualora a seguito di accertamenti sia emerso il verificarsi di inadempienze totali o parziali nell’attività di gestione relativamente ai servizi della presente convenzione, oppure il verificarsi di una gestione dei servizi non corrispondente qualitativamente o quantitativamente ai criteri di efficienza ed efficacia espressi dal presente convenzione e quanto previsto dal Piano Tecnico Economico approvato dalla Amministrazione Comunale, l’AEP è tenuta alla rimozione delle cause che hanno determinato tali carenza o inadempienze entro 24 ore dalla comunicazione di cui sopra. In caso di ulteriore ritardo, a titolo di penale, sarà applicata una detrazione in misura pari al 5% dell’importo del corrispettivo per le prestazioni di servizi in liquidazione corrispondente al mese in cui si è verificata l’inadempienza. L’ammontare come sopra determinato sarà trattenuto sull’importo da liquidare nel periodo successivo ovvero sul saldo annuale.

3.        A garanzia dell’esatto adempimento della presente convenzione AEP versa un deposito cauzionale per un importo di €.6.557,00, tramite polizza fidejussoria n. 138R5381 stipulata in data 01/06/2004 con Zurich International Italia S.p.A.

Articolo 20 – Verifiche e controlli

1.        Il Comune si riserva la più ampia facoltà di procedere, attraverso gli appositi uffici comunali, a controlli e verifiche sul livello del servizio reso all’utenza, sullo stato di applicazione della presente convenzione e sull’osservanza delle norme stabilite dalla normativa vigente e dalla convenzione stessa, secondo i tempi e le modalità che riterrà più opportuni.

2.        Il gestore si impegna a fornire tempestivamente, su semplice richiesta del Comune tutti i dati, le notizie, le informazioni e la documentazione che il Comune stesso ritenga opportuno di dover acquisire.

3.         Il gestore dovrà comunque trasmettere al Comune, pena l’applicazione delle penali di cui al precedente art. 19:

Ø       rapporto trimestrale analitico sull’intera attività di gestione e controllo.

Ø       reports trimestrali sugli aggiornamenti degli archivi e del catasto degli impianti

Articolo 21 - Controversie

1.        Per le controversie inerenti l’espletamento del servizio affidato o interpretazioni del contratto è competente il Foro di Pisa.

Articolo 22 – Spese

1.        Tutte le spese del presente atto sono a carico dell’AEP la quale è soggetta alle norme previste dal D.P.R. 26.10.1972 n. 633 concernenti il pagamento dell’IVA.

Articolo 23 - Registrazione

1.        Il presente contratto redatto in forma di scrittura privata, sarà registrato solo in caso d’uso a richiesta delle parti, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 13.01.1986, con spese a carico del gestore.

Articolo 24 – Norma Finale

1.        A seguito dell’attivazione dei controlli da parte dei verificatori, l’AEP ed il Comune si riservano di apportare alla presente convenzione tutte le modifiche che si rendessero necessarie, anche al fine di migliorare e rendere più efficaci le operazioni di controllo e contemporaneamente soddisfare eventuali esigenze o richieste degli utenti.

In particolare il piano tecnico-economico potrà essere oggetto di revisione sulla base dell’effettivo numero di autodichiarazioni che verranno inviate annualmente nel periodo di validità della presente convenzione.

2.        Le parti danno atto che nel periodo compreso tra la scadenza della convenzione sottoscritta in data 6 dicembre 2001 e la presente convenzione sono stati avviati da AEP, in virtù della determina dirigenziale CUR/2159 del 15 dicembre 2003, controlli sugli impianti autodichiarati da effettuarsi fino alla concorrenza dell’importo di euro 8.534,60 (Iva compresa).

3.        Tale corrispettivo già finanziato con la citata determina, è un’attività da considerarsi aggiuntiva a quella affidata con la presente convenzione, della quale peraltro costituisce necessario presupposto e parte integrante, in attesa della formalizzazione del rinnovo della convenzione scaduta il 5 dicembre 2003 e nel quale dovranno essere anche computati i costi relativi alla gestione della procedura eseguita da parte di AEP dalla scadenza della precedente convenzione fino alla data di decorrenza della presente convenzione.

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23/09/2008