Furono requisiti anche viveri a fascisti collaborazionisti, parte dei quali fu destinata alla popolazione.

Per comunicare notizie di carattere militare, furono inviati oltre Arno, per prendere contatto con gli Alleati, i partigiani FELLIN Eduino e DI PACO Sino.

Gli elementi della formazione: Dottor MONASTERIO Armando - KUFFERLE Giovanni - DEL BONO Uliano e DINELLI Giovacchino, erano distaccati in Asciano ed altri paesi vicino in contatto col C.L.N. per la compilazione di "Un Notiziario" della Liberazione che veniva distribuito alla popolazione insieme alla stampa clandestina ed al materiale di propaganda che giungeva da altre città.

Il Comando della Formazione era a contatto col C.L.N. di Lucca e direttamente col suo rappresentante sig. BALDASSARRI Gino (attuale sindaco di Lucca) ricevendo da detto Comitato aiuti in viveri e materiale.

Verso la metà di luglio e fino al 3 agosto si unì alla formazione un piccolo gruppo al comando del capitano dei Carabinieri CECCHERINI Mario che, pure rimanendo autonomo per il vettovagliamento e l'armamento, disimpegnò in quel periodo servizi di guardia e pattuglia accampando sulle pendici Nord del Faeta sopra S. Maria del Giudice

Il Comando della Formazione ha avuto sede sul Monte Faeta fino al 2 agosto, sul Monte Pruno (zona di Calci) fino al 10 agosto e di nuovo sui Faeta fino alla liberazione.


ATTIVITÀ DELLA FORMAZIONE:

20 giugno 1944 -
Una squadra del 1° settore attacca un automezzo tedesco sulla strada Asciano - S. Giuliano Terme danneggiandolo. Nella notte interrompe linee telefoniche attraverso il paese S. Maria del Giudice -Asciano asportando oltre 500 metri di filo.

4 luglio 1944 -Una squadra di 8 uomini del 3° Settore attacca verso Passo di Croce una pattuglia tedesca di 12 uomini Nell'imboscata rimasero uccisi 1 ufficiale e 2 soldati tedeschi, gli altri si dispersero.

7 luglio 1944 - Nel paese di S. Zita (Lucca) una squadra del 1° Settore attacca in pieno giorno due ufficiali della CNR in motocicletta al servizio dei nazisti, uccidendoli.

23 luglio 1944 - Una squadra di 7 uomini del 1° settore attacca nelle ore pomeridiane un osservatorio militare tedesco sulla Punta del Monte di Agnano eliminandovi l'ufficiale ed il soldato tedesco e danneggiando l'impianto.

24 luglio 1944 - Due squadre del 1° Settore sono inviate per controllare le mosse dei tedeschi e per attaccarli in caso di rappresaglie che potessero conseguire all'azione del giorno precedente. Le due squadre si appostano sulle pendici sud-ovest del Monte di Asciano presso la sede del Comando Tedesco; una squadra entra in azione contro una pattuglia tedesca che esce dal comando e che, colta di sorpresa, rientra nella sede e nelle case vicine. Gli uomini della squadra si spingono sotto le case lanciando bombe a mano I tedeschi sparano dalle finestre con armi automatiche - leggere e con un fucile mitragliatore. La seconda squadra invia alcuni uomini di rinforzo. Lasciando i rimanenti appartati in zona dominante col fucile mitragliatore Apre il fuoco contro la pattuglia tedesca formata di elementi delle batterie del piano chiamati di rinforzo. A S. Giuliano sono chiamati altri rinforzi tedeschi che accorrono. Dopo circa due ore di combattimento i tedeschi rinunciano ad attaccare colle proprie pattuglie, ma nel contempo una batteria germanica apre il fuoco contro il monte gremito di popolazione sfollata facendo vittime tra i civili (4 morti). Per evitare più crudele reazione e per lo scarseggiare delle munizioni le squadre si ritirarono rientrando nell'accampamento. In questa azione cadono colpiti a morte i partigiani: BARACHINI Paolo e CAPOCCHI Pirro, rimane ferito leggermente il partigiano Franco CONTI. Le perdite inflitte all'avversario ammontano a 8 morti tra cui ufficiali e sottufficiali e vari feriti tra i soldati secondo la versione dei singoli partecipanti all'azione, non essendo stato possibile al comando condurre accertamenti precisi data la successiva circoscrizione della zona da parte dell'avversario.

26 luglio 1944 - Una squadra del Settore attacca e distrugge un automezzo tedesco sulla strada statale n. 12

30 luglio 1944 - Una squadra del. 2° Settore, nella zona di Rigoli, giustizia, attaccando nella sua casa presidiata da soldati nazisti, un fascista repubblicano spia e guida delle SS. Nello scontro rimane ferito il partigiano PARDINI Giorgio.

1 agosto 1944 - Una squadra del 1° Settore giustizia un noto criminale fascista odiosissimo alla popolazione

3 agosto 1944 -
Una squadra di 10 uomini del 3° Settore cattura 4 tedeschi che stavano facendo razzie nella zona di Santallago e li passa per le armi.

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