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Muricidae di tutto il mondo |
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I Muricidi sono una delle grandi famiglie di Gasteropodi che mi hanno sempre affascinato di più, sia per la loro stupefacente varietà di forme, sia perché rappresentano una sfida dal punto di vista sistematico. Infatti la validità di molti taxa, sia a livello specifico che generico e anche di molte sottofamiglie, è molto discussa. Per questo lavoro, che cerca di essere soprattutto una rassegna iconografica più precisa possibile, mi sono rifatto alle conoscenze più aggiornate di cui dispongo; in particolare mi sono riferito ai classici lavori di Radwin & D'Attilio (1976), Ponder & Vokes (1988) e Houart (1993), cercando di aggiornarli con notizie trovate su varie fonti (soprattutto riviste specializzate e pagine Web) e di filtrare il tutto con la mia modesta opinione. La segnalazione di eventuali errori, imprecisioni e aggiornamenti alla mia e-mail, sarà molto gradita. Un enorme ringraziamento ai citati Radwin, D'Attilio, Vokes, Houart e a quanti altri hanno studiato e pubblicato sui Muricidae. Un grazie particolare anche a tutti coloro che mi hanno fornito immagini di esemplari, citati su ogni immagine fornita. |
MURICIDAE Da Costa, 1776 |
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I Muricidi sono una vasta famiglia di gasteropodi carnivori. Le loro conchiglie variano enormemente in dimensioni (6-300 mm.), forma e ornamentazione. Possono essere da globose ad affusolate, o biconiche, o avere combinazioni di queste forme; alcune hanno conchiglie irte di spine ed aculei, altre noduli o cordoni spirali, possono avere espansioni alate sottilissime, o ramificazioni, sottilissimi cordoncini lamellosi o essere quasi completamente lisce. Inoltre si nota all'interno di molte specie una accentuata variabilità individuale, dovuta spesso alle condizioni ambientali. Cosa accomuna allora i Muricidi? Intanto bisogna stabilire i limiti di questa famiglia. In realtà la questione è ancora abbastanza aperta: secondo alcuni autori comprendono tutte le attuali superfamiglie Muricacea e Buccinacea, se non altre, e vanno suddivisi in tre sottofamiglie: Buccininae, Muricinae e Coralliophilinae. Altri restringono molto la famiglia, alle attuali sottofamiglie Muricinae, Muricopsinae e Ocenebrinae. Bisogna però tener presente che le classificazioni scientifiche sono principalmente dei raggruppamenti che usiamo per semplificare la nostra comprensione della Natura e non possono essere provati in modo assoluto, né essere completamente soddisfacenti: la Natura prende sempre il suo corso indipendentemente da come noi la schematizziamo, e prima o poi esce sempre l'eccezione alla regola che credevamo comprovata. Comunque, in base a certe caratteristiche anatomiche dell'animale, quali radula, opercolo e alcuni organi interni, l'opinione corrente dei maggiori esperti del settore è quella secondo cui i Muricidi sono divisibili in otto sottofamiglie dalle caratteristiche relativamente omogenee al loro interno: |
Dal punto di vista anatomico i Muricidi hanno una serie di caratteristiche comuni, che anche se non esclusive singolarmente, lo sono come complesso; la maggior parte di esse ha legami col loro regime alimentare di carnivori e predatori. |
Per informazioni più dettagliate sull'anatomia dei muricidi, esiste un buon numero di pubblicazioni sull'argomento. |
Muricinae Rafinesque, 1815 |
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La conchiglia dei Muricinae è la più grande, in media, della famiglia (6-300 mm di lunghezza); è generalmente di forma da fusiforme a biconica, ed ha un disegno di solito consistente di un fondo bianco o bruno con segni o sfumature brune, arancio, rosso o viola. L'apertura varia in dimensione e forma; l'interno del labbro esterno è usualmente denticolato o lirato. Il canale sifonale varia da corto a lungo ed è generalmente leggermente aperto. La maggior parte delle forme ha varici più o meno prominenti con spine semplici o frondose e nodi intervaricali. La scultura spirale è fitta. In quasi metà dei generi la conchiglia ha un intritacalx, semplice o lamellare (complesso in Aspella e Dermomurex ); negli altri gruppi la conchiglia ha una superficie da finemente a grossolanamente scabrosa. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Ocenebrinae Cossmann, 1903 |
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La conchiglia varia nelle dimensioni da piccola a moderatamente grande (10-150 mm di lunghezza), ha forma triangolare o vagamente fusiforme, e generalmente ha un'ornamentazione di segni bruni su fondo bruno scuro o marrone, con colori generalmente più sfumati che in Muricinae. L'apertura varia in dimensioni e forma e costituisce un peristoma intero. Il canale sifonale generalmente è sigillato, senza sovrapposizione. Le forme di Ocenebrinae a volte non hanno varici, ma comunemente portano tre varici alate per giro, a volte con corte punte o spine. La scultura spirale è molto minuta. La superficie della maggior parte delle specie è da finemente a grossolanamente scabrosa e imbricata; in alcune specie di vari generi è presente un intritacalx semplice, ma non è evidente alcuna logica di distribuzione. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Muricopsinae Radwin & D'Attilio, 1971 |
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La conchiglia è moderatamente piccola (5-85 mm di lunghezza) e di forma da affusolata a biconica, come in Muricinae; ha una colorazione come quella di Muricinae (fondo bianco o marrone con disegni o sfumature marroni, arancio, rosso o viola), ma con tonalità più sfumate. L'apertura è ovale e di dimensione variabile, il solco anale più esile che in Muricinae. Il canale sifonale è di lunghezza moderata e leggermente aperto. La maggior parte delle forme ha un certo numero di prominenti varici per giro, generalmente quattro o più, ciascuna varice con proiezioni frondose o spinose. Un prominente vuoto nella scultura spirale segna la giunzione tra l'ultimo giro ed il canale; la scultura spirale stessa è minuta. La superficie della conchiglia è caratterizzata da minute lamelle di accrescimento che si trasformano in piccole imbricazioni dove intersecano i cordoni spirali. In genere la scultura tende più ad essere intricata come una trina che a formare spine o frondosità. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Ergalataxinae Kuroda & Habe, 1971 |
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La sottofamiglia Ergalataxinae include un certo numero di specie poco conosciute. La radula è muricina, e l'opercolo ha un nucleo subterminale. La maggior parte delle specie vive tra 15 e 100 m. di profondità, anche se alcune possono vivere a maggiori profondità. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Rapaninae auct. |
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Conchiglie di taglia media, abbastanza solide, di forma globosa più o meno allungata; prive di varici ma con scultura nodosa o leggermente spinosa. Il canale anteriore è corto e ampiamente aperto, in diversi generi si riduce ad una semplice fossetta. L'apertura è ampia, anche se in Drupa è molto ridotta dal notevole sviluppo dei denti labiali. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Trophoninae Cossmann, 1903 |
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La conchiglia è piccola per la famiglia (16-60 mm di lunghezza), di forma generalmente affusolata o grossolanamente affusolata, e di solito ha un colore di fondo bianco, talvolta con fasce marrone o rosa. L'apertura è semplice e ovale e nessuna delle labbra è denticolata. Il canale sifonale è da corto a lungo e leggermente aperto. La maggior parte delle specie ha elementi assiali lamellosi sviluppati in modo più o meno marcato, corrispondenti probabilmente a varici; la scultura spirale è debole o assente nella maggior parte dei casi. Praticamente tutti i generi settentrionali e molte specie australi hanno un intritacalx più o meno sviluppato, semplice, su di una superficie conchiliare liscia. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Typhinae Cossmann, 1903 |
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Conchiglie piccole per la famiglia (5-40 mm.) e di forma grossolanamente affusolata; hanno un pattern di colore che generalmente consiste di un fondo marrone chiaro o bianco soffuso di marrone carnicino, viola o rosa translucidi. L'apertura forma un peristoma intero, di solito sporgente, con un margine lucido e senza solco anale evidente. Il sifone è sigillato da una sovrapposizione del lato sinistro sul destro. Generalmente hanno quattro varici per giro, alate o sotto forma di grossi rigonfiamenti assiali. Spesso le varici portano spine sui margini ed è presente un tubo anale tra di esse, all'altezza della spalla. Solo l'ultimo tubo è funzionante; gli altri sono generalmente chiusi. In diversi gruppi un "setto" conchiliare unisce la varice al giro precedente. La scultura spirale è praticamente assente. La supericie è quasi sempre liscia, l'intritacalx semplice. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
Tripterotyphinae D'Attilio & Herz, 1988 |
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Sottofamiglia abbastanza simile apparentemente a Typhinae, da cui è stata separata in tempi abbastanza recenti; si tratta di conchiglie abbastanza piccole (12-30 mm.), caratterizzate dalla presenza di tre varici per giro. Ogni varice porta una spina alla spalla, più o meno corrispondente ad un tubo sifonale anale. È presente una scultura spirale, e l'intritacalx è di tipo complesso. |
| [Sottofamiglie] [Generi] |
MURICINAE |
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genera: |
| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
MURICOPSINAE |
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genera: |
| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
OCENEBRINAE |
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genera: |
| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
ERGALATAXINAE |
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genera: |
| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
RAPANINAE |
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genera:
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| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
TROPHONINAE |
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genera:
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| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
TYPHINAE |
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genera:
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| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
TRIPTEROTYPHINAE |
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genera:
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| [Sottofamiglie] [Descrizione] |
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