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MARION
JONES, ESORDIO DA 10"90
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regina della velocità, Marion Jones, è tornata. Al meeting
statunitense Prefontaine Classic ha dato la conferma che ci si aspettava,
siglando un 10"90 in tutta facilità, dando una piccola dimostrazione
di ciò che sarà capace di fare quest'anno. Solo 9"97
per Tim Montgomery, ottime prove per Toth e Devers. "Ho voluto mettere alla prova lo starter, e lui non si è fatto ingannare", ha dichiarato Marion Jones riguardo la sua falsa partenza, "La falsa mi ha infastidito un pò. Avrei potuto correre molto più veloce se non ci fosse stata. La mia partenza è stata orribile, quando mi sono sollevata ho visto tutte davanti a me, ho dovuto faticare per raggiungere le altre". Ma la sua incredibile e potente azione di corsa l'ha comunque portata ad un 10"90 che le vale la seconda migliore prestazione dell'anno, battendo la jamaicana Lawrence (11"00), nonchè il primato del meeting, svoltosi a Eugene, nell'Oregon. Chi non ha particolarmente stupito è stato invece lo statunitense Tim Montgomery, annunciato in grande forma ma autore nei 100 metri di un deludente 9"97, nonostante il vento a favore, quasi battuto da Kim Collins, giunto ad un solo centesimo da lui. Terzo Bernard Williams in 10"07, mentre il compagno di squadra dell'HSI di Greene, Jon Drummond, ha ancora una volta pasticciato sui blocchi commettendo due false partenze. "Stavo provando a fare qualcosa di veramente spettacolare" ha dichiarato Montgomery "Ma c'era una cornacchia che guardava la gara, quindi devo levarmelo dalla testa e pensare a correre". Riferendosi a Maurice Greene, che ha visto la gara dalle tribune, senza correre per via degli sponsor (il primatista del mondo ha firmato un contratto con la Adidas, mentre il meeting era sponsorizzato dalla Nike). La Feofanova ha dato forfait, così Stacy Dragila (USA) ha potuto vincere la sua gara dell'asta con tranquillità a 4,72, dopo aver fallito l'attacco al primato del mondo. Gail Devers, 35 anni, è stata l'altra protagonista al femminile di Eugene: con il suo 12"29 (+2.7 m/s) nei 100 hs ha siglato la migliore prestazione mondiale dell'anno, dimostrandosi ancora senza rivali. Grandi risultati nella pedana del peso, dove gli statunitensi Kevin Toth, Adam Nelson e John Godina si sono sfidati sul filo dei 22 metri. Primato personale per il 34enne Toth, che con 22,19 ha realizzato il suo primato personale e battuto nell'ordine Nelson e Godina, con 21,95 e 21,91, tutte misure da record quest'anno. Brutte sconfitte per il canadese Mark Boswell nell'alto, quarto con 2,30 mt, nella gara vinta da Charles Clinger (2,35), e per Antonio Pettigrew, terzo nei 400 piani con 45"14, battuto dall'ostacolista Angelo Taylor (44"85) e da Michael Blackwood (45"11).
Ottime prove anche per il marocchino Hicham El Guerrouj, vittorioso
nei 1500 col tempo di 3'50"89, e per Allen Johnson (USA), che ha
battuto (13"16) i connazionali Trammel (13"17) e Wade (13"21).
Tra le donne, spettacolo nella gara dei 3000 metri, con la statunitense
Marla Runyan che ha battuto allo sprint (8'39"36) l'irlandese Sonia
O'Sullivan.
MASCHILI
400 metri
Miglio
5000 metri
110 ostacoli
Salto in alto
Salto con l'asta
Getto del peso
400 metri
1500 metri
3000 metri
100 metri
Salto con l'asta
Lancio del disco |
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Fonte:
IAAF
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